CARNEVALI IN COLOMBIA

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Carnevali

 

Nella prima categoria parleremo del Carnevale di Barranquilla, il Carnevale dei Bianchi e dei Neri a Pasto ed il Carnevale del Diavolo a Riosucio. A Barranquilla, da più di un secolo, si è conformata tutta una serie di tradizioni espresse attraverso la musica, balli ed interpretazioni drammatiche, la cui origine risale alla giunta dei negri schiavi nella Cartagena coloniale e ai villaggi che popolavano le sponde dei fiumi.
Sono quattro i giorni di festa, che concludono alla vigilia del mercoledì delle Ceneri. Uno degli avvenimenti più importanti è la “battaglia dei fiori”. Il sabato ci sono sfilate, precedute dalla carrozza della Regina del Carnevale (il personaggio più importante della città durante questi giorni); tutte le carrozze delle Regine dei quartieri popolari vengono accompagnate dalle loro maschere, comparse e balli.
La domenica viene organizzata la “grande sfilata” verso mezzogiorno e finisce a mezzanotte. Le sfilate hanno un percorso prestabilito. Ad ogni lato delle strade la gente osserva i gruppi che passano e che si presentano ad un giurato, la cui funzione é di consegnare premi alle diverse categorie di espressione: balli tradizionali, “cumbiambas”, comparse, commedie, cantici e maschere.
I balli tradizionali più importanti sono quelli dei “congos” e delle “cumbiambas”. I primi hanno origine nelle antiche danze dei guerrieri delle culture africane e vengono indossati vestiti fastosi, mentre i gruppi di ballerini usano delle maschere che gli studiosi fanno risalire ai simboli totemici ancestrali. Le cumbiambas invece derivano dalla cumbia, un ballo che si è convertito in un simbolo della nazionalità, dal momento che riassume elementi dell’eredità indigena, africana e spagnola.
Nella città di Pasto, dipartimento del Nariño, si celebra fin dall’inizio del secolo, il 5 e il 6 gennaio, il Carnevale dei Bianchi e
dei Neri. E’ una festa che riflette le diverse categorie sociali che entrarono a conformarsi dal XVI secolo. D’allora si formò una rigida stratificazione sociale che era composta da vari elementi: il bianco spagnolo della penisola e i suoi figli nativi senza mescolanza, meticci e mulatti, l’indigena del villaggio e della riserva e, nel gradino più basso, il nero nella sua qualità di schiavo. La tradizione racconta che gli schiavi sollecitarono le autorità coloniali affinché gli venisse concesso un giorno libero, nel quale potessero esprimersi senza inibizioni e rivivere le loro tradizioni. Quando venne approvata la loro richiesta, la festa incominciò ad essere celebrata il giorno dei Re Magi in onore a Melchiorre, il re magio nero. In un secondo tempo si stabilì che il giorno prima della Festa dei Re Magi tutta la gente si dipingesse di bianco.
Così come a Barranquilla la musica ed il ballo sono l’asse centrale del Carnevale, a Pasto il ruolo principale spetta al lavoro artistico degli artigiani che esprimono attraverso le carrozze le loro legende, tradizioni e sogni. Il lavoro di elaborazione delle gigantesche ed ingegnose carrozze, la maggior parte della quali è dotata di movimento, vengono realizzate in vari mesi ed in forma collettiva.
A Riosucio (Caldas) ogni due anni, a volte alla fine dell’anno ed altre nei primi giorni di gennaio, si celebra una festa che ha degli elementi essenziali che la distinguono dalle altre del paese: un culto che ha come rito un diavolo buono, espressione letteraria che è presente negli atti più importanti del Carnevale.
Protagonisti delle sfilate del Carnevale di Riosucio sono delle comparse che ricorrono al canto, alla mimica, occasionalmente al ballo ed anche alla declamazione, il fine é portare al popolo un determinato messaggio, quasi sempre relativo agli avvenimenti locali nazionali che abbiano avuto qualche trascendenza durante quel periodo.