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lunedi`, 10 maggio 2010 http://www.mammedomani.it/bambini/articoli/921-unicef-e-polizia-di-stato-uniti-per-la-colombia.html
La Polizia di Stato, Unicef e l`Ambasciata colombiana in Italia si uniscono in una missione umanitaria per salvaguardare l`infanzia dei bambini più sfortunati, che nascono e crescono nelle zone più povere e degradate della Colombia: un progetto che potrebbe cambiare la vita di moltissimi bambini, ed evitare che diventino i narcotrafficanti di "domani".
La missione partirà venerdì, e durerà una settimana, nel corso della quale, poliziotti italiani saranno impegnati in una serie di incontri con la polizia colombiana al fine di creare un rapporto di cooperazione internazionale con scambio di esperienze soprattutto in tema di tutela dei diritti umani e dell`infanzia, e portare un pò di aiuto ai piccoli sudamericani.
Fonte: http://www.mammedomani.it/bambini/articoli/921-unicef-e-poli...lunedi`, 10 maggio 2010 Shakira intonerà la colonna sonora dei Mondiali di calcio 2010
Sarà per la sua innegabile bellezza, per la sua straordinaria voce o per i suoi impegni nel sociale. Certo è che la celebre cantautrice colombiana Shakira presterà la sua ugola d’oro per intonare la colonna sonora dei prossimi Mondiali di Calcio, che si svolgeranno in Sudafrica.
L’inno scelto per l’occasione si intitola “Waka Waka“, ovvero “This time for Africa”, e sarà in vendita nel disco FIFA World Cup 2010 “Listen up!”, a partire dal 31 maggio. Shakira canterà la sua canzone alla cerimonia di apertura, il 10 giugno all’Orlando Stadium di Johannesburg, e in quella di chiusura, l’11 luglio, nello stadio Soccer City.
Su La Stampa.it, leggiamo anche che le sue esibizioni saranno accompagnate dai Freshlyground, una band che in Sudafrica ha spopolato, soprattutto per la sua personalità aperta, multirazziale e politically correct. Ma perché è proprio questo il brano scelto? Risponde il presidente della Fifa, Joseph Blatter:
La canzone spiega le molte anime dell’Africa, e segna il ritmo di questo avvenimento unico.
Shakira continua il percorso che già diverse star internazionali, prima di lei, avevano attraversato: Il Divo con “The Time of Our Lives” per i Mondiali di Germania 2006, Anastacia con “Boom” per quelli di Korea e Giappone 2002 e Ricky Martin con “La copa de la vida” scritta per i Mondiali di Francia del 1998
Fonte: http://www.onewoman.it/04/05/2010/shakira-intonera-la-colonn...lunedi`, 10 maggio 2010 Colombia: Dario Gomez torna ct
Il tecnico ha gia’ guidato la nazionale ai Mondiali in Francia
(ANSA) – BOGOTA’, 5 MAG – Hernan Dario Gomez e’ stato nominatonuovo ct della Colombia per i prossimi quattro anni. Lo haannunciato la stessa Federcalcio. Il tecnico, 54 anni, ha gia’guidato la nazionale dal 1995 al 1998, anche durante i Mondialifrancesi. E’ stato poi sulla panchina dell’Ecuador (1999-2004) edel Guatemala (2006-2008). La Colombia non e’ qualificata per iMondiali del Sudafrica.
Fonte: http://it.euronews.net/flashnews/235939-colombia-dario-gomez...lunedi`, 15 marzo 2010 Colombia: elezioni, vince destra Uribe
(ANSA) - BOGOTA` (COLOMBIA), 15 MAR - La coalizione di destra che sostiene il presidente colombiano Alvaro Uribe ha vinto le elezioni politiche svoltesi ieri. Lo scrutinio non e` stato accompagnato da episodi di violenza, come nelle elezioni precedenti, ma gli osservatori dell`Organizzazione degli stati americani (Osa) hanno denunciato numerosi episodi di compravendita di voti. Secondo i primi risultati parziali al Senato il Partito U di Uribe ha ottenuto 27 dei 102 seggi e alla Camera bassa 107 seggi su 166.
Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/03/15/v...venerdi`, 19 febbraio` 2010 Curiosport - Nadal-Shakira, amore o soltanto videoclip?
Curiosport - Nadal-Shakira, amore o soltanto videoclip?
Rafael Nadal e Shakira sarebbero stati avvistati a Barcellona mentre consumavano una romantica cenetta. Che stia per nascere un nuovo amore? Lo spagnolo ha prontamente smentito, ma intanto non ha detto no quando la cantante gli ha chiesto di partecipare al suo prossimo video...
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..Le voci si rincorrevano da tempo, ma adesso i due protagonisti del gossip sembrerebbero essere passati ai fatti, nonostante le smentite del tennista numero tre del mondo. Rafa Nadal e Shakira sarebbero stati avvistati al W Hotel, mentre consumavano una romantica cenetta a due.
Il tennista spagnolo non ha esitato nello smentire l`indiscrezione, sottolineando, attraverso un portavoce, come non si sia trattato di un vero e proprio tête-à-tête. "E` stata semplicemente una cena con tante persone - ha spiegato Benito Perez-Barbadillo al New York Post - Al tavolo eravamo io, Rafa e il suo manager Carlos Costa mentre Shakira è arrivata alla fine della cena per bere qualcosa, accompagnata dal suo manager Cerci Kurzman e dal direttore del torneo di Barcellona, Jaume de Laiguana.
Di certo le continue indiscrezioni sulla "coppia" non desteranno i sorrisi di Maria Francisca Perello e Antonio De La Rua, i rispettivi compagni di Nadal e Shakira. Ma, quanto meno, è stata successivamente chiarita la vera natura del giallo. Il tennista, infatti, parteciperà al prossimo videoclip della cantante, quello del singolo "Gipsy".
Al momento su internet circola già una breve anteprima del filmato. Il caso si sgonfia? Forse sì, forse no. Perché la complicità dei due pare evidente...
Fonte: http://it.eurosport.yahoo.com/17022010/45/curiosport-nadal-s...venerdi`, 19 febbraio` 2010 Colombia: creduta morta si riveglia nella bara
Bogota - Una donna colombiana di 45 anni ha rischiato di morire sepolta viva: ricoverata in gravissime condizioni dopo un ictus, era stata considerata clinicamente morta ed erano state avviate le procedure per la tumulazione. La donna, però, ha ricominciato a muoversi proprio mentre la stavano chiudendo nella bara. L`episodio è avvenuto a Calì, in Colombia, e ora la fortunata 45enne si trova in stato di coma in ospedale.
Fonte: http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=46315&titolo=Colom...venerdi`, 19 febbraio` 2010 Wta Bogota`: Errani ai quarti
(ANSA) - ROMA, 17 FEB - Sara Errani si e` qualificata ai quarti del torneo Wta di Bogota`, in Colombia: ha battuto 6/3 6/1 la spagnola Silvia Soler. Prossima avversaria dell`azzurra, n.3 del tabellone, sara` la vincitrice del match tra la spagnola Arantxa Parra-Santonja (n.8) e l`austriaca Patricia Mayr. Il torneo di Bogota` ha un montepremi di 220 mila dollari.
Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/altrisport/2010/02/1...mercoledi`, 13 gennaio 2010 E a Medellin nasce il narcotour
Medellin è la seconda città della Colombia, quasi due milioni e mezzo di abitanti. Un tempo era famosa per il caffè, oggi è una delle capitali dell’industria tessile sudamericana. Ha dato i natali a Fernando Botero, a due glorie del calcio colombiano – il portiere clown René Higuita e Ivan Ramiro Cordoba – ma se la città è diventata famosa in tutto il mondo è stato grazie, e a causa, di Pablo Emilio Escobar Gaviria, il più famigerato narcotrafficante colombiano.
Escobar nacque in una baraccopoli alle porte di Medellin chiamata Rionegro e a Medellin morì il 2 dicembre 1993 colpito dietro l’orecchio da un cecchino del Search Bloc, dopo una rocambolesca fuga sui tetti della città. In una parte di mondo dove il narcotrafficante prima ancora che un criminale è musa per i musicisti e Robin Hood per i diseredati, pensare che un proiettile potesse cancellare il mito di Escobar era pura follia. Morto Escobar, smantellato almeno in superficie il narcotraffico in Colombia, bonificate da una criminalità infernale Cali, Bogotà e Medellin, il paese ha ritrovato stabilità, investimenti stranieri, turismo. Ma ai turisti che tornavano in Colombia non bastavano più i siti archeologici, le Maserati di Bogotà, le magnifiche barriere coralline a sud-ovest di Cartagena. Volevano emozioni forti, brividi, adrenalina. Nel giugno del 2006 John MacDonald va in vacanza in Colombia.
Ancora non lo sa, ma sta per diventare il pioniere del narcoturismo. Ozia per un po’ sulle spiagge caraibiche poi ingaggia una guida che per nove dollari lo porta in Sierra Nevada, gli fa visitare una piantagione di coca e un laboratorio per la raffinazione della cocaina. MacDonald riprende tutto con una videocamera. Tornato a casa, manda il video in rete, un redattore del ‘Daily Telegraph’ lo vede e ci scrive sopra un pezzo. Tanto basta per far nascere il narcoturismo. Nel giro di 24 ore le agenzie turistiche di tutto il mondo vengono bombardate da richieste di clienti che vogliono vivere un’esperienza alla MacDonald. La voce si sparge anche in Colombia. Per la gioia dei turisti, pacifici agricoltori recitano la parte di spietati boss della droga, pollai e porcilaie vengono trasformate in improbabili laboratori per la lavorazione della cocaina, falsi parenti di Escobar e dei fratelli Ochoa raddoppiano le entrate delle guide turistiche di Cali e di Medellin. Negli hotel di Cartagena, bugiardissimi venditori di narcoreliquie assediano i turisti nordamericani.
Capita non di rado che sullo stesso volo per New York, comitive di turisti scoprano d’aver acquistato lo stesso orologio, spacciato loro come il preferito da Escobar. A Medellin vive l’avvocato Héctor Jiménez, appassionato di sport estremi e titolare dell’agenzia turistica Medellin Experience. Nel 2008 bussa alla sua porta un turista canadese venuto in Colombia per praticare rafting. Il turista è ossessionato dalla leggenda di Escobar e per tutto il soggiorno non fa che chiedere di lui. Jiménez allora gli propone un tour a Medellin. Gli fa visitare Envigado, il quartiere dove Escobar è cresciuto – la casa dove abitava è stata demolita, in compenso c’è la scuola dove sua madre lavorava come istitutrice. Gli mostra nella zona alta di Medellin il monastero che ha preso il posto della scandalosa ‘La Catedral’, la prigione a cinque stelle dove Escobar fingeva una vita da recluso.
Lo porta a vedere la sua ultima residenza, una palazzina fatiscente al civico 45-94, a cui hanno murato le finestre per impedire l’accesso ai senzatetto, che a Medellin sono una piaga. Il tour si conclude nel cimitero ‘Jardines Montesacro’ di Itagui, a 11 chilometri da Medellin dove Escobar riposa nella tomba di famiglia insieme a Alvaro de Jesus Agudelo, detto ‘El Limon’, il fido guardaspalle che gli rimase fedele fino a quel maledetto 2 dicembre. Una tomba senza pretese, su cui i fiori, soprattutto orchidee, non mancano mai. Curioso per uno che in vita arrivò ad essere uno dei sette uomini più ricchi al mondo e che secondo ‘Fortune’ nel 1987 guadagnò 3.000 milioni di dollari, circa settemila miliardi delle vecchie lire.
Il canadese è così entusiasta che bacerebbe la sua guida. "Mentre lo riaccompagnavo in hotel – mi racconta Jimenez – compresi che la sua ossessione per Escobar era stata la mia fortuna". Il giorno dopo Jimenez include ‘El mistico Pablo Escobar’ nel listino della Medellin Experience. La notizia del narcotour su Escobar fa il giro del mondo; un paio di articoli, il passaparola in rete, e i turisti accorrono numerosi. "Quando arriva il gran finale nel cimitero di Itagui - confida Jiménez – c’è chi si limita a incidere il proprio nome sulla corteccia delle palme che ombreggiano la tomba e chi invece azzarda uno spinello o una sniffata di cocaina in onore di Don Pablo. I custodi del cimitero chiudono un occhio, perchè sanno che alla fine ci sarà da mangiare anche per loro".
Alle autorità locali però il narcotour non piace, viene vissuto quasi come un tradimento. "Mi hanno accusato di apologia – si lamenta Jiménez – Invece, mi dovrebbero ringraziare. Racconto il calvario e la resurrezione di Medellin. Racconto l’incredibile metamorfosi di questa città: ieri ostaggio del narcotraffico, oggi una della metropoli più sicure e più dinamiche di tutta l’America Latina". ‘El mistico Pablo Escobar’ costa 139 dollari per quattro persone, pranzo e merenda compresi.
Informazioni utili
Medellin è davvero risorta sulle ceneri del narcotraffico. In pochi anni la città del cartello è diventata una delle più straordinarie capitali architettoniche del mondo: Gian Carlo Mazzanti ha progettato la bellissima e controversa biblioteca che troneggia sulla città, mentre gli imperdibili giardini botanici con un Orquideorama da 3.000 persone sono opera di Sergio Gomez (http://www.jbmed.org/). Per El Mistico Pablo Escobar bisogna contattare Andres Puldain (andrespuldain@hotmail.com) o telefonare al 312-220-2047. E bene sapere però che qualsiasi agenzia turistica della città vi offrirà la sua imitazione, magari arricchita da una sosta in più e venduta a qualche dollaro in meno. Per mangiare, Medellin è sorprendentemente multietnica. Tanti ristoranti italiani, peruviani, messicani, giapponesi. Nostre scelte: per la freschezza del pesce e per il rapporto qualità-prezzo il peruviano Pisco y Marisco in Carrera 43B N 11-88, a Barrio Manila e El Santisimo
(http://www.restauranteelsantisimo.com) che propone la cucina fusion caraibica dello chef Ferdinando Vega. Non ci sono voli diretti per Medellin. Con Iberia si parte da Roma, si fa scalo a Madrid e a Bogotà e un a/r costa 872 euro. Con Avianca, sempre con gli stessi scali, 793 euro. Con Continental Airlines 732 euro, ma con soste a New York e a Bogotà
per informazioni info@colombiaonline.it
Fonte: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/viaggi/grubri...mercoledi`, 13 gennaio 2010 A Roma dal 14 gennaio il Festival internazionale degli itinerari dello Spirito
Si chiamano ‘Journeys of the Spirit’, gli Itinerari dello Spirito, le nuove proposte di viaggio che l’Opera Romana Pellegrinaggi (Orp) proporrà alla seconda edizione del Festival omonimo, un appuntamento espositivo che avrà luogo alla Nuova Fiera di Roma dal 14 al 17 gennaio prossimi. In un pellegrinaggio si scoprono le bellezze che il mondo offre e ci si immerge nella spiritualità per andare alla ricerca del “volto di Dio” anche attraverso le culture di altri popoli. Quest’anno, in particolare, si punterà sulle esperienze che offre l’America Latina: “Un continente non molto conosciuto ma ricco di cultura e di storia – spiega all’Osservatore Romano l’amministratore delegato dell’Orp, padre Caesar Atuire – per questo costituisce una meta ideale”. Tra le proposte, Argentina, Brasile, Colombia, Haiti, Messico, Repubblica Dominicana e soprattutto il Perù, all’interno del quale si può viaggiare per 13 giorni fra templi e santuari, alla scoperta dell’incantevole terra degli Incas. (R.B.)
Fonte: http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=347...lunedi`, 04 gennaio 2010 Nessuno smeraldo nella melma nera La desolazione dei minatori di Muzo
In Colombia un’armata di disperati lotta per trovare pietre di valore, fra trafficanti e contrabbandieri
MUZO (Colombia) — Una manciata di case bianche sulla montagna nella periferia occidentale del Paese, regione di Boyacá: così appare Muzo, 800 metri d’altitudine e neanche 7000 abitanti, uno scalcinato «pueblo» della cordigliera andina ma con un sottosuolo tanto ricco da assicurargli il titolo di capitale mondiale degli smeraldi. Che, insieme alla cocaina, costituiscono l’altra più grande e rimunerativa merce da esportazione della Colombia.
La prima tappa nell’incessante flusso delle pietre, estratte in prevalenza dalle miniere di Muzo, Coscuéz, è all’Emerald Emporium, nel brulicante quartiere degli smeraldi di Bogotà, all’angolo tra la Settima e l’Avenida Jimenez, dove la merce passa di mano in mano sotto gli occhi dei grandi e piccoli trafficanti, contrabbandieri di lusso o di piccolo cabotaggio, più una marea di ladroni e ladruncoli. Ma lo stesso, il 60% degli smeraldi in commercio lascia la Colombia per finire nelle gioiellerie dell’Europa e degli Stati Uniti, ma anche e soprattutto — secondo le conclusioni di un sondaggio— in Giappone e nei Paesi Arabi, dove la richiesta è maggiore: mercato immane con un ricavo complessivo che si aggirerebbe (il condizionale è d’obbligo) sui 300 milioni di dollari. «Queste gemme— disse un giorno il mitico, ricchissimo "Zar degli smeraldi", Victor Carranza — fanno diventare verdi d’invidia perfino i diamanti». L’autore della battuta, che ha passato la settantina, è proprietario del 50% dei giacimenti nella regione e pur continuando a trastullarsi senilmente nei giochi di società ha avuto il merito di imporre una tregua alla «guerra verde» (per il controllo dei preziosi) che durava da anni e aveva già fatto oltre 6000 morti.
Per gli storici più pessimisti, lo smeraldo è stato sempre inzuppato nel sangue e pertanto il suo colore dovrebbe essere il rosso e non il verde. Quando, nella seconda metà del 1500, i conquistadores spagnoli sbarcarono nel Nuovo Mondo trovarono le prime pietre nell’esofago delle galline che gli indios avevano fatto loro inghiottire, ritenendolo il nascondiglio più sicuro: e fu la strage degli innocenti bipedi. Una storia cruenta non ancora conclusa, come stanno a confermare cronache recenti: col risultato che l’80% della popolazione locale (regione Boyacá) campa tuttora clandestinamente sull’attività smeraldifera per l’estrazione, il commercio e l’esportazione della magica pietra che Giulio Cesare teneva sul petto — così almeno si favoleggia — per attenuare la veemenza del male di cui soffriva, l’epilessia.
Ma è sufficiente un’escursione nella valle del rio Minero, un fiumiciattolo rabbioso, tra case accartocciate nei boschi senza vetri alla finestra e coi tetti di lamiera per rendersi conto che alla violenza delle bande armate degli anni Sessanta è subentrato ora il dramma della povertà estrema e della più nera miseria. Le bocche ripetono con straziante monotonia lo stesso lamento: non c’è lavoro, non c’è pane, si va a letto a pancia vuota, la scuola è chiusa. E se la campana suona amorto, dice il sagrestano, nessuno ormai si chiede più per chi abbia suonato. Questa l’atmosfera di Muzo, fondato dagli spagnoli — si legge nel sillabario — il 20 febbraio del 1559. Trovo alloggio in uno dei due motel, con vista sull’oratorio ridondante di cantidi Natale, godo della protezione di tre poliziotti armati di manganello e semai cercassi evasioni mi dicono che potrei scegliere fra sette bordelli. Qui approdano ogni giorno i cercatori di smeraldi, ognuno animato dalla stessa speranza o illusione: trovare la Pietra, ma quella grande grande e favolosamente limpida e luminosa, in grado di catapultarli di colpo sullo sconosciuto pianeta ricchezza.
Li chiamano «guaqueros», termine intraducibile che — precisano i linguisti — deriva da «guaca», parola cui ricorrevano gli indigeni per definire i tesori che seppellivano sotto terra durante la dominazione spagnola. Per sei giorni la settimana, ogni mattina alle sette, questa armata di disperati salta giù dal letto e affronta in massa, sempre correndo e spintonando, l’ardua salita di rocce e fango che porta alla sommità della valle dove s’aprono i tunnel d’ingresso alle miniere. Una valanga di gente che ricorda le furiose galoppate dei bufali nei film western. Ma è proprio a questo punto, quando spuntano i carrelli appena usciti dalle viscere della terra e colmi di melma nera dove potrebbe ancora nascondersi qualche pietra di valore sfuggita al primo setaccio fatto dal personale stesso delle proprietà, che la veemenza della lotta, dei corpo a corpo per riempire il proprio sacchetto di plastica, lascia sbalorditi. Sono grovigli umani, braccia che s’intrecciano, mani che s’allungano minacciose sopra le teste, occhi sgranati per lo sforzo e il dolore. Poi, finita la rissa, ognuno immerge il proprio sacco nell’acqua del ruscello e versa il contenuto sulla sponda, setacciandolo invano con le dita: ma, come sempre accade, nessun bagliore emergerà dalla pozzanghera.
Avere un lavoro, in queste latitudini, è già un privilegio: ma le condizioni dei minatori colombiani sono difficilmente accettabili. Intanto, nessuno riceve un salario fisso, mentre l’azienda si limita a provvedere «cibo e unmaterasso» e a equipaggiarli con stivali di gomma, casco e picozza d’acciaio per cercare nella roccia la «vena buona». Gli operai sono inoltre autorizzati a entrare nel tunnel degli smeraldi e a tenersi «ciò che trovano ma solo dopo che sono usciti i capi con il meglio della produzione». Non si capisce davvero quale senso di gratitudine possano suscitare simili concessioni, che nessun sindacato europeo sarebbe disposto ad accettare. C’è poi un ultimo particolare che sottolinea ulteriormente la magnanimità dei padroni. «Qualora si trovasse un oggetto che supera i 400 dollari — sta scritto — la restituzione dovrà essere immediata».
Difficile scoprire le ragione di fondo che spingono tanta povera gente a cercar scampo in solitudini estreme come Muzo e Borbur o Mata de Café, strano nome di un villaggio che sta in bilico su un dirupo e sembra in procinto di buttarsi giù sotto da un momento all’altro, nelle acque del Minero. «Arrivai qui la bellezza di 35 anni fa — racconta Angel Mondiata, più noto come El Caballo, che adesso di anni ne ha 74 —. Avevo sentito parlare di questa miniera e decisi di trasferirmi. Mia moglie non mi ha voluto seguire e mi ha lasciato, è rimasta a Bogotà coi nostri figli. Non ci siamo mai più rivisti. Qui c’era lavoro e guadagnavo abbastanza per sopravvivere. Ma adesso sono vecchio, stanco emalato e non so proprio dove altro andare». Occhi ancora vivaci sotto due folte sopracciglia nere come il carbone, la faccia vangata da rughe profonde. Zoppica vistosamente. Colpa di un incidente avvenuto dieci anni fa, quando, scendendo dalla montagna con un sacco in spalla, è precipitato. «Mi son rotto il femore della gamba sinistra — spiega —. Se non sono morto è per la misericordia di Dio. Qui ho visto morire tanti per la malaria, molti altri sono stati ammazzati e anch’io ho sofferto molto. Qui però mi sento totalmente libero. In città non voglio più tornare, mai più. Sarebbe come vivere in prigione».
Più esuberante l’esistenza di una protagonista femminile, la signora Caponera, che adesso naviga sui sessanta, donna energica, determinata che candidamente confessa: «Nella mia vita ho fatto di tutto, meno che la puttana e la ladra». È stata anche — ammette — nel giro del narcotraffico e del contrabbando e ha conosciuto il lusso, due macchine a disposizione, l’autista, la servitù in casa. Ha avuto un sacco di amanti e anche un marito sempre ubriaco emanesco cui un giorno ho rotto la testa a randellate. Ha fatto solo 6 mesi di scuola, completando successivamente il tirocinio scolastico sotto la guida di un prete che però riservava maggiore attenzione al suo corpo che alla sua mente. Piantato in asso il curato, Caponera si sarebbe buttata con entusiasmo nel mondo degli affari ed eccola approdare sulla terra delle miniere nella stagione d’oro della «guaqueria» divenendo una delle più intraprendenti «esmeralderas» accanto a Sandra Rodriguez e a Luz Marina detta anche «la gatta» per il verde smeraldo dei suoi occhi. Era scontato che durante i conflitti degli anni Ottanta, quando i narcotrafficanti cercarono di cacciare i minatori dai tunnel di Muzo, Casquéz e Chivar gravidi di smeraldi, e nelle vicende che seguirono, dovesse riemergere il problema del lavoro infantile, visto che fino al 2008 «208 bambini— sostiene la psicologa del Municipio di Muzo, Elvira Forero Hernandez — hanno prestato la loro opera come "guaqueros" accanto ai propri genitori. Ora sono in grado di affermare che negli ultimi 5 anni il numero dei nostri minatori in erba è stato ridotto del 90 per cento».
Già nel 2008 — puntualizza la signora — 4.215 bambini, bambine e adolescenti beneficiarono, insieme alle loro famiglie, del programma di azione intrapresa dalle autorità per prevenire e infine mettere definitivamente al bando l’impiego dei mini-operai, come avveniva nell’Inghilterra industriale dell’Ottocento, quando i bambini erano costretti a scendere a lavorare nelle carbonaie. Se l’aspetto socio-politico della Colombia, qui succintamente esposto, lascia perplessi, quello dell’ambiente naturale non desta preoccupazione. Come in tutti i Paesi attraversati dalla cordigliera delle Ande, l’aria che si respira è buona. Secondo gli scienziati, un’insolita concentrazione di biodiversità entro i confini colombiani ha fatto sì che su questo territorio ci siano più specie vegetali e animali che in tutta l’Europa e che il totale dei suoi volatili superi di una volta e mezzo quella dell’intera Africa, a sud del Sahara, e costituisce il doppio di quella del nord-america. Ma i primati assoluti di questo paradiso terrestre non si fermano qui: gli increduli devono rassegnarsi al fatto che un solo ettaro di bosco tropicale in queste latitudini contiene 200 specie di alberi, più di un intero bosco canadese.
I 45milioni di colombiani hanno molte ragioni di ringraziare il buon Dio per aver dispensato loro tanti privilegi come un mare infinito di orchidee o stormi di Vampiri dalle ali bianche unici al mondo: o per aver disseminato nelle acque dei loro mari e fiumi un patrimonio ittico incommensurabile emiriadi di farfalle, rettili e mammiferi. Una manna inesauribile per ecoturisti e pescatori muniti di canna e di pazienza. Da Muzo, più che il fulgore degli smeraldi mai visti, porto in ricordo le facce nere dei muratori che all’uscita del tunnel di bianco hanno solo i denti, se mai sorridono. E se ne stanno lì immobili per qualche minuto. Sconfitti, torturati dalla luce. Per essere subito risucchiati nel buio della miniera.
Fonte: http://www.corriere.it/esteri/10_gennaio_04/ettoremo_1e891fa...lunedi`, 04 gennaio 2010 Tragedia alla corrida, matador ucciso dal toro
BOGOTÀ - Un torero dilettante è morto durante una corrida, in Colombia, nell'ambito delle celebrazioni per il nuovo anno.Walter Perdomo, 34 anni, è stato incornato per tre volte dall'animale che stava cercando di 'matare'.Le drammatiche le immagini trasmesse dalla tv colombiana RCN mostrano come nessuno sia intervenuto a distrarre l'animale, del peso di oltre 500 chili, mentre questi si avventava sullo sfortunato torero, prima di essere distratto da un ombrello.
A provocare la morte di Perdomo è stata la perforazione del fegato. Il pubblico gli ha poi tributato un ultimo caloroso saluto.
Fonte: http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idar...mercoledi`, 18 novembre 2009 In arrivo dalla Colombia il gelato al Viagra
Aprire la scatola ed estrarre la pilloletta blu un paio d’ore prima dell’incontro con la vostra bella per poi fare (a letto) un figurone? MacchèAprire la scatola ed estrarre la pilloletta blu un paio d’ore prima dell’incontro con la vostra bella per poi fare (a letto) un figurone? Macchè. C’è ora un metodo molto più piacevole, ed anche più dolce, per prestazioni erotiche olimpiche al Viagra che viene dalla Colombia, a quanto riferisce Breitbart com.
Invitate la vostra amica a cena e per dessert mangiatevi un gelato. Tutti e due. Un gelato particolare, naturalmente: fatto con polpa del frutto della passione (cos’altro?), panna montata, cioccolato e…Viagra. Lo hanno ‘’scoperto” giovani cuochi alla scuola gastronomica nella provincia di Quindio, presentandolo all’esposizione Gastronomy 2009, e tutti assicurano che la pozione non manca un colpo.
Uno degli aspiranti chef, Juan Sebastian Gomez, ha dichiarato che a lui e ai suoi colleghi l’idea del ”dessert dell’amore” è venuta durante un corso di gastronmia per persone anziane. Secondo Gomez, il gelato al Viagra è stato sperimentato su volontari che hanno tutti riferito di grandi successi amorosi. Incredibilmente, la pozione colombiana possiede anche l’effetto placebo. Risultati positivi sono stati ottenuti anche dando ai volontari il gelato col Viagra o senza il Viagra.
”Il nostro gelato è un vero e proprio afrodisiaco, che fa effetto anche alle donne”, ha precisato Gomez. ”Le signore, ne prendono piccole porzioni, lo assaporano lentamente, godendosi ogni piccolo cucchiaino, e dopo qualche minuto cominciano a sorridere e a confessare che provano in tutto il corpo un delizioso solletico”.
Il gelato non è in vendita al pubblico in generale perchè contiene un medicinale. Ma un sistema per aggirare l’ostacolo ci potrebbe essere. Presentarsi nei locali dove fosse messo in vendita con una bella ricetta per Viagra dell’urologo o del medico di famiglia. No problem
Fonte: http://www.blitzquotidiano.it/societa/in-arrivo-dalla-colomb...venerdi`, 23 ottobre 2009 Scoperta in Colombia la foresta più antica del mondo
Gli studiosi hanno rinvenuto resti fossili vecchi di 60 milioni di anni
Gli studiosi dello Smithsonian Tropical Research Institute hanno rinvenuto in Colombia, in località Cerrejon, i resti fossili di una foresta pluviale risalente al Paleocene, che probabilmente è la più antica tra quelle finora conosciute. I ricercatori hanno portato alla luce oltre duemila tra foglie e bacche, tra cui alcuni antichissimi esemplari del genere Hibiscus e di altre Malvaceae. Inoltre, sono stati ritrovati resti di Araceae, Arecaceae, Fabaceae, Lauraceae, e Menispermaceae, tutte famiglie normalmente presenti nelle foreste pluviali. La foresta fossile rinvenuta a Cerrejon risale a circa 60 milioni di anni fa e riproduce la struttura tipica delle comunità forestali odierne: la classica conformazione a tre piani vegetali, con arbusti, piante di media grandezza e alberi ad alto fusto. Anche la morfologia delle foglie rivenute ricorda sostanzialmente quella attuale: forma larga, appuntita e dai margini lisci, adatta a consentire il deflusso dell'acqua piovana, viste le abbondanti precipitazioni caratteristiche dell'ambiente tropicale. Inferiore rispetto al presente, invece, il grado di biodiversità vegetale. I pollini rinvenuti, infatti, rivelano che il numero di specie vegetali era molto più basso di quelle presenti nelle foreste tropicali dei giorni nostri. A questo proposito, sono due le spiegazioni possibili secondo Scott Smith, uno dei ricercatori che hanno condotto lo studio: «O si trattava di una comunità di piante di recente formazione, che ancora non aveva avuto il tempo di differenziarsi, oppure la foresta si stava ancora riprendendo dagli eventi che causarono le estinzioni di massa avvenute 65 milioni di anni fa». Quelle, per intenderci, che determinarono anche la scomparsa dei dinosauri.
Fonte: http://www.parks.it/news/dettaglio.php?id=7111lunedi`, 19 ottobre 2009 Le foto di Berlusconi in Sardegna depositate in Colombia
Le foto scattate da Antonello Zappadu in Sardegna, e che ritrarrebbero situazioni particolari nelle quali è coinvolto Silvio Berlusconi, sono state trasferite dallo stesso fotoreporter a Bogotà.
Le foto scattate da Antonello Zappadu pubblicate da El Pais
Zappadu ha affidato tutto il materiale ad Ecoprensa visto che lo stesso è oggetto, in Italia, dell'attenzione delle due procure di Roma e Tempio Pausania e del Garante della privacy.
Repubblica in base ad una sentenza del Garante del 18 giugno 2009 pare aver avuto accesso ad alcune foto e ne svela il contenuto: in una sequenza si vedrebbe il presidente del Consiglio con due ragazze nella residenza del villaggio turistico Country in Sardegna, in un'altra si vedre vede Berlusconi accompagnare in casa cinque ragazze che lo seguono in fila indiana.
Infine altre foto mostrerebbero tre ragazze tutte vestite di nero che scendono da un aereo Mediaset in concomitanza della visitai n Sardegna di Putin.
Zappadu ha deciso di tutelarsi portando tutto in Colombia da dove piovono le richieste più strane: pare infatti che un'agenzia di Tel Aviv voglia utilizzare le immagini di Berlusconi con le sue ragazze per pubblicizzare una catena di hotel.
Fonte: http://gossip.excite.it/news/29051/Le-foto-di-Berlusconi-in-...lunedi`, 12 ottobre 2009 Digitale terrestre, se il sistema europeo sbarca in Colombia
A Bruxelles il ministro colombiano per le Telecomunicazioni Maria del Rosario Guerra e il commissario europeo Viviane Reading hanno stabilito un accordo secondo il quale, entro la fine dell’anno, verrà aperto a Bogotà un ufficio di consulenza per l’applicazione del sistema digitale terrestre DVB-T in Colombia.
Ad oggi lo standard DVB-T, adottato in più di 120 paesi tra Asia, Oceania ed Europa è molto poco diffuso nei paesi dell'America Latina, dove invece il sistema Giapponese (ISBD-T) ha già conquistato Brasile, Perù, Argentina e Cile, Venezuela (con alcune modifiche) e sta per sbarcare in Ecuador, Bolivia e Paraguay.
La Colombia ha deciso lo scorso anno di adottare il sistema digitale europeo (DVB-T) e l’ufficio che aprirà nella capitale fornirà consulenza per il suo sviluppo sul territorio.
La modulazione adottata nel DVB-T è quella definita dal protocollo COFDM, in grado di raggiungere 19 Mbps. Tale bit rate rende possibile la trasmissione di un programma in alta definizione o fino a 4 programmi nel format standard in un singolo canale TV da 6, 7 o 8 MHz. Il codec video usato per trasmettere il flusso dei dati è l’MPEG-2 o l’MPEG-4 AVC. Il DVB-T ha il vantaggio di poter essere usato anche su dispositivi mobili.
A puntare sullo standard DVB-T fu per primo l'Uruguay che, ad agosto del 2007, era l'unico paese latino americano ad adottare il sistema europeo per il digitale terrestre.
Fonte: http://www.pubblicaamministrazione.net/infrastrutture-it/new...venerdi`, 02 ottobre 2009 Ugly Betty: un episodio 'esotico' per Shakira
La popstar colombiana interpreterà se stessa in uno dei prossimi episodi della serie televisiva che sarà ambientato alle Bahamas. Accanto a lei ci sarà anche l'ex-modella Christie Brinkley.
Ancora una guest-star di richiamo per Ugly Betty, che per la prossima stagione ha deciso di puntare su Shakira, che interpreterà sè stessa in un episodio che andrà in onda a novembre. L'episodio in questione, come è stato anticipato dalla produzione, sarà ambientato alle Bahamas, dove il team di Mode è riunito per un servizio fotografico. Anche la sensuale popstar colombiana si trova alle Bahamas, e sarà di grande aiuto alla redazione dell'esclusivo magazine di moda, quando le cose si metteranno male.
Oltre a Shakira, nello stesso episodio di Ugly Betty, ci sarà anche l'ex-modella Christie Brinkley, alla quale è stato affidato il ruolo di Penelope Graybridge, direttrice di una rivista rivale di Mode.
Per Shakira, che era già apparsa in una produzione televisiva colombiana, a metà degli anni '90, si tratta della seconda esperienza sul piccolo schermo; la Brinkley invece appare frequentemente in numerosi show televisivi americani, e in passato ha recitato in alcune pellicole del franchise di National Lampoon's.
Il debutto della nuova stagione di Ugly Betty è fissato per il 9 ottobre sulla ABC.
Fonte: http://www.movieplayer.it/news/10584/ugly-betty-un-episodio-...martedi`, 29 settembre 2009 In Colombia sfilata osé e burrosa
Le modelle sono dalle forme generose
Sulle passerelle italiane va ancora di moda lo stile anoressico, eppure in altre parti del mondo piace veder sfilare le modelle burrose e decisamente prosperose. Soprattutto quando si tratta di intimo. In Colombia, per esempio, il defilè vede protagoniste le modelle "abbondanti". Non nel senso di over-size, ma si taglie morbide e lingerie audace, che fatica a tenere strette le curve prorompenti.
La sfilata, che si è svolta a Calì, ha visto una moltitudine di capi intimi molto sensuali. Le modelle, differentemente da quelle super famose, sono curvilinee, ma non anoressiche e le loro curve sono riuscite a valorizzare perfettamente la lingerie mettendo in mostra forme burrose e seducenti, alle quali non eravamo più abituati. Quanto meno in passerella.
Per le donne l’attenzione è stata focalizzata sulla possibilità di valorizzare la propria femminilità attraverso "indumenti" di indubbio appeal. Per gli uomini la possibilità di una visione a tutto "tondo", tra lingerie che esaltava le grazie e corpi che facevano risaltare i capi intimi.
Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/gossip/articoli/articolo461489....venerdi`, 18 settembre 2009 Rojas: «Così sono diventata madre durante la prigionia»
Il rapimento della candidata alla presidenza della Colombia Ingrid Betancourt, avvenuto in Colombia nel febbraio del 2002 ad opera delle FARC, le famigerate bande della guerriglia, fece scalpore in tutto il mondo. Insieme a lei fu sequestrata la collaboratrice che dirigeva la sua campagna elettorale, l’avvocato Clara Rojas: furono inghiottite dalla foresta e per anni nessuno seppe più nulla di loro, nemmeno i familiari. Per fortuna l’esercito colombiano, che è costantemente alla ricerca dei numerosissimi sequestrati nascosti nella foresta impenetrabile, avvolta nel buio del fogliame anche in pieno giorno, a volte riesce a localizzare e liberare alcuni dei prigionieri. Ai primi di gennaio del 2008 Clara Rojas seppe che le azioni militari avevano convinto le FARC a lasciarla andare: fu prelevata con un elicottero e restituita dopo sei anni alla vita civile. Qualche mese dopo è stata liberata anche la Betancourt, ma ormai le due donne hanno preso strade diverse, anche perché la Rojas nella foresta ha avuto un figlio e intende dedicarsi soprattutto a lui, abbandonando la politica e debuttando come scrittrice. “Prigioniera” (Cairoeditore, 238, pagine € 15,00 euro ) è il suo primo libro, in cui racconta la terribile esperienza, approfondendo in particolare l’aspetto psicologico del suo vissuto, gli espedienti per non lasciarsi sopraffare dalla disperazione, le tensioni dei rapporti con i carcerieri ma anche con i compagni di prigionia, ogni tipo di difficoltà fisiche e morali, superate da lei attraverso la fede.
«Anche prima del sequestro mi consideravo credente» spiega «ma la mia fede non era mai stata messa alla prova. Durante la prigionia ho compreso la grande forza che la fede mi dava. Ho chiesto una Bibbia, me l’hanno procurata, e in un mese l’avevo letta tutta parola per parola, traendone un sostegno inesauribile per sopportare quella vita in continuo pericolo, fra indicibili sofferenze». I sequestrati vivevano sospesi tra la speranza di essere individuati dalle forze governative e il timore di essere coinvolti negli scontri a fuoco, perché i blitz per liberare gli ostaggi a volte provocano vittime proprio tra coloro che si vogliono liberare. Inoltre ogni atto quotidiano comportava rischi, perché nella foresta un semplice bagno può riservare incontri con serpenti e alligatori. Per non parlare dell’alimentazione malsana e delle frequenti malattie.
A Clara poi è capitato addirittura di dover subire un taglio cesareo nella foresta, a opera di un inesperto infermiere. Quello della maternità è un capitolo delicato della sua avventura, che la Rojas racconta soltanto a partire dal momento che seppe di essere incinta. «È una vicenda che riguarda la mia sfera privata e l’unica cosa che voglio rendere nota è che la mia vera storia d’amore è quella cominciata con mio figlio nel momento in cui scoprii di aver concepito». Pur nel riserbo che rivendica a proposito di questo concepimento, non vuole che possa essere collegato a un episodio di violenza, per non turbare la sensibilità del figlio, quando verrà a conoscenza delle circostanze della sua nascita, e scrive: «Avevo notato che il mio orologio biologico aveva cambiato ritmo, forse si trattava dell’ultima opportunità di soddisfare il mio desiderio di maternità. Se non avessi partorito un figlio adesso, probabilmente non avrei avuto una seconda occasione». Un figlio voluto, dunque, forse anche nella speranza di ottenere per questo la libertà: infatti, una volta accertato il suo stato, chiese ai guerriglieri, sebbene invano, di essere rilasciata o almeno ricoverata in un centro medico.
«No, non l’avrei mai fatto per questo » taglia corto la Rojas «non voglio dire nulla di più di quanto ho scritto nel libro». Un altro argomento su cui vuole sorvolare sono i rapporti con la Betancourt, deteriorati molto presto, a quanto sembra, in pratica subito dopo il sequestro, al punto che i guerriglieri decisero di separarle. Più che a circostanze esterne, la Rojas sembra attribuire il dissidio a differenze caratteriali. «Non voglio parlare dei nostri rapporti, perché mi sembrerebbe di strumentalizzare tutta questa storia Lei per ora non ha scritto niente sull’argomento, che io sappia, parlo solo della mia esperienza, non della sua». La donna sente una forte gratitudine per la solidarietà della gente che, come ha saputo solo dopo la liberazione, ha seguito con tanta partecipazione gli anni della prigionia e al momento della liberazione l’ha accolta con un affetto ancora maggiore a causa del figlio portato con sé. «Il mio scopo adesso è sensibilizzare sempre più l’opinione pubblica a favore dei più di cento sequestrati ancora in mano alle Farc, alcuni di loro con una catena al collo da dodici anni, . Nel mio paese è diventata una causa comune a tutta la popolazione: tutti si sentono colpiti ad ogni nuovo sequestro, e tutti gioiscono insieme quando avviene qualche liberazione».
Fonte: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/cultura/2009/09/17/AMmV...lunedi`, 14 settembre 2009 CALCIO, COLOMBIA: PORTIERE GIOCA DUE GARE CON PERONE ROTTO
Ha giocato con il perone fratturato per due partite pensando fosse una contrattura. E' accaduto in Colombia al portiere del Deportivo Cali, Sebastian Blazquez. L'argentino si era infortunato il 17 agosto scorso durante una partitella di allenamento alla quale parteciparono alcuni dirigenti della squadra. Nonostante il clima rilassato, la partitella si è rivelata davvero dannosa per il Deportivo Cali.
Oltre al portiere, infatti, si era infortunato anche il centrocampista peruviano Juan Carlos Marino, che si era trovato costretto a saltare il successivo impegno contro la Universidad de Chile nella coppa Sudamericana. Blazquez era stato, invece, mandato in campo dopo un trattamento d'urgenza per la supposta contrattura.
Il portiere è stato mandato in campo anche nella successiva partita contro il Deportes Quindio, ma non è riuscito a sopportare il dolore. Questo fatto ha indotto i medici del club a eseguire nuovi accertamenti in cui è stata riscontrata la frattura del perone. "Non riuscivo a crederci perchè avevo disputato già una partita", ha spiegato Blazquez al giornale 'El Tiempo'.
Fonte: http://sport.repubblica.it/news/sport/calcio-colombia-portie...lunedi`, 07 settembre 2009 Colombia: un morto dopo il 2-0 all'Ecuador
(AGM-DS) - 06/09/2009 12.03.19 - (AGM-DS) - Milano, 6 settembre - Tragedia a Medellin dopo il successo della Colombia sull'Ecuador nel match valido per le qualificazioni ai Mondiali 2010. Durante i festeggiamenti, l'esplosione di una granata ha provocato un morto e 30 feriti, di cui tre gravissimi. Dopo la sfida, vinta dai colombiani per 2-0, le strade della citta' si sono riempite di tifosi festanti. Nel caos si e' verificata un'esplosione attribuita al gesto di quale supporter, visto che le autorità locali hanno subito escluso l'ipotesi di un attentato.
Fonte: http://www.datasport.it/leggi.aspx?id=5769046mercoledi`, 02 settembre 2009 INFLUENZA A COLPISCE PRESIDENTE COLOMBIA
BOGOTA' - Il presidente della Colombia, Alvaro Uribe, è stato contagiato dall'influenza A: lo hanno reso noto fonti ufficiali di Bogotà. A confermare la notizia è stato, tra gli altri, il ministro per la protezione sociale, Diego Palacio.
Fonti ufficiali della presidenza hanno d'altra parte informato che gli appuntamenti in agenda di Uribe sono già stati cancellati, precisando che le condizioni di salute del capo dello Stato sono comunque buone e che la malattia è "sotto controllo". Uribe è rientrato nel fine settimana da Bariloche (sudovest dell'Argentina), dove venerdì aveva preso parte a un vertice straordinario dell'Unasur (Unione nazioni sudamericane) insieme ad altri presidenti della regione, tra i quali Inacio Lula Da Silva (Brasile), Cristina Fernandez Kirchner (Argentina), Hugo Chavez (Venezuela), Evo Morales (Bolivia).
La presidenza colombiana ha reso noto di aver già preso contatto "attraverso i canali diplomatici con l'Unasur, affinché siano prese le misure necessarie". Il dibattito tra i presidenti al summit, ricordano i media locali, è stato molto lungo, essendo durato circa sette ore. Uribe è stato protagonista delle discussioni perché il tema al centro del summit era l'installazione delle basi militari Usa in Colombia.
Fonte: http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_1...lunedi`, 27 luglio 2009 Shakira innamorata (persa) di Robert Pattinson!
Robert Pattinson ha rapito il cuore di una cantante a tutti nota, Shakira, alle prese - ora - con il suo nuovo album She Wolf che tanto ricorda il film del quale il nostro amato Robert sarà protagonista, Twilight. La donna ha un debole sia per il Robert attore, che per il Robert musicista.
Fonte: http://www.gaywave.it/articolo/shakira-innamorata-persa-di-r...mercoledi`, 22 luglio 2009 TUTTO SU SHAKIRA SHAKIRA LA SEXY LUPA
orna con un singolo sexy e dance la popstar colombiana
Torna Shakira con un un singolo hot e dance! Il titolo in spagnolo è "Loba", mentre per il mercato internazionale sarà "She Wolf"!
Il brano è sicuramente uno specchio degli intenti che Shakira si era prefissata per il nuovo album "Voglio esplorare dei beat dance" aveva dichiarato e da quello che si può sentire in rete sicuramente ha centrato il bersaglio.
Attendiamo di sentire il seguito del disco, attesto per il prossimo ottobre.
Fonte: http://www.mtv.it/news/news_page.asp?idnews=26753mercoledi`, 22 luglio 2009 Zappadu: «5mila foto grafie sono al sicuro in Colombia»
BOGOTÀ (COLOMBIA) - «Le 5mila foto sono al sicuro in Colombia». Così ha dichiarato Antonio Zappadu, il fotografo al centro della vicenda delle fotografie a Villa Certosa, in un'intervista al giornale colombiano «El Espectator». «L'agenzia Eco Prensa, che ne detiene i diritti, può fare quello che vuole con queste immagini ma, nonostante questo, io ho chiesto loro di non vendere niente per ora» ha detto ancora il fotografo sardo che poi ha aggiunto: «con le mie foto, Eco Prensa ha tra le mani una bomba». Nell'intervista Zappadu - che è sposato con una colombiana con la quale ha avuto due figli - ha spiegato che i tre Dvd che contengono le immagini sono custoditi in una cassetta di sicurezza dell'agenzia fotogiornalistica colombiana. Zappadu ha poi difeso i suoi scatti, ricordando che alcuni sono stati scattati in luoghi pubblici come l'aeroporto della Costa Smeralda: «Le hanno bloccate senza vederle - ha detto - secondo quanto stabilito dal garante della privacy le foto scattate all'aeroporto non violano la privacy di nessun e quindi sono libere di essere pubblicate».
TIMORI - Zappadu, racconta ai colombiani che teme di più il premier italiano che non i guerriglieri delle Farc in quanto con Berlusconi «Bisogna sempre stare nascosti. Ha un apparato di sicurezza di 180 uomini armati che controllano le colline attorno a Villa Certosa con fucili di precisione e binocoli. Chi mi assicura che non mi confondano con un cecchino e mi sparino?».
Fonte: http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_19/zappadu_fotogra...mercoledi`, 22 luglio 2009 Shakira è diventata vegetariana
A quanto sembra la cantante Shakira è diventata vegetariana durante un viaggio in Spagna. Infatti, la cantante colombiana durante un suo recente viaggio in terra spagnola ha rivelato che le hanno offerto da mangiare delle galline per pranzo, e a quel punto si è sentita molto male decidendo di non mangiare della carne. Star proprio strane!…
Fonte: http://www.missgossip.net/2009/07/20/shakira-e-diventata-veg...lunedi`, 06 luglio 2009 Shakira, nuovi dettagli sul nuovo disco!
Scordatevi la Shakira latineggiante della “Tortura”, scordatevi anche l’etno sound di “Hips Don’t Lie”! Shakira non è un’artista ferma, e non è un’artista a cui piace farsi ingabbiare in un genere musicale! Il nuovo disco di Shakira anticipato dal primo singolo She Wolf / La Loba, sarà “pieno di sound elettronici, da discoteca, e dance”!
shakira2 Shakira, nuovi dettagli sul nuovo disco!
Così ha definito il suo nuovo lavoro la più grande artista latina dei nostri anni! Ma ha anche dichiarato “è un disco molto differente, ci sarà della musica disco, ma anche influenze culturali, specialmente dall’India, e alcune ispirazioni dal carnevale di Barranquilla (sua città natale)”! Il disco avrà però solo 10 tracce, 3 in spagnolo, 7 in inglese… speriamo valga la regola “poco ma buono”
Fuori dagli schemi come sempre, Shakira ama il rischio, e potrebbe risultare la vera star dell’estate 2009!
Fonte: http://www.rnbjunk.com/shakira-nuovi-dettagli-sul-nuovo-disc...giovedi`, 02 luglio 2009 La barriera corallina del Belize e un parco colombiano nella lista Unesco dei beni in pericolo
LIVORNO. Su raccomandazione dell’Iucn il Belize Barrier Reef System (nella foto) e il Parco nazionale di Los Katíos in Colombia sono stati inseriti nella Lista del patrimonio mondiale in pericolo.
Il Belize barrier reef system è formato da 7 aree protette, molte piccole isole, mangrovieti e lagune costiere e costituisce l’habitat di numerose specie minacciate di estinzione, come le tartarughe marine e il coccodrillo americano.
Una valutazione congiunta effettuata a marzo da Unesco ed Iucn ha rivelato gravi problemi come lo sfruttamento intensivo dei mangrovieti e la vendita di alcune isole. La barriera corallina del Belize è la più estesa nell’emisfero nord del pianeta ed diventata grazie alla sua bellezza e ricchezza biologica una delle più importanti destinazioni turistiche del Centroamerica.
Tim Badman, a capo della delegazione Iucn alla riunione del Comitato del patrimonio mondiale, spiega che «Con l’inclusione della barriera corallina del Belize nella Lista del Patrimonio in pericolo, il Comitato del Patrimonio Mondiale sta muovendosi per assicurare che uno dei luoghi naturali più straordinari del mondo sia protetto e che la comunità internazionale realizzi i suoi massimi sforzi per per appoggiare il Belize nelle sue iniziative di salvaguardia».
Il Parque nacional Los Katíos è entrato a far parte della Lista del Patrimonio Mundiale nel 1994, grazie alla sua flora ed alla sua fauna eccezionali ed ai suoi ambienti molto vari: colline, foreste tropicali, paludi. Il problemi di questa area protetta colombiana hanno diversi nomi: taglio illegale degli alberi, sovra pesca , un progetto di realizzazione di una strada che stanno mettendo a serio rischio i suoi eccezionali valori ambientali.
Fonte: http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=20329giovedi`, 02 luglio 2009 Colombia: minacce, tecnico se ne va
(ANSA) - ROMA, 30 GIU - Il tecnico del club colombiano del Santa Fe', Ruben Israel, si e' dimesso dopo le minacce di morte ricevute nei giorni scorsi. L'allenatore uruguaiano ha ricevuto diverse telefonate in cui un sedicente tifoso minacciava lui e la famiglia se non avesse inserito in squadra il difensore centrale Francisco Najera. Israel - che non ha neanche debuttato dopo la firma a maggio - ha cosi' deciso di rassegnare le dimissioni e lasciare la Colombia. Najera invece ha lasciato il club.
Fonte: http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/calcio/news/2009-06-...lunedi`, 22 giugno 2009 CODERE HA INAUGURATO LA PRIMA SALA CROWN CASINO' IN COLOMBIA
Mercoledì scorso Codere ha aperto la prima sala della catena Crown Casino in Colombia. E' la prima del genere in Colombia, ma i dirigenti della compagnia spagnola hanno annunciato l'imminente apertura di un secondo locale nella città di Cali. Il nuovo spazio, situato in una zona esclusiva di Bogotà, ha una superficie di 1250 metri quadrati e dispone di 130 slot, 15 bingo, 14 tavoli da gioco e altri intrattenimenti. Secondo la società, per la realizzazione della nuova casa da gioco, "disegnata" dagli architetti Sandra Londoño e Aldiber Castañeda, sono stati investiti circa 5 milioni di dollari.
Codere attualmente dispone di oltre 6mila apparecchi da gioco in Colombia, e gestisce casinò e bingo in tutto il Paese. La sua presenza si estende a più di 130 comuni tra i quali Bogotà, Cartagena, Barranquilla, Medellín, Pasto, Cali, Ibague, Bucaramanga, Monteria, Valledupar, Pereira, Santa Marta, Tunja e Villavicencio.
Fonte: http://www.giocoegiochi.com/index.php?Center=News&NotiziaEsi...lunedi`, 22 giugno 2009 Shakira: She wolf in anteprima
She wolf è il nuovo singolo di Shakira presentato in anteprima. Primo estratto da un album che arriverà alla fine di Ottobre.
E' solo un assaggino ma serve già a capire quanti sono i cambiamenti musicali a cui la bella Shakira ha deciso di prepararci facendoci ascoltare un estratto dal nuovo singolo dal titolo 'She wolf'.
Il brano, che sarà presentato per intero il 29 Giugno, è stato inciso sia in inglese che in spagnolo. All'Italia sarà consegnata la versione americana di cui adesso è possibile trovare solo qualche breve stralcio su you tube.
E' possibile percepire da subito, però, che si è fatta più netta e marcata l'anima rock di Shakira. Un ritmo che sembra venire dal ventre della musica anni '70 che la porterà certamente a rivisitare anche le sue sensuali movenze per le coreografie di video e tour.
Come annunciato dalla Sony BMG diversi mesi fa, questo singolo apre le porte ad un album, ancora in lavorazione, che arriverà negli store ad Ottobre, sia sul mercato internazionale che su quello latino americano, essendo inciso nella doppia lingua.
Grandi nomi a supporto di questa produzione: da RedOne a Pharell, da Cerati al mitico Wycleaf Jean. Un ritorno, questo di Shakira, atteso e desiderato da molti fan ed estimatori che per adesso dovranno accontentarsi di una breve anteprima ma, in fondo, l'attesa sarà breve, almeno per l'ascolto dell'intero singolo.
Fonte: http://magazine.ciaopeople.com/Music_Channel-3/Nuove_uscite-...
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