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venerdi`, 19 giugno 2009 Cento quadri per i cent'anni Inter: 13mila euro per i bambini poveri
Seregno - Un successo dal punto di vista artistico ed un esempio nell’ambito della solidarietà. Stiamo parlando della mostra «Nerazzurra: cento artisti per cento anni di Inter», ospitata tra gli scorsi 10 settembre e 31 marzo dalla galleria Mandelli Arte Contemporanea di Seregno, per sottolineare la ricorrenza del centenario di fondazione dell’Inter, che ha consentito di devolvere in beneficenza 6mila 700 euro a testa alla Fondacion Pupi ed all’associazione Colombia Te Quiere Ver, promosse rispettivamente dai giocatori nerazzurri Javier Zanetti ed Ivan Cordoba a sostegno delle fasce svantaggiate delle popolazioni di Argentina e Colombia, nazioni di origine dei due campioni.
La consegna del denaro è avvenuta oggi, a palazzo Landriani – Caponaghi, sede di rappresentanza del Comune di Seregno, che aveva concesso il patrocinio alla manifestazione, nell’ambito del cartellone della terza edizione della Notte Bianca della Brianza.
«Evidenzio con orgoglio – ha spiegato il gallerista Sergio Mandelli – che la rassegna ha costituito uno dei maggiori eventi in campo nazionale nel settore artistico, avendo fornito uno spaccato del panorama attuale italiano per quanto riguarda l’arte contemporanea. Inoltre, ricordo il patrocinio assegnatoci dalla famiglia Moratti, che ha fatto sì che l’appuntamento sia stato un unicum all’interno della programmazione per festeggiare il centenario».
Soddisfatti anche il sindaco Giacinto Mariani e l’assessore alle Politiche giovanili Nicola Viganò: «Ringraziamo tutti coloro che hanno garantito il loro contributo, da Mandelli che ha organizzato la mostra ai visitatori, senza dimenticare chi ha acquistato i quadri in esposizione e permesso di realizzare l’incasso». Gli assegni sono stati ritirati da Mara Sapia della Fondacion Pupi e Luigi Cogliati dell’associazione Colombia Te Quiere Ver. Ulteriori informazioni sull’attività delle due realtà si possono avere consultando i portali www.fondacionpupi.org e www.colombiatequierever.org.co.
P.Col.
Fonte: http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/138790/martedi`, 16 giugno 2009 Si finge una reporter e inganna Castro jr
Beffa online per il figlio di Fidel con la fama da macho caraibico
La «bruna con i colpi di sole » 27enne giornalista sportiva colombiana alla fine si scopre che si chiama Luis Domínguez, cubano di Miami impiegato in un’agenzia di sicurezza, 46 anni, decisamentemaschio. Il che significa che Antonio Castro, 42 anni, figlio del più celebre Fidel, medico della nazionale di baseball dell’Avana, fama da macho caraibico, è stato vittima di un clamoroso scherzo. Luis, alias Claudia, ha cominciato a tessere la trama nel 2006, a margine di una partita a Cartagena, Colombia. «Antonio era una specie di rockstar — racconta alla tv AmericaTe- Ve e al Miami Herald —: tutti volevano essere fotografati con lui, in particolare le belle donne ».
Inizia allora a studiare foto e biografie delle ex fidanzate di Castro jr e crea un personaggio virtuale, la reporter colombiana, che con l’email claudiacartagena82@ yahoo.com aggancia tonycsport@yahoo.ca, indirizzo canadese usato da Antonio per la posta privata. Otto mesi di chat con passaggi anche caldi («Indovina dove mi trovo e farò con te l’amore senza mai fermarmi», gli scriverebbe lui accompagnando lo zio Raúl in Russia). E con dettagli non molto edificanti: in un’isola dalla povertà diffusa e gli accessi a Internet lesinati, il giovane Castro sfoggia polo Lacoste e manda messaggi dal BlackBerry. Oltre ai numerosi «besos», alle foto, al numero di telefono personale, nelle ore di chat Antonio non dà a Claudia informazioni politicamente sensibili, ma le rivela particolari che riguardano la propria incolumità: come quando le anticipa un viaggio in Messico o le confessa che non ha la scorta. Luis dice che l’obiettivo era questo: mostrare le falle nel sistema di sicurezza cubano. E poi, certo, anche beffare i Castro.
Fonte: http://www.corriere.it/esteri/09_giugno_16/si_finge_reporter...lunedi`, 15 giugno 2009 Nazionali: Colombia-Perù 1-0
MEDELLIN - La Colombia di Ivan Ramiro Cordoba ha sconfitto 1-0 (25' Garcia) il Perù in una gara valida per il Gruppo Sudamericano delle eliminatorie per i Mondiali 2010.
Il difensore nerazzurro non è stato utilizzato dal c.t. Eduardo Lara, la cui nazionale si qualifica, con questo successo, al settimo posto nel girone Sudamericano con 17 punti ottenuti in quattordici partite.
Fonte: http://www.inter.it/aas/news/reader?N=44904&L=itgiovedi`, 11 giugno 2009 Mundialito Cisl/Ecco le finali: Albania-Colombia e Italia-Marocco
Ieri sera, martedì, due combattute e spettacolari semifinali hanno chiuso la seconda fase del Mundialito Cisl. A staccare il biglietto per la finalissima sono state ALBANIA E COLOMBIA che venerdì sera alle 20 e 30 si giocheranno il primo titolo messo in palio da FILCA CISL E ANOLF. ITALIA E COLOMBIA si contenderanno il il terzo posto alle 21 e 30.
Questo l’esito delle semifinali (seconda fase) disputate ieri sera, martedì.
ALBANIA - MAROCCO 8-4
ITALIA - COLOMBIA 2-5.
turni precedenti
ESITO PRIMA FASE A GIRONI
Classifica finale girone A
Colombia 9
Marocco 6
Marocco 3
Senegal 0
Qualificate: Colombia e Marocco
Classifica girone B
Albania 9
Italia 6
Repubblica Dominicana 3
Ecuador 0
Qualificate: Albania e Italia
Fonte: http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Sport/Mundialito-C...giovedi`, 11 giugno 2009 Mondiali 2010, scivola l'Argentina
(ANSA) - QUITO, 10 GIU - L'Ecuador batte l'Argentina 2-0 in una partita del girone sudamericano di qualificazione ai Mondiali del 2010 in Sudafrica. Gol di Ayovi' (26') e Palacios (37') del 2/o tempo. Altri risultati: Cile-Bolivia 4-0; Colombia-Peru' 1-0; Venezuela-Uruguay 2-2. CLASSIFICA: Brasile 27; Cile 26; Paraguay 24; Argentina 22; Ecuador 20; Uruguay 18; Colombia e Venezuela 17; Bolivia 12; Peru' 7. Si qualificano le prime 4. La 5/a va allo spareggio contro la 4/a della zona Nord-Centro America.
Fonte: http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/calcio/news/2009-06-...lunedi`, 25 maggio 2009 Premio Arcobaleno Latino al regista Ciro Guerra
Il film Los viajes del viento del regista colombiano Ciro Guerra ha vinto il premio 'Città di Roma-Arcobaleno Latino' assegnato oggi da Picci Pontecorvo presso l'Italian Pavilion Croisette. Il film, presentatao nella sezione Un Certain Regard ha per protagonista Ignacio Carrillo che ha viaggiato per tutta la sua vita attraverso le regioni e i villaggi della Colombia del Nord, portando con sé la sua musica e i canti tradizionali del suo popolo insieme all'accordion, un leggendario strumento musicale che la leggenda dice che sia maledetto perché appartenuto al diavolo.
"Il Prermio va a Ciro Guerra - si legge nella motivazione - per la sua capacità di regalare allo spettatore un inedito viaggio di iniziazione, alla scoperta dei molti volti dell'dentità colombiana".
Fonte: http://news.cinecitta.com/news.asp?id=28807giovedi`, 14 maggio 2009 Colombia, le pioniere dell'esercito nazionale Mobile
Sono le pioniere dell'esercito colombiano e per la prima volta hanno formato, a Tolemaida nella base militare di Melgar, un gruppo di donne cadetto che entrerà a far parte attivamente della difesa nazionale. Prima di ottenere il riconoscimento da ufficiali, però, le ragazze dovranno sostenere un duro addestramento che, come si vede in questa galleria, richiede una discreta preparazione fisica.
Fonte: http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/esercito-fe...giovedi`, 14 maggio 2009 Piove in Colombia, caffè alle stelle
La domanda resiste ma l'offerta è calata. Il costo dell'arabica è già aumentato del 15 per cento
ARMANDO ZENI
MILANO
Colpa del ciclo produttivo, come spiegano gli esperti. Qualcosa che, riassunto in pillole per i non addetti ai lavori, suona più o meno così: dopo dieci anni di prezzi bassi preparatevi a dieci anni di prezzi alti per il caro vecchio caffè, croce e delizia degli italici palati. Già perché al Belpaese dove l’85% della popolazione (adulta) beve non meno di tre tazzine al giorno e consuma ogni anno quasi 6 milioni di sacchi di caffè che per ogni sacco fanno 60 chili, l’idea che il prezzo dell’amata tazzina aumenti ancora, beh, c’è da immaginarlo, non farà certo piacere. E invece tocca metterlo in conto, un possibile, prossimo rincaro. Lo immaginano gli analisti, non lo escludono sia pure con diverse probabilità i produttori, lo lasciano intendere i segnali degli ultimi mesi: in trenta giorni il prezzo a New York (il mercato mondiale di riferimento) dell’arabica, la qualità di caffè considerata la migliore, è cresciuta di un 15% da 1,15 dollari ai quasi 1,30 attuali, il 22% in più di quanto costava lo scorso dicembre.
Le ragioni? Una soprattutto, l’andamento climatico di una zona importante per i raccolti del chicco verde, la Colombia, dove ha piovuto troppo e dove è in corso un programma di ringiovanimento delle piantagioni. Insomma, a fronte di una domanda costante di caffè, l’offerta è calata. E’ calata in Brasile, il primo produttore, in Vietnam, in Columbia. E le scorte sono scese toccando i 40 milioni di sacchi a fine 2008, meno di 3 mesi e mezzo di consumo totale, mentre per fine 2009 c’è chi immagina un deficit tra offerta e domanda di altri 5 milioni di sacchi con le scorte che a quel punto potrebbero arrivare al minimo storico. Insomma, uno scenario complesso dove, come ha detto al «Financial Times» Nestor Osorio capo dell’International Coffee Organisation, «la situazione non è affatto facile» o come ha aggiunto, sempre al «Financial Times», Andrea Illy, uno dei più noti produttori italiani di caffè, «siamo in una situazione pericolosa». Se la scarsità di forniture dovesse aggravarsi a seguito di un pessimo andamento climatico in Brasile nei mesi dei due raccolti, a giugno (quando il rischio sono le gelate) e soprattutto a ottobre (quando il rischio è la siccità), allora i contraccolpi sulla dinamica dei prezzi di produzione sarebbe inevitabile.
«Viviamo sotto una spada di Damocle», riassume il presidente di Illycaffè ricordando come i cambiamenti climatici in corso in ogni parte del mondo rendono sempre meno facile previsioni sugli andamenti meteo e quindi sui raccolti. Creando inevitabile instabilità e alimentando la speculazione. Insomma, dopo il lungo ciclo dei ribassi quando il prezzo è crollato dai 315 cents di dollaro la libbra del 1998 ai 41,5 del 2001, i movimenti in corso confermano che il rialzo sia ormai innescato: fino a quanto? Qui ovviamente le previsioni divergono. E a chi, come Andrea Illy, immagina (in caso di siccità in Brasile) quota 200 a fine anno, si contrappone Mario Cerutti della Lavazza, l’azienda leader in Italia, che pur immaginando un trend in rialzo («Oltre ai fatti climatici - spiega - ci sono gli aumenti dei costi di produzione, compreso quello del costo del lavoro in paesi dove il tenore di vita è per fortuna in aumento») si dice tranquillo da non mettere in conto «scenari apocalittici». Ma intanto, l’italico popolo dell’amata tazzina è sulle spine. Teme una mazzata, un rincaro da nord a sud, diverso nei numeri (dai 60 centesimi di Palermo all’euro e 20 di Milano) ma pur sempre un rincaro causato dall’aumento del prezzo del caffè. E con il popolo dei consumatori è in fibrillazione il mondo dei bar già colpito dal taglio delle colazioni - il 70% dei consumi di caffè al bar - dopo i forti rincari del prezzo della benzina quando, per pagarsi il pieno, un italiano su due - dicono le statistiche - ha preferito tagliare la sua prima tazzulella e’ cafè.
Fonte: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200905a...lunedi`, 04 maggio 2009 TV: IL PRESIDENTE COLOMBIANO URIBE RINGRAZIA 'STRISCIA LA NOTIZIA'
Milano, 2 mag. - (Adnkronos) - Il presidente della Colombia, Alvaro Uribe, in visita in Italia, in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria e l'onorificenza dell'Ordine colombiano di San Carlo al sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha incontrato l'inviato di 'Striscia la Notizia', Jimmy Ghione, ringraziandolo calorosamente.
Nel settembre 2008, Ghione aveva infatti scoperto che era possibile acquistare, al costo di soli 2.500 euro, una laurea per corrispondenza da un'universita' colombiana. A telecamere nascoste, 'Striscia' aveva documentato l'acquisto di una laurea in psicologia e raggiunto poi l'ambasciatore della Colombia in Italia, Sabas Pretelt de la Vega, il quale aveva affermato: "Chi firma questi documenti non e' il Rettore di un'universita' colombiana. Questa e' una truffa volgare fatta qui in Italia".
Uribe, davanti agli illustri ospiti, ha elogiato i servizi di Striscia e ringraziato l'inviato per aver difeso la lunga tradizione e il prestigio che caratterizza delle universita' colombiane.
Fonte: http://www.libero-news.it/adnkronos/view/111506lunedi`, 27 aprile 2009 Febbre suina/ Colombia, nove persone sotto sorveglianza
Si tratta di persone provenienti dal Messico
Bogotà, 26 apr. (Apcom) - Le autorità sanitarie colombiane hanno messo sotto sorveglianza nove persone provenienti dal Messico e che manifestano sintomi influenzali. Lo hanno indicato fonti ufficiali, che hanno aggiunto che sono stati rafforzati i controlli nei porti e gli aeroporti. "I nove casi sospetti sono persone arrivate dal Messico durante la scorsa settimana e che si sono presentate in ospedali con sintomi influenzali", ha dichiarato alla stampa un responsabile della Sanità a Bogotà, Edgar Zambrano. I nove pazienti sono a casa loro e sono oggetto di controllo con i loro parenti, è stato aggiunto. Sono praticati esami da laboratorio per determinare se siano portatori del virus della febbre suina che ha ucciso almeno venti persone in Messico. Parallelamente, i passeggeri provenienti dal Messico sono oggetto di una valutazione medica. A Cartagena, porto caraibico del nord della Colombia, le autorità portuali hanno annunciato che le navi provenienti da località dove la febbre suina è stata individuata saranno messe in quarantena, come a Barranquilla (nord). Il nuovo virus della febbre suina, la cui presenza è stata confermata in Messico, negli Stati Uniti e in Canada, potrebbe trasformarsi e diventare "molto più pericoloso", ha avvertito l'Oms (Organizzazione mondiale della Sanità). In Messico, il bilancio potrebbe raggiungere gli 81 morti: sono state accertate venti vittime contagiate dal virus, e 1.324 pazienti sono in cura. (fonte Afp)
Fonte: http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=712290lunedi`, 27 aprile 2009 Los Viajes del Viento
Ignacio Carrillo ha viaggiato per tutta la sua vita attraverso le regioni e i villaggi della Colombia del Nord, portando con sé la sua musica e i canti tradizionali del suo popolo insieme all'accordion, un leggendario strumento musicale che pare fosse maledetto perché appartenuto al diavolo. Con l'arrivo della maturità, Ignacio si sposa e si stabilisce con la moglie in un piccolo villaggio, abbandonando per sempre la sua vita nomade. Dopo la morte improvvisa della moglie, decide però di compiere un ultimo viaggio nel Nord del paese per restituire l'accordion all'uomo che glielo consegnò, il suo mentore e insegnante, visto che ora ha deciso di non suonare più.
Fonte: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=58777giovedi`, 23 aprile 2009 Modello a grandezza naturale della Peugeot RD Concept rivelato a Shanghai 21 Aprile 2009
Il progetto della Peugeot RD Concept del 27enne Carlos Arturo Torres Tovar è ora in mostra con un modello a grandezza naturale al Salone dell’Auto di Shanghai, in Cina. Il colombiano si è appena laureato all’Università Nazionale della Colombia dove ha studiato progettazione industriale. La sua concept car è stata il progetto vincitore della 5^ Competizione Annuale di Design che ha visto candidati di 95 diverse nazionalità presentare piú di 2.500 progetti. Il tema della competizione era “Immagina la Peugeot della Megalopoli globale di domani” che in sostanza richiedeva ai partecipanti di raffigurare le esigenze di mobilità delle future megacittà, e di progettare un veicolo che possa soddisfarli.
Ciò che la Peugeot e la giuria hanno premiato della RD Concept sono stati la sua alta tenuta di strada con un facile utilizzo nel traffico congestionato, il motore elettrico rispettoso dell’ambiente, e la sensazione di poter guidare una berlina su tre ruote. Da aggiungere anche la visuale disponibile a 360°. Peugeot è stata impegnata a costruire questo prototipo da esibizione fin da ottobre 2008.
Fonte: http://www.motorionline.com/motori/2009/04/21/modello-a-gran...martedi`, 21 aprile 2009 Colombia: il presidente Uribe in visita in Italia
Visita ufficiale in Italia a fine aprile per il presidente della Colombia Alvaro Uribe. Lo ha comunicato il ministro degli Esteri colombiano, Jaime Bermudez. Il presidente incontrera' papa Benedetto XVI e il premier Silvio Berlusconi.
Fonte: http://www.masterviaggi.it/detail.php?IdArt=31679venerdi`, 17 aprile 2009 EVENTO Gloria Estefan al Latinoamericando Expo
Cosa A 13 anni dal suo ultimo passaggio in Italia, torna per un unico ed esclusivo concerto la regina del pop latino Gloria Estefan. All’inizio degli anni 80 si fa conoscere come cantante dei Miami Sound Machine, per poi avviare una fortunatissima carriera solista e diventare una star mondiale. La ricetta vincente? Un’azzeccata combinazione - che poi ha fatto scuola (vedi Jennifer Lopez e Shakira) - di sonorità latine e pop, e testi che mescolano sapientemente parole in spagnolo e in inglese. Non è un caso, quindi, che arrivi in Italia come ospite del Festival Latino Americando, che da molti anni ormai propone – nell’arco dei mesi estivi - il meglio della musica latina (in tutte le forme e ‘salse’).
Quando e Dove 16 luglio ASSAGO (MI) Latinoamericando Expo
Fonte: http://newspeopleandshow.style.it/310/evento-gloria-estefan-...venerdi`, 17 aprile 2009 Letizia Moratti, Don Verzè e la Colombia: l’ipocrisia in passerella
Letizia Moratti e Álvaro Uribe
“Ho trovato un paese che vive grandi trasformazioni, un paese con una grande energia, che si sta rilanciando e che dimostra tutta la sua volontà nell’essere protagonista del suo futuro e in tutta la regione”.
Così il sindaco di Milano Letizia Moratti ha parlato della Colombia visitata nel suo recente viaggio in occasione del quale ha partecipato a Medellin all’assemblea della Banca Interamericana di Sviluppo che si è svolta alla fine di marzo e nel corso della quale ha anche incontrato il presidente Álvaro Uribe.
Il sindaco Moratti, che ha firmato un accordo chiamato delle tre M (Milano, Medellin, Moda, visto che Medellin è la capitale colombiana della moda e tra le più importanti in America) ha dichiarato inoltre di voler mettere a disposizione a Milano un edificio che si chiamerà Casa Colombia e che sarà un luogo dove diffondere la cultura e le potenzialità del paese latinoamericano. Milano farà anche da palcoscenico alle iniziative che l’ambasciata colombiana in Italia, congiuntamente ad altre rappresentanze diplomatiche della Colombia nel mondo, stanno portando avanti per lanciare l’immagine di paese paladino della lotta al narcotraffico e della legalità.
Anche la Chiesa fa la sua parte nel balletto: la Fondazione San Raffaele, diretta da Don Luigi Verzé metterà a disposizione un “San Raffaele natante” per portare la medicina del centro medico milanese sulle coste della Colombia e dei Caraibi e che si chiamerà “Vita senza Droga”.
Lo show Italia – Colombia continuerà, probabilmente, con un prossimo viaggio nel nostro paese del presidente Uribe e probabilmente con la firma di qualche accordo più propriamente commerciale in senso stretto favorevole per l’Italia.
Ogni riferimento a sparizioni forzate, violazioni dei diritti umani, falsi positivi, leader sindacali morti ammazzati (due proprio negli ultimi giorni) è volutamente omesso...
Per noi, la Colombia è invece rappresentata da queste tre M : Muertos, Motosierras, Montoya.
Muertos, morti ammazzati in vere e proprie esecuzioni extragiudiziali, 1600 persone circa dal 2002 al 2008 nella politica di Sicurezza Democratica voluta dal governo Uribe.
Motosierras come le motoseghe che i paramilitari utilizzano per squartare i corpi dei contadini o presunti guerriglieri e per terrorizzare intere comunità costringendole a fuggire dalle loro terre, lavoro svolto per lo più in combutta con le Forze Armate. Ricordiamo che l’80% del parlamento colombiano è indagato per reati connessi con il narcotraffico e il paramilitarismo.
Montoya, come il generale a capo dell’Esercito colombiano, costretto alle dimissioni per lo scandalo recentemente scoppiato in Colombia e conosciuto come “dei falsi positivi”, cioè omicidi compiuti a vario livello dall’esercito e dalle forze di polizia di giovani innocenti fatti passare come “terroristi uccisi nel corso di scontri a fuoco” per giustificare le risorse destinate alla politica di sicurezza democratica e alla lotta contro il terrorismo del governo ma anche per amplificare mediaticamente i suoi risultati concreti e cercare quindi consenso tra la popolazione.
Questa è per noi la Colombia oggi, al governo colombiano andrebbero chieste le dimissioni del suo presidente Álvaro Uribe per l’incapacità nel gestire una situazione di violenza radicalizzata ormai nel paese e per la presenza di una intera rappresentanza governativa con un piede nelle patrie galere; la firma di accordi commerciali con la Colombia e le collaborazioni anche da parte della Chiesa dovrebbero essere vincolate invece al rispetto della giustizia e dei trattati internazionali in materia di diritti umani e dei popoli.
Fonte: http://www.agoravox.it/Letizia-Moratti-Don-Verze-e-la.htmllunedi`, 06 aprile 2009 A Bogotà modelle nude in bici per protestare contro lo smog
Di ciclisti nudi contro l'inquinamento e in favore di un ambiente pulito ne avevamo già visti a bizzeffe, ma nessuna parata ambientalista è stata interessante quanto questa.
A Bogotá, capitale della Colombia, a manifestare in sella alle due ruote sono state delle modelle in topless, che hanno sfilato in bicicletta ricoperte solo da disegni floreali e piantato un albero per promuovere uno stile di vita rispettoso dell'ambiente e l'uso di mezzi di trasporto non inquinanti.
La variopinta carovana ha percorso le principali vie della città, con le coloratissime modelle che indossavano scarpe, calzettoni, slip e maschera antigas. Inutile dire che la sensibilità dell'amministrazione è stata molto toccata da una simile manifestazione di protesta. E se si facesse la stessa cosa anche nelle nostre inquinatissime città?
Fonte: http://www.asylumitalia.it/2009/04/03/a-bogota-modelle-nude-...venerdi`, 03 aprile 2009 Maltempo: Bogotà, allarme per l'arrivo della peggiore tempesta degli ultimi 50 anni
Il sindaco della capitale della Colombia, Bogotà, Samuel Moreno, ha decretato oggi lo stato di emergenza dopo le intense piogge cadute durante le ultime dodici ore, le più intense degli ultimi cinquant'anni, che non hanno causato vittime, ma hanno provocato inondazioni ed altri danni in varie zone della città. "Un rovescio medio è di circa 17 millimetri di pioggia al minuto, mentre questa volta ne abbiamo registrati 73: era da circa cinquanta anni che non cadeva tanta acqua, il che ha provocato una saturazione del sistema fognario della città", ha detto Moreno, citato dai media locali. La pioggia ha causato tra l'altro lo straripamento dei due fiumi che attraversano Bogotà, il Fucha e il San Francisco, e il conseguente allagamento di alcune delle principali arterie della città, il che ha provocato gravi problemi di traffico. Secondo L'Istituto nazionale di meteorologia colombiano, le forti piogge degli ultimi giorni "hanno colpito la maggior parte del territorio nazionale" e proseguiranno "fino a metà giugno, quando finalmente cominceranno a ridursi".
Fonte: http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/News/114133venerdi`, 03 aprile 2009 SCONFITTA DAL VENEZUELA 2-0 LA COLOMBIA DI YEPES
Brutta sconfitta per la Colombia di Mario Yepes, che a seguito del 2-0 rimediato ieri in Venezuela, vede compromettersi le possibilità di qualificazione ai Mondiali 2010.
Gara subito in salita per la squadra di mister Lara, che si ritrova in inferiorità numerica già al 28’ a seguito dell’espulsione per doppio cartellino giallo del centrocampista Abel Aguilar. L’inserimento al 74’ di Nicolas Fedor determina la svolta della partita: tre minuti dopo, infatti, l’attaccante venezuelano sblocca il risultato. E n on c’è il tempo per la reazione dei colombiani, perché all’82’ Juan Arango firma il 2-0 chiudendo definitivamente la partita.
Dopo questa sconfitta la Colombia, con una gara in più, rimane distanziata di 2 punti dall’Uruguay, attualmente quinto e all’ultimo posto valido per accedere agli spareggi.
Fonte: http://www.tuttomercatoweb.com/juventus/?action=read&idnotiz...martedi`, 31 marzo 2009 Mondiali: bene Argentina e Colombia
(ANSA) ROMA, 29 MAR -Argentina-Venezuela 4-0, Colombia-Bolivia 2-0 e Uruguay-Paraguay 2-0 nelle gare del girone sudamericano di qualificazione ai Mondiali 2010. Di Messi (26') Tevez (47'), Maxi Rodriguez (51') e Aguero (73') i gol della Albiceleste nella gara che ha visto l'esordio casalingo di Maradona alla guida della nazionale. Torres e Renteria sono i marcatori della vittoria colombiana contro la Bolivia. Di Forlan e Lugano le reti del successo uruguaiano contro il Paraguay, ancora in testa al girone.
Fonte: http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/calcio/news/2009-03-...venerdi`, 20 marzo 2009 La Colombia convoca tre 'italiani'
BOGOTA, 19 MAR - Tra i 22 convocati dal ct della Nazionale colombiana Eduardo Lara per le qualificazioni sudamericane ai Mondiali 2010 ci sono 3 'italiani'. Si tratta di Camilo Zuniga del Siena, Mario Yepes del Chievo e Cristian Zapata dell'Udinese. La Colombia affrontera' la Bolivia il 28 marzo a Bogota' ed il Venezuela il primo aprile a Puerto Ordaz. Il raduno della Nazionale colombiana e' in programma il 22 marzo a Cali.
Fonte: http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/calcio/news/2009-03-...venerdi`, 20 marzo 2009 Ingrid Betancourt vuole il divorzio, il marito dà battaglia in tribunale
Nella richiesta alla corte l'ex ostaggio delle Farc cita «la lunga separazione di fatto»
RIO DE JANEIRO — L'immagine del loro reincontro, dopo sei anni di separazione forzata, aveva lasciato perplessi. In tuta mimetica dell'esercito, davanti alle telecamere, Ingrid Betancourt che accenna al marito Juan Carlos Lecompte un sorriso affettuoso, appena una carezza sulla guancia. Poi, poche ore dopo la pirotecnica liberazione, Ingrid che vola in Francia con la madre, i figli, la valanga di interviste, gli incontri con i potenti della Terra. E nessuna traccia di Juan Carlos, rimasto in Colombia. Lacrime ed emozioni per mezzo mondo, ma non per il marito. Ora è ufficiale. Il matrimonio dell'ex ostaggio delle Farc è finito, la donna ha chiesto il divorzio «a causa della lunga separazione di fatto». Ma Lecompte non ci sta e le sue motivazioni gettano nuove ombre sulla figura di Ingrid Betancourt. Sulla quale, prima e dopo la liberazione, si sono abbattute testimonianze assai poco lusinghiere a cura degli ex compagni di prigionia. Il settimanale colombiano Semana rivela che la Betancourt ha presentato domanda di divorzio lo scorso 30 gennaio.
Poiché la legge del Paese pone due anni di separazione minima per procedere, non ci sarebbe alcun ostacolo, sostengono i suoi avvocati, per una rescissione del matrimonio in tempi rapidi. Ma le stesse fonti sostengono che Lecompte, dopo aver inizialmente accettato, avrebbe cambiato idea. Il suo legale ha annunciato la presentazione di una controrichiesta, basata sul rispetto dei doveri e diritti tra marito e moglie, quali la fedeltà, la coabitazione e il dovere di aiutarsi reciprocamente. In una sofferta intervista rilasciata qualche mese fa, Lecompte aveva ammesso che la selva colombiana, insieme a Ingrid, aveva inghiottito anche il loro matrimonio. Lamentava il gelo del primo incontro dopo la liberazione, ma giustificava la moglie considerate le circostanze drammatiche, lasciandole la porta aperta per il futuro. In più occasioni — compreso tra le pagine del libro appena uscito scritto da tre ex sequestrati americani— si è parlato di una storia d'amore tra la Betancourt e un altro ostaggio, l'ex senatore Luis Eladio Perez. Il quale oggi è tornato con la moglie, che lo ha perdonato. Nel caso di Ingrid e Juan Carlos, la ferita non si è ricomposta. E il marito, opponendosi al divorzio consensuale, intende far pesare qualcos'altro. La legge colombiana prevede ora una udienza per un tentativo di riconciliazione. Il divorzio alla fine potrà avvenire, ma accompagnato eventualmente da una dichiarazione di colpevolezza a carico di una delle parti.
Fonte: http://www.corriere.it/esteri/09_marzo_17/batancourt_divorzi...venerdi`, 20 marzo 2009 Colombia. Il presidente Uribe auspica l'unione dell'America Latina nella lotta al narcotraffico
Il presidente colombiano, Alvaro Uribe, e' in visita ufficiale in Honduras da dove ha chiamato a raccolta tutti i Paesi dell'America Latina affinche' si alleino contro il narcotraffico. Un'attivita', ha sostenuto, che "attenta alla sicurezza" di tutto il continente. E poiche' il Paese che piu' soffre per la morsa della violenza legata al traffico di droghe e' il Messico, ha chiesto che lo sforzo collettivo sia diretto a sostenere l'Esecutivo di Felipe Calderon. "Tutti dobbiamo aiutare il Messico e appoggiarlo in questa grande battaglia, e noi, con tutti i paesi centroamericani che soffrono questo flagello, l'unica cosa che possiamo fare e' aiutare, lavorare in modo coordinato", ha sostenuto Uribe, secondo quanto informa il quotidiano messicano El Universal. A questo proposito, Uribe ha avvertito che l'unica garanzia di successo nella lotta al narcotraffico e' affrontare la lotta "fraternamente".
"E' necessario che tutti cooperiamo. Il terrorismo non ha cuore, il terrorismo non seleziona, il terrorismo manca di lealta'", ha sostenuto il presidente colombiano, lamentando che "un giorno uccide in Colombia, ma domani o dopodomani, quando si sente in difficolta', uccide piu' in la' della frontiera con la Colombia". "Tutti insieme dobbiamo sconfiggerlo".
Riferendosi al suo Paese, Uribe ha riconosciuto che, sebbene siano stati fatti dei progressi nella lotta al narcotraffico, molto resta ancora da fare. Cosi', ha calcolato in "centomila ettari" la superficie di coltivazioni di droga.
La lotta alle droghe, ha insistito, ha bisogno "dell'aiuto degli Stati Uniti e dell'aiuto di tutta la comunita' internazionale". Se in Colombia non ci fosse il narcotraffico "le guerriglie sarebbero sparite da tanto tempo" e "non avremmo avuto il paramilitarismo", ha assicurato.
Fonte: http://www.droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=19410mercoledi`, 11 marzo 2009 Shakira disperata di diventare madre
La cantante di 'Hips Don't Lie' è pronta ad avere figli con il fidanzato Antonio de la Rua, ma dice che la coppia non ha alcuna intenzione di sposarsi in un prossimo futuro. Ha detto: "Il fatto è che non sono molto tradizionalista. Noi viviamo insieme, come marito e moglie, non abbiamo bisogno
di niente per renderla ufficiale, in particolare non per i paparazzi o riviste. Perché fissare le cose che non sono rotte? "Ma io non vogliono avere un sacco di bambini con lui." La bella 32enne - che si è impegnata nel 2001 - porta anche l’anello al dito. Ha aggiunto: "Questo è il mio anello di fidanzamento, ma è troppo grande e io lo porto nel mio dito medio".
Fonte: http://ellegi.myblog.it/archive/2009/03/09/shakira-disperata...martedi`, 10 marzo 2009 Volontari in Colombia, risponde solo la Sicilia
Dalla Sicilia alla Colombia, per lavorare aiutando i bambini e per vivere un’esperienza lontano da casa. Tredici giovani siciliani sono gli unici in Italia ad aver inviato il modulo per partecipare ad un bando di concorso nazionale indetto dal Servizio Civile per la selezione di giovani volontari da impiegare nel paese sudamericano. Selezione che, data le scarse richieste di partecipazione, alla fine non c’è stata.
I volontari sono studenti di Palermo, di Agrigento e giovani da tempo alla ricerca di un lavoro che in Sicilia, come nel resto d’Italia, per il momento proprio non si trova: tutti entusiasti e felici per l’occasione che gli è capitata. Si occuperanno per 7 mesi di bambini abbandonati, vittime di maltrattamenti e con disturbi psicologici, e li aiuteranno a studiare e a ritrovare la fiducia nel mondo che li circonda. Un compito complesso e delicato che richiede competenze e specifiche capacità. Per questo i ragazzi hanno vissuto per cinque mesi insieme nella Casa del Sorriso di Monreale, in provincia di Palermo, dove hanno seguito ogni giorno lezioni teoriche e pratiche di supporto psicologico, rapporti di gruppo, linguaggio non verbale, lingua spagnola. Hanno incontrato assistenti psicologici colombiani ed hanno visionato documentari su operatori umanitari impiegati in paesi in difficoltà.
La partenza è prevista il 10 marzo, il ritorno ad ottobre. I ragazzi avranno vitto, alloggio e spese per gli spostamenti pagati. Riceveranno uno stipendio di 900 euro e saranno divisi in tre gruppi: cinque lavoreranno a Pasto, nel sud della Colombia vicino al confine con l’Ecuador, altri cinque nella città di Manizales, nel centro del paese, e gli ultimi tre a Pereira. Tre città poste a quote elevate, oltre i duemila metri sul livello del mare, sulla fascia occidentale della catena montuosa delle Ande. Tre nuclei urbani lontani dalla capitale Bogotà, dalle sue zone ricche e sviluppate.
La Colombia è un paese che sta cercando di aprirsi al mondo e dal 2002 l’ultimo presidente eletto Alvaro Uribe ha iniziato una lotta senza precedenti contro la guerriglia, la criminalità e i cartelli della droga. L’obbiettivo del presidente Uribe e della sua squadra di governo è quello di eliminare quell’idea di se che la Colombia proietta all’estero, con il mito di Pablo Escobar “ il re della coca” e l’ombra delle Farc, il violento gruppo di guerriglieri nascosto nella giungla amazzonica, da troppo tempo i prodotti tipici più conosciuti del paese sudamericano. Certo, la Colombia è ancora presidiata militarmente in tutto il suo territorio, con tanti posti di blocco sparsi lungo il corso di vie principali e secondarie e chek point dell’esercito che controllano accuratamente qualsiasi veicolo in transito. Ma il livello di sicurezza è salito, i turisti, soprattutto dall’Europa, stanno aumentando e l’economia cresce a ritmi costanti da qualche anno. In Colombia si può trovare tutto: mare oceanico e caraibico, montagne, deserto, giungla, piccoli paesi selvaggi e una grande metropoli moderna come Bogotà.
“Non vediamo l’ora di partire – racconta Andrea, ragazzo di 28 anni della provincia di Agrigento – dopo due anni che provavo ad entrare nei Vigili del Fuoco stavo ormai perdendo le speranze. Ora ho trovato allo stesso tempo un lavoro stimolante e l’opportunità di visitare un paese così lontano ed affascinante”. Agnese, Chiara e Stefania, invece, vengono da Palermo, le prime due sono assistenti sociali, mentre Stefania sta frequentando un corso come educatrice di prima infanzia. “Quest’esperienza sarà utilissima dal punto di vista professionale, ci aprirà gli occhi verso parti e situazioni del mondo a noi sconosciute – raccontano emozionate le ragazze mentre sfogliano curiose una guida turistica della Colombia – è strano che ci siano state poche richieste, ma molte persone a cui abbiamo raccontato del bando ci hanno guardato come se fossimo un po’ matte ad andare per così tanto tempo in un posto lontano e sconosciuto”.
di Daniele Cimò
Fonte: http://www.ghigliottina.it/fatto/090309cimo.htmvenerdi`, 06 marzo 2009 La Colombia investe per promuovere l'offerta incentive
Turismo incentive e meeting sono due scommesse di Proexport Colombia per il 2009. Dopo l'inaugurazione, lo scorso anno, del centro congressi Valle del Pacifico a Santiago de Cali - 16mila posti, tra i più capienti del Sud America - il Paese rafforza la propria posizione nel segmento Mice. Presentandosi con il nuovo slogan 'Il rischio è che tu voglia rimanere qua', a voler ribaltare la percezione della meta come poco sicura, l'ente per la promozione turistica propone come destinazioni incentive la capitale Bogotà, accanto a Medellin, alla regione del 'Triangolo del caffè' (province di Quindio, Risaralda e Caldas), a Santander, Cali e Valle del Cauca, a Cartagena e Santa Marta. "L'Italia nel 2008 si è confermata il terzo mercato Ue, dopo Spagna e Francia - spiega Tatiana Mora Montini, account manager Italia di Proexport Colombia -. Da gennaio a ottobre gli arrivi sono stati 21mila.Nel 2009 gli obiettivi di Proexport sono di crescere di un ulteriore 5% in Italia". Fra i nuovi prodotti, l'ente punterà sul turismo archeologico, sulle festività e sui programmi naturalistici
Fonte: http://www.ttgitalia.com/pagine/news_La_Colombia_investe_per...giovedi`, 05 marzo 2009 La partita di Asprilla per aiutare la Colombia
PARMA, 4 MARZO - "Organizzeremo una partita di beneficienza in Colombia. Sono venuto qui per chiamare i calciatori che mi accompagneranno. Speriamo di far coincidere questo evento con la promozione del Parma in serie A".
Con queste parole Faustino Asprilla, vecchia gloria del Parma calcio dei primi anni ’90, inaugura la seduta della Commissione consiliare Sport, Cultura e Tempo libero.
La seduta, svolta nel corso di oggi pomeriggio in sala consiliare, ha avuto come obiettivo primario l’organizzazione di un evento benefico in Colombia, paese natale di Asprilla.
"Tornare a Parma per me – dice l’ex campione gialloblù – è come tornare a casa. Ho lasciato tanti amici qui e ogni volta che torno è molto bello riabbracciarli".
L’attaccante sudamericano venne acquistato nel 1992 per pochi miliardi di lire dal Parma, società nuova di zecca che si affacciava solo due anni prima nella serie A.
Asprilla, però, subito dimostra subito di essere all’altezza della categoria, realizzando a San Siro il 21 marzo 1993 il gol che lo consacra campione indiscusso.
"Il gol più bello, che mi ha fatto conoscere al mondo, è stato quello contro il Milan. I rossoneri erano reduci da 58 vittorie consecutive. Con la mia punizione ho interrotto il loro record".
Il personaggio di Asprilla, però, non è legato soltanto al mondo del calcio ma anche al suo comportamento fuori dal campo e a tante donne, in particolare alla modella Petra Scharbach.
"Le donne mi piacciono molto. E Petra è stata una persona speciale per me. Adesso però sono diventato più tranquillo e mi piace vivere la mia vita così com’è, accanto alla persona che amo".
Fonte: http://www.parmaok.it/parmaok/Cronaca/Asprilla_parma_colombi...lunedi`, 02 marzo 2009 Clamori dalla Colombia!
AUTORIZZATA L'ESTRADIZIONE NEGLI USA DI MIGUEL ÁNGEL MEJÍA MÚNERA
Il governo Colombiano ha autorizzato l'estradizione negli Stati Uniti di Miguel Ángel Melchor Mejía Múnera, alias "El Mellizo", leader paramilitare creatore, col fratello Victor Manuel, del cartello della coca "Los Nevados". Fonti dell'INPEC, l'Istituto Nazionale Penitenziario e Carcerario, hanno informato che il 4 febbraio è stato reso operativo il trasferimento dal carcere di massima sicurezza di Còmbita, nella città di Boyacà, dove era recluso.
Mejìa Mùnera è stato catturato a Honda (Tolima) nel maggio del 2008, mentre viaggiava nascosto nel doppio fondo di un camion. Proprio in quel periodo avveniva l'estradizione di 14 capi paramilitari, fra i più sanguinari: Salvatore Mancuso (legato alla'Ndrangheta calabrese), Hernán Giraldo, Rodrigo Tovar Pupo "Jorge 40" e Manuel Torregrosa, estradizione che ha di fatto impedito il proseguire dei processi per crimini contro l'umanità.
Mejía Múnera aveva dichiarato che Sabas Pretelt de la Vega, attuale ambasciatore in Italia - il creatore della cosiddetta "legge salvaparamilitari" - in cambio della rielezione di Uribe, gli aveva assicurato che non avrebbe acconsentito all'estradizione negli Stati Uniti.
Tuttavia, il processo negli USA si basa esclusivamente sul reato di narcotraffico, e non prende in considerazione le accuse per le migliaia di crimini riconducibili alle Autodefensas Unidas de Colombia, cui appartenevano "Los Mellizos".
Quindi il governo, per evitare ulteriori dichiarazioni, fa sparire un pericoloso testimone, mentre le famiglie delle vittime chiedono giustizia per i loro morti. Ma dov'è la giustizia in Colombia?
CORREA:IN ECUADOR SIMPATIZZARE CON LE FARC NON E' REATO
La giustizia ecuadoriana ha arrestato José Ignacio Chauvín, ex sottosegretario del Governo, ipotizzando l'accusa di avere vincoli con una supposta banda che trafficherebbe cloridrato di cocaina con le FARC (sic). L'ex funzionario, che è recluso in carcere per le indagini, ha riconosciuto di aver incontrato Raùl Reyes, il comandante della guerriglia morto in marzo durante un attacco dell'Esercito colombiano in un accampamento temporaneo nella selva ecuadoriana.
Il Presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, ha affermato che simpatizzare o avere amici fra i membri delle FARC non è un delitto.
"Fino ad ora quel che sappiamo del signor Chauvín (....) è che era amico di Reyes e questo non è un crimine. E non lo è nemmeno simpatizzare con le FARC", ha affermato Correa.
Le riunioni di Chauvìn col comandante Reyes sarebbero avvenute per ragioni umanitarie; ed il governo ecuadoriano sosteneva queste operazioni insieme al Venezuela ed alcune organizzazioni internazionali.
Il funzionario accusato non ha specificato se i colloqui con Reyes sono avvenuti in territorio ecuadoriano, se si sono prodotti su mandato governativo e se il Presidente Correa era al corrente di questi incontri alla frontiera con la Colombia.
Dopo l'incursione militare del primo marzo, Quito ha rotto le relazioni diplomatiche con Bogotà, che a tutt'oggi non si sono riallacciate.
ESERCITO INFILTRA MINORI NELLA GUERRIGLIA
La politica di "sicurezza democratica" di Uribe continua nell'incentivare il coinvolgimento della popolazione civile nel conflitto in corso; compresi i minori. Nel caso specifico si tratta della giovane Angélica Martínez, la quale è stata convinta, dietro alle false promesse di due ufficiali dell'ottava Brigata Mobile dell'Esercito colombiano, ad infiltrarsi nella guerriglia, raccogliere informazioni e poi disertare. Il piano è stato immediatamente smascherato dall'insorgenza la quale, con un gesto umanitario, ha consegnato l'adolescente alla Croce Rossa Internazionale.
Questo episodio, che rappresenta una grave violazione al Diritto Umanitario Internazionale, mette in luce la macabra realtà di una guerra in cui lo Stato non esita a mandare al macello la popolazione civile, ingannandola con illusorie ricompense milionarie o un'idilliaca vita in paesi stranieri. Da parte sua, la guerriglia esorta le famiglie colombiane a non lasciarsi fuorviare dai militari e le invita a salvaguardare i propri figli.
NOMINATO ALTRO CRIMINALE COME AMBASCIATORE
È stato nominato per rappresentare la Colombia nella Repubblica Dominicana uno dei più pericolosi e criminali generali del paramilitare esercito di Uribe; si tratta di Mario Montoya, che è stato costretto a dimettersi poche settimane fa per lo scandalo dei "falsi positivi", la crudele pratica per la quale giovani appartenenti alle classi più povere vengono attirati dai militari con varie scuse e poi, una volta assassinati, vestiti come guerriglieri per ottenere ricompense e licenze premio. L'ex capo dell'esercito colombiano ora è stato riciclato nell'ambito diplomatico, proprio con la carica di ambasciatore.
Non è che l'ennesimo criminale che va ad ingrossare la lista dei diplomatici paramilitari, quale premio per il lavoro sporco compiuto per il regime. I governi di tutto il mondo devono adottare contromisure immediate per respingere le credenziali di personaggi come questo; se non lo fanno, si rendono complici di uno paese terrorista, narcotrafficante e paramilitare.
BILANCIO DELLE SPARIZIONI FORZATE DURANTE I MANDATI DI URIBE
Negli ultimi sette anni, sotto la Presidenza di Uribe, in Colombia sono state registrate circa 18.000 sparizioni forzate, 7.163 delle quali negli ultimi due anni.
Una nota della Commissione Nazionale per la Ricerca delle Persone Scomparse, informa infatti che le sparizioni sono drammaticamente aumentate fra il 1° gennaio 2007 ed il 21 ottobre 2008.
Il dato dell'aumento dipende da diversi fattori: le esecuzioni extragiudiziarie, i falsi positivi, il reclutamento forzato, la tratta di persone e una pressione invisibile ma molto rilevante verso le frontiere. Positiva, è la creazione della Commissione stessa, che tiene un registro dei "desaparecidos", e quindi fa emergere casi che sarebbero rimasti sconosciuti alla magistratura ed alla opinione pubblica.
"La situazione, vista nel complesso, mostra che c'è un deterioramento della sicurezza ed un aumento dell'intensità del conflitto", spiega Camilo González Posso, direttore di Indepaz, l'istituto degli studi per lo sviluppo e la pace.
Chiunque può essere vittima di sparizione, ma ci sono settori più vulnerabili: i membri di gruppi politici, i leader sindacali, delle comunità, indigeni, gli integranti o ex integranti di gruppi armati e alcuni commercianti. Secondo la Commissione, la parte di popolazione più vulnerabile è costituita da uomini fra i 20 e i 30 anni. "Precedentemente, le sparizioni forzate avevano molte relazioni con la militanza politica [...] afferma Yolima Quintero, rappresentante delle vittime a Medellìn-. Oggi sparisce chiunque: giovani, donne, adulti". Secondo le statistiche, su 100 desaparecidos sopravvivono solo dieci persone.
Anche questi dati confermano che dietro la tanto sbandierata "Sicurezza Democratica" si rivela il vero volto del governo colombiano: il terrorismo di Stato.
ONU E OEA ESIGONO CHE URIBE RISPETTI I DIRITTI UMANI
I relatori per la libertà di espressione delle Nazioni Unite e dell'Organizzazione degli Stati Americani (OEA) mettono in discussione le accuse del governo colombiano al giornalista Hollman Morris, direttore di "Contravìa".
Álvaro Uribe ha assicurato che il reporter è un "complice del terrorismo", per aver girato del materiale video nel corso delle operazioni di liberazione di prigionieri delle FARC. Cionostante, Frank La Rue (Onu) e Catalina Botero (Oea), hanno affermato di non essere a conoscenza di una sola prova che vincoli il giornalista colombiano con attività criminali, mentre sono d'accordo sul fatto che le accuse del governo colombiano "aumentano il rischio per la vita e l'integrità personale dei giornalisti e dei difensori dei diritti umani". Il giornalista aveva subito, il 2 febbraio, un fermo illecito, per non aver consegnato all'esercito i video prodotti nella selva, ed è stato liberato solo dopo l'intervento del Defensor del Pueblo e della Polizia Judicial y de Investigación (DJIN) .
Le continue ingerenze del governo vogliono impedire la diffusione di notizie diverse da quelle che i media dell'oligarchia propagandano in continuazione. Come sempre, le voci libere vengono tacciate di terrorismo e contiguità con la guerriglia!
STATUNITENSI CRITICANO INGRID BETANCOURT
I tre mercenari statunitensi "liberati" durante l'operazione "jaque", narrano nel libro "Out of captivity" l'esperienza di oltre cinque anni di detenzione nella selva e la relazione con gli altri prigionieri, in particolare con Ingrid Betancourt. Parlano della rivalità, gelosie e tradimenti tra i prigionieri politici in mano delle FARC, descrivono il trattamento gelido con cui sono stati accolti dalla franco-colombiana e descrivono la sua attitudine come egoista e manipolatrice. In particolare Keith Stansell afferma che quando c'era Ingrid, l'ambiente tra i detenuti si deteriorava e che quest'ultima poteva passare dall'essere "una donna carismatica, un anfitrione cordiale o un'arpia".
Non stupiscono affatto le dichiarazioni dei tre "contratistas"; basti ricordare di come la sua amica e candidata alla vice presidenza Clara Rojas fu oggetto di assurde dichiarazioni da parte della Betancourt, la quale asseriva di aver salvato il piccolo Emmanel (il figlio nato dalla relazione della Rojas con un guerrigliero) un giorno che Clara, in un momento di follia, lo stava affogando in un fiume. Smentita dalla stessa Rojas, che tra l'altro dichiarò che se Ingrid si fosse presentata alle elezioni presidenziali non avrebbe votato per lei, ed ora che il fenomeno mass mediatico ed emotivo si sta esaurendo, viene alla luce il vero volto di colei che non è che una rappresentante della borghesia, e che non potrà contribuire in nessun modo alla Pace in Colombia.
Fonte: http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o14408lunedi`, 02 marzo 2009 Colombia: al via la Fiera internazionale cattolica
E' la città colombiana di Medellín ad ospitare, da oggi a domenica prossima, la seconda edizione della Fiera internazionale cattolica, che raduna diverse istituzioni artistiche, tecnologiche e sociali della Chiesa. Tra gli espositori, anche associazioni cattoliche latinoamericane esperte nel settore multimediale, che mostreranno la Biblioteca elettronica cristiana, “una delle pagine più consultate tramite i motori di ricerca su Internet”, informa una nota ripresa dall'Aciprensa. In agenda, poi, una riflessione etica sulla tecnologia e sulle sue responsabilità sociali. Presenti, inoltre, aziende che realizzano sculture sacre con legno di ulivo proveniente direttamente da Israele, così come organizzazioni che aiutano i migranti. “La nostra missione – dicono queste associazioni – è promuovere l’evangelizzazione nelle persone e nei gruppi migranti, specialmente nei rifugiati, per contribuire alla loro dignità e alla ricostruzione del tessuto sociale, guardando allo spirito del Buon Samaritano e donando loro un sostegno pisco-sociale”. Da sottolineare, infine, che durante la Fiera sarà possibile partecipare alla campagna “Unire per condividere”, destinata alla raccolta di cibo e materiale di prima necessità per i più poveri. (I.P.)
Fonte: http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=269...venerdi`, 27 febbraio` 2009 La Chiesa colombiana insieme con la società civile per raggiungere la pace
Sono numerose le iniziative della società civile in Colombia per mettere a punto, nell’arco di un anno, un documento finalizzato al raggiungimento di un “Accordo nazionale per la pace e riconciliazione”. All’elaborazione delle proposte concorrono, secondo quanto illustrato nella presentazione da parte dei promotori, numerose e importanti istanze della nazione: imprenditori, sindacati, università, mass-media, volontariato e la stessa Chiesa cattolica tramite la Commissione di conciliazione nazionale. Si tratta di un’istituzione guidata, per decisione dell’episcopato, da padre Darío Echeverri che ha illustrato le prossime tappe: saranno i sindacati i primi ad essere chiamati per ascoltare un’analisi sulle cause delle molte violenze che dilaniano la Colombia e avanzare possibili proposte. Fino al mese di febbraio 2010 saranno convocati rappresentanti dei più importanti settori del Paese: la pace - ha spiegato il sacerdote - non è infatti “una questione che riguarda solo il governo, bensì la nazione intera e, dunque, tutti i membri della società”. Nel mese di agosto dovrebbe poi essere redatto e presentato all’opinione pubblica nazionale e internazionale, ai gruppi armati e alle autorità e istituzioni colombiane il rapporto conclusivo. Al documento dovrebbe quindi seguire l’Accordo nazionale che, espressione della società civile, avrà l’obiettivo di diventare una sorta di autentico programma nazionale per raggiungere la pace e la riconciliazione. “Si tratta - ha aggiunto padre Echeverri - di superare congiunture e interessi politici e ideologici per aprire la strada al desiderio e al pensiero della società” senza la mediazione partitica che spesso “ha paralizzato le iniziative di pace”. Per questo – osservano i promotori - “tutti, senza nessuna esclusione, sono benvenuti e la loro partecipazione sarà un dono per la nazione”. Padre Echeverri ha anche ricordato che la Colombia non solo ha “bisogno della pace”, ma soprattutto “ha il diritto a vivere come una comunità di fratelli riconciliati”. E’ stata anche sottolineata l’importanza della presenza e del contributo sia degli imprenditori sia dei sindacati poiché “la giustizia sociale è fondamentale per costruire la pace”. Augusto Ramírez Ocampo, ex ministro degli Affari esteri e membro del comitato promotore ha rilevato che questo “nuovo tentativo è molto diverso da quelli che si sono succeduti in passato senza successo. Mai come oggi - ha aggiunto - tante persone di ogni estrazione e convinzione, hanno preso parte ad una simile iniziativa. La gente, il colombiano semplice, che nulla sa di geopolitica, è stanca della guerra e perciò desidera un cambiamento radicale: la pace duratura”. Luis Carlos Villegas, presidente dell’Associazione nazionale degli industriali ha garantito una entusiasta e convinta partecipazione degli imprenditori: “Siamo convinti – ha detto - che la pace si può raggiungere solo con il dialogo e la negoziazione”. È stato annunciato infine che saranno chiamati e ascoltati i candidati alle elezioni presidenziali e tutti coloro che aspirano a cariche elettive. (A cura di Luis Badilla)
Fonte: http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=268...lunedi`, 23 febbraio` 2009 Tennis/ Wta Bogota: titolo alla Martinez, Dulko battuta in finale
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Bogotà (Colombia), 22 feb. (Ap) - La spagnola Maria Jose Martinez Sanchez ha vinto la finale della Copa Sony Ericsson Colsanitas, torneo del circuito Wta giocato su terra battuta a Bogotà (in Colombia) e dotato di 220mila dollari di montepremi. La Martinez, testa di serie numero 7 del tabellone, ha sconfitto in due set l'argentina Gisela Dulko, numero 3 del seeding. 6-3, 6-2 i parziali del match in favore della spagnola.
Fonte: http://sport.virgilio.it/notizie/sport/2009/02_febbraio/22/t...
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