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venerdi`, 20 febbraio` 2009 Colombia, cade aereo intelligence
Morti i cinque militari a bordo
Un aereo dell'intelligence colombiana è precipitato, uccidendo i cinque militari a bordo. Le autorità locali hanno escluso la pista terroristica. L'incidente è avvenuto a 300 km a Ovest di Bogotà: l'aereo "fantasma", impiegato in operazioni segrete, si è schiantato nel dipartimento di Caldas (centro), nei pressi della base aerea di Palanquero e a contatto con il suolo ha preso fuoco.
Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo441948.s...giovedi`, 19 febbraio` 2009 Star. Grandi nomi sul prossimo album di Shakira
La celebre artista colombiana tornerà ben presto nei negozi con un album ricco di collaborazioni importanti.
Shakira sta per tornare dal suo pubblico con un nuovo album di cui non si conosce ancora la sua release ma che dovrebbe uscire entro il 2009. L’ultima opera pubblicata dalla cantante, ovvero Oral Fixation, risale infatti al 2005. Secondo le ultime indiscrezioni pare che al nuovo album abbiano collaborato Pharrell Williams e Wyclef Jean. Inoltre pare che la star di origini colombiane abbia invitato anche il duo Calle 13, specialisti del reaggeton. Sul nuovo disco dovrebbe anche comparire un’interessante collaborazione con Khaled, diventato famoso in Europa per il suo successo "Aïcha" alla fine degli anni Novanta. Ricordiamo che Shakira era tra gli artisti che hanno recentemente presenziato alla cerimonia d’insediamento del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama.
Fonte: http://www.bluewin.ch/it/index.php/417/?id=2081568lunedi`, 16 febbraio` 2009 Colombia/ Vulcano Galeras in eruzione, nessuna vittima
Bogotà, 15 feb. (Ap) - Le autorità colombiane hanno ordinato lo sgombero delle circa 7mila persone che abitano nei pressi del vulcano Galeras, entrato ieri in eruzione: attualmente non vi sono notizie di vittime o danni.
Il vulcano è attivo da decenni e l'ultima eruzione - che non causò vittime - risale al gennaio del 2008: allora la maggioranza della popolazione si rifiutò di lasciare le proprie abitazioni per timore di saccheggi.
Fonte: http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2009/02_febbraio/...lunedi`, 16 febbraio` 2009 La Colombia si riqualifica per il Mice
Il Paese punta soprattutto su un customer service di alto livello
La Colombia è cambiata e si è rinnovata a livello di immagine. Il Paese vuole essere un luogo dove ci si sente come a casa e offre un customer service di alto livello. Per questo si candida a destinazione ideale per il Mice. È una nazione moderna e dinamica, con tecnologia di punta e tariffe competitive. Le principali città colombiane offrono infatti strutture alberghiere di primo livello, con vasta scelta di centri congressi, sale meeting e tutte le strutture necessarie per ogni tipo di evento. Inoltre la posizione geografica é privilegiata. La Colombia con otto aeroporti internazionali, e più di 450 voli provenienti dalle Americhe, è diventata una delle principali porte di accesso al continente americano. Via mare il Paese è raggiungibile con quattro porti nel Caribe e uno nel Pacifico. Attualmente l'Ente del turismo – Proexport Colombia propone cinque destinazioni principali: innanzitutto la capitale Bogotà, città completamente trasformata, a seguire Cartagena de Indias e Santa Maria nei Caraibi, Medelin, Santander e Cali con il Triangolo del Caffè. Sono destinazioni tutte diverse tra loro geograficamente, per il clima, l’architettura e gli eventi proposti.
Fonte: http://www.mconline.it/BreakingNews/Dettaglio.asp?id=2464&Te...martedi`, 10 febbraio` 2009 U.20: Argentina fuori da Mondiali
(ANSA) - ROMA, 9 FEB - La nazionale argentina under 20, sei volte campione mondiale, e' fuori dalla nuova edizione del torneo che quest'anno si svolgera' in Egitto. La squadra guidata da Sergio Batista, con una prestazione definita dalla stampa argentina scialba, sia per il gioco sia per l'impegno, nell'esagonale conclusosi ieri sera a Caracas e' stata battuta dalla Colombia 1 a 0. 'E' stato - dice Batista - un totale fallimento. In nessun momento del torneo abbiamo mostrato un accettabile livello calcistico'.
Fonte: http://www.tuttosport.com/calcio/2009/02/09-17800/U.20:+Arge...venerdi`, 06 febbraio` 2009 E' Titanoboa il serpente più grosso del mondo
Viveva 60 milioni di anni fa in Colombia e aveva misure record: 13 metri di lunghezza per oltre una tonnellata di peso. Ossa fossili scoperte da una spedizione internazionale in Colombia
di ALESSIA MANFREDI
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E' Titanoboa il serpente più grosso del mondo
OLTRE una tonnellata di peso distribuita su 13 metri di lunghezza. Misure decisamente oversize, paragonabili ad un Tyrannosaurus Rex, quelle del serpente più lungo del mondo, che, secondo un'équipe internazionale di scienziati, viveva 60 milioni di anni fa in Sud America.
La stazza del biscione giurassico è stata dedotta sulla base di ossa fossili ritrovate dai ricercatori dello Smithsonian Tropical Research Institute a Panama e del Museo di Storia Naturale dell'Università della Florida nel Cerrejon, nella Colombia del Nord.
Battezzato dai suoi scopritori Titanoboa Cerrejonensis, questo rettile gigante misurava 13 metri, pesava 1.140 chili e il suo corpo era largo almeno un metro, scrivono su Nature gli scienziati guidati dal paleontologo Jason Head dell'Università di Toronto-Mississauga. Messa a confronto con quella di una normale anaconda, la sua vertebra risulta enorme.
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Il Titanoboa viveva fra 58 e 60 milioni di anni fa, quando il mondo animale si stava ancora riprendendo dall'estinzione di massa che fece scomparire i dinosauri e molte altre specie 65 milioni di anni fa, e potrebbe essere stato il più grande vertebrato non marino sulla Terra.
Le sue impressionanti dimensioni danno anche indicazioni precise sulle temperature dell'ambiente in cui viveva. "Ci sono molti modi in cui l'anatomia di una specie è correlata con l'ambiente su larga scala", ha spiegato David Polly, geologo dell'Università dell'Indiana, che ha identificato la posizione delle vertebre fossili ritrovate nella miniera di carbone a cielo aperto del Cerrejon ed ha reso possibile ricostruire le misure del rettile. Per sopravvivere, stimano i ricercatori, il mega serpente aveva bisogno di una temperatura media di almeno 30-34 gradi, superiore a quella odierna in quella regione.
Il Titanoboa abitava in una foresta pluviale tropicale e cacciava coccodrilli, tartarughe e pesci. Non era velenoso ed aveva uno stile di vita molto simile a quello delle anaconde dei sistemi fluviali. L'ecosistema in cui viveva era simile a quello dell'Amazzonia di oggi, ma più caldo. "Gli ecosistemi tropicali del Sud America erano sorprendentemente diversi 60 milioni di anni fa", dice il paleontologo Jonathan Bloch, del Museo di Storia Naturale dell'Università della Florida. "Era una foresta pluviale ma decisamente più calda rispetto a oggi ed i rettili a sangue freddo erano molto molto più grossi rispetto quelli odierni".
Nella spedizione al Cerrejon, gli scienziati hanno recuperato fossili di vertebre e costole provenienti da 28 esemplari diversi. Prima della scoperta del Titanoboa, il serpente più grosso noto alla scienza era Gigantophis, che viveva 39 milioni di anni fa in Egitto ed era lungo 10 metri.
Fonte: http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/scienze/serpente-co...venerdi`, 06 febbraio` 2009 Titanoboa c., il serpente da una tonnellata
Sono stati trovati i resti fossili del serpente più grande del mondo, Titanoboa cerrejonensis (nell'immagine la ricostruzione fatta da un'artista), vissuto circa 60 milioni di anni fa nella parte settentrionale del Sud America. A trovarlo come riferisce uno studio pubblicato su «Nature» l'archeologo Jason Head e colleghi Università di Toronto, Mississauga, ON, Canada, durante scavi condotti in Colombia nella foresta pluviale nella zona carbonifera del Cerrejon con la collaborazione di Carlos Jaramillo dello Smithsonian's National Museum of Natural History.
Fonte: http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=...martedi`, 03 febbraio` 2009 Colombia, liberati quattro ostaggi
Le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc) hanno liberato quattro ostaggi, consegnandoli a una missione umanitaria coordinata dalla Croce Rossa, in una operazione segnata da polemiche su di un presunto intervento dell'esercito colombiano, che avrebbe rischiato di compromettere la consegna dei sequestrati. Due elicotteri sono arrivati all'aeroporto di Villavicencio con a bordo un soldato e tre agenti di polizia.
Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo440307.s...martedi`, 03 febbraio` 2009 Colombia, il forte vento fa ribaltare aereo
Il forte vento che flagella la Colombia ha causato un incidente aereo riprese da un videoamatore.
Il velivolo era in fase di atterraggio all'aeroporto di Villavicencio, in Colombia, ma le raffiche di vento hanno fatto ribaltare l'aereo. Tanta paura ma, per fortuna, sia il pilota che i due passeggeri a bordo si sono salvati.
Fonte: http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=44340&sez=LEALTREmartedi`, 27 gennaio 2009 Colombia: 38 miliardi di dollari per rilanciare le infrastrutture
n Colombia crescono le opportunità per le aziende italiane, che negli ultimi dieci anni hanno visto triplicare il valore degli investimenti fino ad una quota, registrata nel 2007, di 156 milioni di dollari. Già nel primo trimestre 2007, è aumentato del 100% l'incoming di capitali stranieri
in Colombia, grazie ad una strategia governativa che riserva alle imprese straniere pari trattamento e diritti rispetto a quelle locali, ad eccezione di settori strategici, come i servizi pubblici e finanziari, le assicurazioni, le telecomunicazioni e quello minerario.
Con la riduzione dell'imposta sul reddito dal 33% al 15%, prevista dalla Legge 1004 del 2007, la Colombia prevede di triplicare, nei prossimi anni, la presenza di parchi industriali in zone franche, che attualmente superano la decina e ospitano 340 imprese straniere.
"La Legge offre un vantaggio indubbio per le imprese italiane interessate ad approcciare il mercato colombiano perché consente di sottoscrivere i cosiddetti Contratti di Stabilità Giuridica, che garantiscono agli investitori l'immutabilità delle condizioni contrattuali per un periodo di vent'anni, anche nel caso in cui emergano complicazioni per la realizzazione dell'investimento", spiega Luciano Paganelli, Presidente della Camera di Commercio Italiana per la Colombia.
La presenza di aziende italiane nel mercato colombiano, pur non essendo ancora particolarmente significativa, sta registrando un visibile incremento: sono circa una ventina le grandi imprese che hanno aperto una filiale nel Paese, mentre sono numerose quelle colombiane che hanno assunto la rappresentanza di marchi italiani in diversi settori, dall'arredamento, all'alimentare, passando per le apparecchiature elettroniche e i sistemi di sicurezza.
Ma è il settore delle infrastrutture colombiano che, secondo uno studio dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, presenta il maggiore potenziale attrattivo per gli investimenti esteri. Considerato, infatti, il deficit infrastrutturale di cui il Paese soffre e la necessità di un adeguamento dei servizi, soprattutto al fine di garantire una più efficiente movimentazione delle merci sul territorio, il Governo ha stanziato, nel Piano Nazionale di Sviluppo (DNP) in corso, circa 38 miliardi di dollari per la costruzione di infrastrutture, di cui 20 miliardi finanziati con risorse pubbliche.
Sono in fase di assegnazione, e in molti casi sono stati già attivati, importanti appalti per la costruzione o l'ammodernamento del sistema stradale e ferroviario, del sistema fognario e di acquedotti, nonché per la realizzazione di impianti alberghieri, soprattutto in considerazione dell'incremento dei flussi turistici in entrata, pari a circa un milione di unità, nel periodo 2002-2007.
Anche il Foro de Liderazgo para la Integración de Sudamerica , tenutosi lo scorso dicembre in Colombia, ha considerato lo sviluppo infrastrutturale settore prioritario in grado di incrementare la competitività dell'area. Nell'ambito dell'iniziativa sono stati presentati venticinque progetti che, nei prossimi anni, verranno realizzati sul territorio latino americano, nove dei quali nella sola Colombia, finanziati con fondi previsti nel Piano di Sviluppo Nazionale. Tra i progetti pianificati nel settore delle infrastrutture stradali, i più importanti, anche in considerazione della loro dotazione finanziaria, sono l'Autopista Ruta do Sol e la Via de las Americas, le quali collegheranno rispettivamente Bogotà con il Porto di Santa Marta, e il confine colombiano-venezuelano con Panama. Il primo progetto, del valore di circa 3,5 miliardi di dollari, prevede l'ammodernamento e la costruzione di nuovi segmenti stradali; il secondo, invece, con uno stanziamento di 6,5 miliardi di dollari, mira a rilanciare il flusso commerciale e turistico tra le zone interne del Paese e quelle della Costa Atlantica.
Ancora in fase di definizione è il progetto per la ristrutturazione degli aeroporti di Cúcuta, Bucaramanga, Barrancabermeja, Santa Marta, Riohacha e Valledupar, e del sistema portuale del Paese, che offre buone opportunità di investimento per le imprese italiane che operano nei settori dei beni strumentali, della logistica e delle tecnologie per la costruzione portuaria. L'apertura delle gare d'appalto per la concessione dei lavori è prevista per fine 2008-inizio 2009.
"Il Governo colombiano – afferma Paganelli – sta facendo grandi sforzi per incrementare gli investimenti pubblici nello sviluppo infrastrutturale, e soprattutto per attrarre capitali stranieri in un settore che, da un lato, rappresenta un asset strategico per lo sviluppo della Colombia, e dall'altro offre alle imprese italiane, grazie agli incentivi e stanziamenti previsti, la possibilità di ampliare la propria presenza in un Paese che cresce al ritmo del 4% annuo". (ItalPlanet News)
Fonte: http://www.etribuna.com/eportale/index.php?option=com_conten...lunedi`, 26 gennaio 2009 Colombia: Betancourt a Miami con misterioso uomo
BOGOTA' - I giornali di gossip colombiani si stanno scatenando in questi giorni, da quando sono comparse alcune foto di Ingrid Betancourt, l'ex ostaggio delle Farc, che la riprendono durante la sua vacanza a Miami. Nelle foto Betancourt compare sulla spiaggia, in bikini bianco e in ottima forma, mentre esce dal mare insieme a un misterioso uomo. Le foto dell'ex candidata presidenziale colombiana sono state fatte a dicembre, ha precisato Patricia Fajardo, direttore del magazine 'Caras', ''non da un paparazzo, ma da un giornalista colombiano residente a Miami, che è riuscito ad avvicinarsi alla Betancourt perché anche lui è stato in passato sequestratò'. "Sfortunatamente non sappiamo chi sia l'uomo con il quale la Betancourt era in compagnia" ha concluso Fajardo. (Agr)
Fonte: http://www.instablog.org/ultime/39358.htmlgiovedi`, 22 gennaio 2009 Colombia Si chiama Barack Obama, nato il giorno del giuramento
Bogotà, 22 gen. (Ap) - Una coppia di colombiani di modeste condizioni ha battezzato Barack Obama il figlio nato il giorno del giuramento del presidente statunitense.
La madre, Silvia Fajardo, ha dichiarato alla televisione colombiano di sperare che il suo bambino, meticcio, diventi un giorno "qualcuno", come il presidente statunitense, e faccia "qualche cosa di produttivo nel futuro".
Il direttore dell'ospedale di Calì, Edwin Pena, ha detto che il bambino, che pesa 2,8 chilogrammi, riceverà pannolini, latte e cure mediche gratuite per sei mesi.
Fonte: http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/2009/01_gennaio/22/c...martedi`, 20 gennaio 2009 Shakira al lavoro sul suo prossimo album
La più importante popstar proveniente dall'America Latina si è presa tutto il tempo per congegnare il suo nuovo lavoro discografico. Dal 2005 non si sentiva più parlare di Shakira se non per le sue occasionali collaborazioni (non ultima quella con Beyoncé), i premi rixcevuti e i concerti. Zero dischi dopo la doppietta Oral Fixation/Fijacion Oral. Un lungo digiuno che ora si interrompe.
Già al lavoro - Shakira conferma di essere intenzionata a pubblicare il suo prossimo album nel 2009, sarà l'ultimo targato Sony Bmg. La cantante sta sviluppando il nuovo materiale tra gli Usa, l'Uruguay, le Bahamas e il Canada. Ai nuovi brani partecipano anche Pharrell Williams e Wyclef Jean. Si vocifera anche di collaborazioni con il re del rai algerino Khaled e con il duo portoricano Calle
Fonte: http://musica.tiscali.it/articoli/09/01/16/shakira_album_pha...martedi`, 13 gennaio 2009 Bogotà contro Washington, la guerra del fumetto
Una vignetta irriverente, un disegnatore sotto accusa, i coltivatori di caffè in rivolta: sono questi gli ingredienti della “guerra del fumetto”, che, con pochi disegni e una battuta di troppo, minaccia gli amichevoli rapporti fra Colombia e Stati Uniti.
Colpa del vignettista Mike Peters, che in una delle strisce della serie “Mother Goose and Grimm” avrebbe alluso all’esistenza di rapporti tra i coltivatori di caffè colombiani e la malavita organizzata, piaga, quest’ultima, che da sempre pesa sulla vita e la reputazione del paese sudamericano.
Ora Bogotà chiede scuse formali da parte del governo americano per l’offensivo fumetto, considerato “un attacco alla dignità nazionale e alla fama di cui gode il caffè colombiano”, uno dei pilastri dell’economia del paese. Intanto Fedecafe, la federazione nazionale dei coltivatori di caffè colombiani, ha già mosso i propri avvocati perchè contro Peters e l’agenzia che distribuisce i suoi lavori venga istruita una causa da 20 milioni di dollari per “danni morali e materiali, diffamazione e comportamento lesivo della proprietà intellettuale”: il fumetto, attacca Fedecafe, “associa il crimine organizzato e le atrocità commesse da gruppi violenti con il duro, complesso e onesto lavoro di oltre 500mila coltivatori e delle loro famiglie”.
Nella vignetta incriminata, pubblicata il 2 gennaio scorso, la protagonista, l’oca antropomorfa Mother Goose, si sta preparando soddisfatta la sua tazza di caffè colombiano del mattino, quando il suo cane Ralph la interrompe per ricordarle che “in Colombia ci sono potenti organizzazioni criminali, perciò quando dicono che c’è un po’ di Juan Valdez in ogni lattina, forse non stanno scherzando”: la striscia si conclude con una Mother Goose sconsolata e senza parole, che, davanti al computer, sorseggia tè al posto del caffè.
Il fumetto allude all’icona del caffè Juan Valdez, l’immaginario coltivatore che dal 1959, insieme al suo fedele mulo, è protagonista di innumerevoli campagne pubblicitarie del caffè colombiano: negli spot di alcuni anni fa compariva lo slogan “C’è un po’ di Juan Valdez in ogni lattina”, ad indicare la cura e l’impegno con cui veniva prodotto e confezionato ogni grammo di caffè ed è su questa frase, entrata nell’immaginario comune, che Peters ha voluto giocare, con esiti inaspettati.
Il disegnatore si è detto stupefatto per l’accaduto e ha ribadito il proprio amore per la Colombia, di cui apprezza il caffè e che non ha mai inteso insultare: “Non avevo alcuna intenzione di offendere la Colombia e Juan Valdez, più di quanto non volessi offendere le Pringles, Betty Crocker, il colonnello Sanders, dottor Pepper o Bartles & Jaymes”, ha dichiarato Peters, riferendosi ad alcune note marche di prodotti americani. La vignetta, sostiene l’autore, andava letta - con ironia - in un contesto più ampio: “Questo fumetto faceva parte di una serie pubblicata nel corso della stessa settimana, in cui l’argomento di fondo era la notizia che l’inventore delle Pringles ha voluto che le sue ceneri fossero sepolte in uno dei barattoli delle sue patatine”.
+ Finestra sull'America, di Maurizio Molinari
Fonte: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/g...martedi`, 13 gennaio 2009 Il colombiano Hurtado al Milan per un provino
Si tratta di un difensore centrale classe 1987 che nell'ultima stagione ha giocato da titolare nel Deportivo Calì
Arriverà a Milanello per test fisici e per un provino. E' la nuova scommessa del Milan e arriva dalla Colombia, il suo nome è John Kennedy Hurtado, difensore del Deportivo Calì.
La notizia, pubblicata dal giornale Futbolred.com, è stata confermata anche dall'osservatore in Colombia di via Turati Eddi Marlés: "Questo è un modo per dare un impulso positivo al calcio colombiano". Il difensore, classe 1984, è un centrale di buona esperienza e nell'ultima stagione ha giocato da titolare nel suo club.
Arriverà in Italia nei prossimi giorni e resterà una settimana in cui verrà sottoposto a dei test fisici e ad proprio provino tecnico-tattico, successivamente verrà decisa la sua posizione. "Sono tranquillo e motivato e voglio dimostrare tutte le mie capacità in un club così grande" ha dichiarato Hurtado.
Fonte: http://www.puntosport.net/pageview2.php?i=10358&sl=1venerdi`, 09 gennaio 2009 Donnavventura: su Rete4 il Grand Raid Brasile, Amazzonia & Caraibi
Un anno davvero speciale per Donnavventura: il format di viaggio al femminile ha festeggiato i suoi primi 20 anni di avventura fra Brasile, Amazzonia & Caraibi in quattro mesi di Spedizione.
Quattro mesi di viaggio, di avventura, di forti emozioni, attraverso paesaggi che rimarranno nella memoria delle neo-reporter, anche di coloro che hanno viaggiato per un periodo breve. Orizzonti spettacolari, colori, profumi e personaggi straordinari.
Le Donnavventura che partite a fine luglio da San Paolo del Brasile:
ALICE Russolo, 22 anni di Trento
BARBARA Chiodini, 32 anni di Foligno
CLAUDIA Armanni, 25 anni di Osio Sotto, Bergamo
ILARIA Cervelli, 23 anni di Roma
MARTA Salvi, 24 anni di San Felice, Milano
SHIRLEY Falcone, 22 anni di Antigua
Da San Paolo l’inconfondibile carovana dei 4 pick up rossi, i mitici MITSUBISHI L200, inizia la risalita del continente sudamericano verso Nord, una tappa a Rio de Janeiro, poi Belo Horizonte quindi lungo la Estrada Real sino alla pittoresca realtà coloniale di Diamantina. Si torna poi sulla costa verso la coloratissima Salvador de Bahia e lo storico Pelorinho. Una piacevole sorpresa è il Parco di Costa de Sauipe dove le neo-reporter si sono lanciate in un susseguirsi di attività. Dalle teleferiche nel bosco, dette “tirolesa” ai percorsi sospesi fra gli alberi, cavalcate fra le dune di sabbia per poi arrivare a galoppare sulla spiaggia. Le Donnavventura hanno provato a “surfare” le onde dell’Oceano Atlantico e a scendere dalle alte dune con una sorta di tavola da ski, “sandy board”.
Dopo essere state accolte dal Sindaco di Olinda, antica cittadella coloniale adiacente a Recife, hanno iniziato la risalita della costa lungo le solitarie spiagge, per qualche migliaio di chilometri. Spiagge interrotte da frequenti villaggi di pescatori o da fiumi da guadare o attraversare con piccole zattere. Non è poi così facile guidare sulla sabbia, soprattutto quando la marea sale e si deve improvvisare una via di fuga dall’acqua. Si dorme in seguito nelle Pousadas in piccoli villaggi sulla spiaggia e si mangia il pesce appena pescato, nei villaggi dei pescatori! Talvolta la spiaggia è inagibile quando le catene di dune arrivano in mare. Straordinari i paradisi dei surfisti: Canoa Quebrada, Jericoacoara, fino all’ultimo estremo avanposto del Maranhao: Caburè. Da qui, ore di pista veramente difficile per poi raggiungere i “Lencoise Maranhensis”: una realtà paradisiaca. Dopo Sao Luis, Belem, dove si imbarcano i 4 pick up su di una chiatta per il trasferimento a Manaus, capitale dello Stato di Amazonas, si prepara e si attrezza il Benjamin, un barcone regionale perfettamente ristrutturato e si parte per il Rio delle Amazzoni.
Un’esperienza inconsueta: si dorme in navigazione sulle amache, si pesca o si compra il pesce dalle altre barche, si visitano i piccoli villaggi lungo il fiume; si risale il rio Negro, incontrando le ultime tribù Indios e partecipando ai loro rituali. Qui le Donnavventura hanno nuotato con i Botu (i delfini rosa) e assistito alla lotta di una anaconda con un Jacaré, ovvero un Caimano. E dopo una lunga traversia, hanno recuperato a Manaus i pick up, sopravvissuti a una disavventura e sono ripartite verso il Venezuela. L’ultimo giorno a Manaus ha visto abbandonare il Team Alice e Shirley e arrivare Stefania e Noemi.
Oltrepassata la linea dell’Equatore, la Carovana attraversa il VENEZUELA rapidamente, anche per un forte allarmismo sulla sicurezza. Interessante il delta dell’ Orinoco dove vivono le ultime tribù dei Warao e molto bella Caracas. Da qui vengono rimpatriate in Italia Marta e Noemi. Il viaggio procede valicando le Ande, a oltre 4000 metri, per poi raggiungere la COLOMBIA. Impatto duro sino Cartagena, città meravigliosa, dove si è scoperta anche una piacevole popolazione. A Cartagena arrivano altre due veterane: Elena e Benedetta.
Continua la navigazione nel Mar del Caribe: dopo le isole del Venezuela, è l’ora dell’arcipelago del Rosario, in Colombia e delle Isole di San Blas, abitate dai Kuna e davvero paradisiache. Infine le Islas de la Bahia, con il Cajo Cochinos, abitate dai Garifuna. La carovana procede dalla Colombia a Panama per attraversare successivamente la COSTA RICA e poi ancora si prosegue attraversando il NICARAGUA e l’ HONDURAS. Per concludere, l’ultimo e indimenticabile tramonto sul Grand Raid do Brazil, Amazonas & Caribe è quello sull’isola di Roatan.
Ora è tutto pronto per la messa in onda su Retequattro, da domenica 11 gennaio alle ore 14.
La regia è firmata ancora una volta da Lele Biscussi.
Fonte: http://www.ilturista.info/blog/678-Donnavventura_su_Rete4_il...lunedi`, 05 gennaio 2009 Cercasi Shakira!
La bella Shakira, aveva fatto perdere le sue tracce, isolatasi col fidanzato Antonio De La Rue ( un ricco sfondato!), figlio dell’ex Capo di Stato Argentino con cui ha trascorso le feste natalizie in un lussuoso ranch dell’Uruguay. A Capodanno, pero’ Shakira si e’ esibita dal vivo per lo sceicco del Dubai Mohammed Bin Rashid e ad altre 12 mila persone ( rigorosamente dal vivo! da non credere eh? :) ). Mi rivolgo ai fan disperati della cantante: non vi preoccupate, sta bene, lavoricchia e l’amore va a gonfie vele. ( sopratutto sta bene con le palanche, piu’ di quanto stesse bene prima! )
Fonte: http://www.sologossip.com/cercasi-shakira/venerdi`, 02 gennaio 2009 Colombia, Uribe jr.: Non credo che mio padre punti a rielezione
Bogotà, 31 dic (Velino/Velino Latam) - La querelle sulla rielezione di Alvaro Uribe alla presidenza della Colombia si nutre di una nuova testimonianza. Jerónimo Uribe, figlio minore dell’attuale capo di Stato, ha ricordato in un’intervi...
Ma la partita è ancora aperta perché settori della maggioranza confidano, nel passaggio al Senato, di modificare ulteriormente la norma e rendere possibile un terzo mandato consecutivo. Le opposizi...
Fonte: http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=733450lunedi`, 22 dicembre 2008 CALCIO: COLOMBIA, L'AMERICA DI CALI' VINCE IL SUO 13° TITOLO
Cali', 22 dic. - (Adnkronos/Dpa) - L'America di Cali' e' il nuovo campione della Colombia. Nella notte il club si e' imposto nella gara di ritorno per 3-1, dopo aver vinto anche l'andata, nella finale del torneo di calcio colombiano, contro l'Indipendente Medellin. L'America ha vinto cosi' il suo 13esimo titolo eguagliando il numero di campionati dei Millonarios de Bogota'.
Fonte: http://www.romagnaoggi.it/sport_adnkronos/2008/12/22/37327/lunedi`, 22 dicembre 2008 Speciale 2008. Tutti i personaggi dell'anno che hanno lasciato il segno
INGRID BETANCOURT – La sua liberazione è stata attesa per oltre 6 anni. E quando i telegiornali l’hanno annunctoptenpers2.jpgiata, lo scorso 2 luglio, la gioia è stata condivisa in tutto il mondo. Figlia di due genitori impegnati in politica, nata in Colombia ma cresciuta in Francia, Ingrid Betancourt decide di tornare nella terra natia alla fine degli anni ’80, si butta in politica fondando un suo partito e decide di correre per le presidenziali nel 2002. Da sempre attiva nella difesa dei diritti umani, compie la scelta coraggiosa di incontrare il gruppo armato delle Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia) senza protezione governativa, ma i guerriglieri sequestrano lei e la collega, candidata alla vicepresidenza, Clara Rojas (che con uno dei rapitori metterà al mondo un figlio). La Betancourt sarà tenuta in ostaggio, gravemente malata, per oltre sei anni. Le scene della sua liberazione, con l’arrivo all’aeroporto di Bogotà e la commozione nel riabbracciare i figli hanno fatto il giro del mondo, consacrando il suo personaggio alla popolarità internazionale, e la sua liberazione è di certo uno tra gli eventi più significativi del 2008. Omaggiata con numerosi premi internazionali per il suo impegno nella causa di pacificazione tra guerriglieri e Stato in Colombia, la Betancourt è stata proposta anche per l’assegnazione del Nobel per la pace.
Fonte: http://www.fondazioneitaliani.it/index.php/Speciale-2008.-Tu...lunedi`, 22 dicembre 2008 Vacanze natalizie in Uruguay per Shakira e il fidanzato
8 dicembre 2008 - La cantante colombiana Shakira e il fidanzato Antonio De La Rua, figlio dell'ex capo di stato argentino, trascorrono le vacanze natalizie in un ranch a Punta del Este, in Uruguay.
(©PikoPress/La Presse)
Fonte: http://gallery.panorama.it/gallery/vacanze_natalizie_in_urug...mercoledi`, 17 dicembre 2008 Clamori dalla Colombia!
TOUR DI INGRID BETANCOURT IN AMERICA LATINA
Ingrid Betancourt ha compiuto un serie di visite in alcuni paesi Sud Americani: Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Ecuador, Perù e Venezuela, per ringraziare i rispettivi presidenti che si sono impegnati per la sua liberazione. Durante i vari incontri con i capi di Stato ha più volte ribadito che la guerriglia delle FARC deve porre in libertà, e senza condizioni, i prigionieri di guerra che restano detenuti nella selva. Nessun accenno alla chiusura del presidente Uribe rispetto ad un accordo umanitario sullo scambio, ne tantomeno ai prigionieri di guerra in mano allo Stato colombiano.
Con un linguaggio molto somigliante a quello adoperato dal governo, ha bollato l'insorgenza con i soliti epiteti, tralasciando temi centrali come quelli della violazione dei Diritti Umani, le numerose proteste indigene, contadine e studentesche, nonché le truffe architettate ai danni dei piccoli risparmiatori. La Betancourt è stata favorevole al Plan Colombia, applaude il riscatto a ferro e fuoco di Uribe e qualcuno vorrebbe persino candidarla al Nobel per la Pace. Visto che ha dichiarato che non si candiderà alle prossime elezioni presidenziali in Colombia poiché la politica nel "suo paese" è corrotta, e quindi non da nessun tipo di contributo ad una soluzione politica e negoziata, questo sembra essere più un viaggio diplomatico organizzato dalla Casa de Nariño.
E-MAIL INESISTENTI NEL COMPUTER DI RAUL REYES
Il responsabile del dipartimento scentifico della DIJIN (Direzione Polizia Giudiziaria colombiana), il capitano Ronald Coy Ortiz, ha dichiarato sotto giuramento alla Magistratura Gnerale della Nazione, che nel computer del comandante delle FARC Raúl Reyes non esiste alcuna corrispondenza di posta elettronica, ma unicamente fogli elettronici in formato "Word". Il Ministro della Difesa, Juan Manuel Santos, invece afferma che vi sarebbero numerose e-mail, contraddicendo grottescamente coloro che hanno lavorato materialmente sul notebook.
Appare sempre più chiara la manipolazione attuata dal governo di Uribe ai danni di vari capi di Stato latinoamericani, politici nazionali ed internazionali, intellettuali e difensori dei Diritti Umani, nel tentativo maldestro di criminalizzarli e azzittirli. Le magistrature di vari paesi dell'Unione Europea, che sulla base di queste prove falsificate avevano a suo tempo emesso vari provvedimenti cautelativi, dovranno prendere delle concrete contromisure verso un governo che, anche nella facciata, dimostra essere totalmente illegittimo e privo di credibilità.
CONTINUA LO STERMINIO DI LEADER POPOLARI COLOMBIANI ALLA FRONTIERA COLOMBO-VENEZUELANA
Venerdì 28 novembre, verso le sette della sera, è stato assassinato da alcuni sicari nel quartiere Guadual de Arauquita - dipartimento di Arauca, Colombia - il leader popolare dell'omonimo dipartimento, Carlos Rodolfo Cabrera nella zona limitrofa allo stato venezuelano di Apure.
I comitati per la difesa dei diritti umani nella regione denunciano davanti alla opinione pubblica nazionale e internazionale l'omicidio di Cabrera, portavoce del comitato degli sfollati di Araquita, che aveva anche ricoperto il ruolo di segretario esecutivo dell' Associazione Contadina di Arauca (ACA). Gli era stata accordata la protezione della Commissione Interamericana dei Diritti Umani, e per la persecuzione di cui l'ACA era stata oggetto, il programma di protezione governativa. Era anche sopravvissuto al genocidio dell'Unión Patriótica.
La zona di frontiera è un luogo dove la presenza di paramilitari ha raggiunto livelli altissimi, e dispone di punti d'appoggio politici nel territorio. Il governo colombiano è il primo complice di questi terroristi, e non ha alcun interesse nel contrastarli; è troppo impegnato ad occuparsi dei problemi interni del paese vicino!
STUDENTESSA SUPERSTITE DEL BOMBARDAMENTO IN ECUADOR RITORNA IN PATRIA
Lucía Morett, l'unica superstite del gruppo di studenti messicani che si trovavano nell'accampamento provvisorio delle FARC in Ecuador, è rientrata in patria. Dopo che ha dovuto forzosamente ricorrere all'asilo politico in Nicaragua, a causa della criminalizzazione del governo colombiano e di alcune organizzazioni di estrema destra messicane che pretendevano perseguitarla ed incarcerarla, resta appurato il fatto che i giovani studenti non appartenevano alla guerriglia, bensì stavano compiendo attività strettamente accademiche. Nel bombardamento dell'Esercito colombiano vennero assassinati Verónica Velázquez Ramírez, Fernando Franco Delgado, Soren Avilés Ángeles e Juan González del Castillo.
Lucía Morett ha ricevuto la solidarietà di molte organizzazioni messicane ed internazionali ed un calorosa festa di benvenuto presso l'Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM). Sicuramente il governo del narco-paramilitare Uribe e i suoi sbirri sparsi per il continente, non desisteranno nella persecuzione di coloro che credono in una soluzione politica e pacifica del conflitto, ma troveranno sempre mille voci che si leveranno per denunciare uno Stato criminale che viola sistematicamente i Diritti Umani e i Trattati Internazionali.
URIBE SBARRA LA STRADA ALL'ACCORDO UMANITARIO
Il presidente Álvaro Uribe Vélez, durante l'insediamento del Consiglio Comunale di Governo, ha dichiarato che il suo governo non accetta l'intermediazione di una nota dirigente politica colombiana con le FARC, per trovare un accordo sullo scambio umanitario dei prigionieri di guerra. Benché non abbia pronunciato il suo nome, è chiarissimo che si riferiva alla senatrice Piedad Córdoba la quale, unitamente ad un folto gruppo di intellettuali, ha impulsato uno scambio epistolare con la guerriglia, come l'inizio di un percorso che potrebbe portare alla liberazione dei detenuti in mano alle due parti belligeranti. Uribe ha ribadito l'appoggio alla Forza Pubblica per il riscatto manu militari dei prigionieri asserendo, sempre riferendosi allo scambio, che "non lo accettiamo".
Con il solito linguaggio arrogante in perfetto stile mafioso, Uribe ha tacciato l'insorgenza con i soliti termini calunniosi; tipici di coloro che, non avendo argomentazioni e proposte credibili, sguazzano nella loro impotenza. Il riscatto a ferro e fuoco non potrà che produrre un bagno di sangue, dato che le varie "liberazioni" avvenute nell'anno in corso sono frutto del tradimento e della delazione; non certo della capacità militare di riscattare i prigionieri. Solo un accordo umanitario permetterà ai detenuti di entrambe le parti di ritrovare la libertà e magari aprire la strada ad un Governo di Ricostruzione e Riconciliazione Nazionale, che ponga fine a oltre 50 anni di conflitto.
LANCIATA LA RED RADIAL BOLIVARIANA
Il 13 dicembre a Stoccolma sono state presentate la Rete Radiofonica Bolivariana e l'Associazione Bolivariana dei giornalisti; significativamente, la sede è quella del famoso Kafe Marx, dove era solito riunirsi Lenin durante il suo esilio in Svezia.
I suoi fondatori si pongono l'obiettivo di approfondire i processi democratici in America latina e in altre parti del mondo, consapevoli del ruolo strategico che giocano i mezzi d'informazione non allineati sulle posizioni imperialiste, e citano l'esempio positivo di alcuni media alternativi venezuelani ed ecuadoriani come Radio Bemba e Radio Luna. Hanno già aderito al progetto l'Agenzia di Notizie Nuova Colombia (ANNCOL), l' Agenzia Stampa Bolivariana (ABP), la radio svedese Cafè Stereo ed altri media internazionali.
L'ideologia che sta alla base della linea editoriale è quella del socialismo bolivariano, che coniuga le idee del Libertador, Simòn Bolìvar con la teoria marxista-leninista.
http://redradialbolivariana.net/
http://anncol.eu/images/nuevasBilder/red_bolivariana.jpg
RITIRATO IL CONSOLE COLOMBIANO A MARACAIBO
Il ministro degli Esteri venezuelano, Nicolàs Maduro, ha reso noto che il suo omologo colombiano, Jaime Bermúdez, ha annunciato domenica 30 novembre il ritiro del console generale di Maracaibo, Carlos Galvis Fajardo, su sollecitazione del presidente Chàvez.
Il giorno prima il conduttore televisivo Alberto Nolia aveva trasmesso la registrazione di una conversazione fra il console e José Obdulio Gaviria, cugino del defunto narcotrafficante Pablo Escobar, del cartello di Medellin, e attualmente assessore del presidente colombiano Álvaro Uribe Vélez. Secondo Nolia, Gaviria è anche responsabile della "smobilitazione" dei gruppi paramilitari delle AUC e la loro riorganizzazione nel gruppo delle "Aquile Nere".
Nella registrazione il console informa Gaviria sui dati parziali all'atto della conta dei voti delle elezioni amministrative, e afferma testualmente : " le due persone [in vantaggio nella competizione elettorale] sono nostri ottimi amici e penso che per il nostro lavoro di lì questo sia meraviglioso [...] abbiamo agguantato strategicamente stati e municipi come quello di Caracas e quello di Miranda".
La registrazione mette in luce l'intromissione nei problemi interni del Venezuela da parte della rappresentanza diplomatica colombiana, e rivela quanto diversi analisti denunciano da tempo, ovvero che l'opposizione antichavista, quantomeno nelle regioni al confine con la Colombia, è collusa con i gruppi politici narco-paramilitari colombiani. Il tentativo, come in Bolivia, è quello della destabilizzazione territoriale, provocando e alimentando spinte secessioniste di alcune regioni nei paesi dai governi progressisti dell'area.
INQUISITO IL MINISTRO DELL'INTERNO E DELLA GIUSTIZIA FABIO VALENCIA COSSIO
La procura generale della Colombia ha aperto un'inchiesta preliminare sul Ministro degli Interni e della Giustizia Fabio Valencia Cossio, per accertare se nel 1995 abbia cercato l'appoggio politico dei paramilitari.
A sostegno di questa ipotesi una lettera, scritta in quell'anno all'allora capo paramilitare Ramòn Isaza, in cui si segnalava che alcuni emissari di Valencia (all'epoca senatore) avevano sollecitato il suo appoggio affinché fosse eletto alla presidenza del direttorio del partito Conservatore.
In tal senso, il ministro colombiano ha affermato in un comunicato che in diverse occasioni Isaza ha dichiarato di ignorare in che modo sia stata inviata la lettera e che, benché sia sua la firma che appare in calce, questa può essere stata falsificata.
E' forse utile ricordare che il ministro Valencia, ex ambasciatore in Italia, ha un fratello agli arresti domiciliari per collusione con la mafia narcotrafficante.
Continuano le dimostrazioni degli intrecci fra narco-paramilitari ed esponenti del governo e della diplomazia colombiana, nel silenzio complice dei grandi media e della cosiddetta "comunità internazionale". Fino a quando?
IN TRE MESI QUASI 500 MORTI
L'agenzia di stampa ANNCOL riporta che nei mesi di agosto, settembre ed ottobre l'insorgenza colombiana delle FARC-EP ha causato alla Forza Pubblica colombiana 489 morti in combattimento. La stragrande maggioranza dei mezzi di comunicazione colombiani ed internazionali continuano ad affermare che oramai la guerriglia nata più di quarant'anni orsono è sconfitta, elogiando la politica di "Sicurezza Democratica" del presidente Uribe e i suoi strabilianti risultati.
Questo dato fa trasparire ciò che invece i migliori analisti internazionali dicono da tempo: l'impossibilità di una sconfitta militare dell'ormai troppo radicata guerriglia e la conseguente urgenza di un accordo politico che possa condurre ad una Pace duratura nel paese andino. L'assenza di volontà politica da parte del governo di Bogotà nel sedersi ad un eventuale tavolo di trattativa con la controparte, denota come l'oligarchia non sia disponibile a nessun tipo di concessione a favore della Pace, in quanto nella guerra ha fortissimi interessi economici. Occorre un intervento urgente della Comunità Internazionale che possa condurre ad una nuova fase politica, in cui tutti i settori della popolazione colombiana siano protagonisti, nella costruzione di una democrazia veramente partecipativa ed includente.
IN COLOMBIA SETTE MORTI AL GIORNO PER RAGIONI POLITICHE
Il direttore dell'Associazione Civile dei colombiani in Venezuela, Juan Carlos Tanus, ha affermato che la cifra di sette colombiani morti al giorni per ragioni politiche, presentata da varie ONG davanti al consiglio dei Diritti Umani dell'ONU è un chiaro indicatore del fatto che il presidente Álvaro Uribe ha governato per gli Stati Uniti, aggiungendo che questa situazione rappresenta un grave allarme per i paesi confinanti, che ricevono le comunità migranti di sfollati a causa dal conflitto colombiano. Tanus sottolinea inoltre che le organizzazioni a difesa dei diritti umani hanno avuto molti problemi ad esercitare la loro attività in Colombia, anche perché Uribe le ha additate pubblicamente come membri o partecipanti all'insorgenza delle FARC o dell'ELN.
Allo stesso tempo, ha ricordato che "quello che si denuncia a Ginevra è la realtà colombiana, ma molto di più il piano internazionale del governo nordamericano per continuare a finanziare il sistema di censura avviato dal Plan Colombia". Il sistema di controllo sociale avviato dai governi di Bogotà e di Washington tramite il Plan Colombia viene costantemente denunciato da ONG in tutto il mondo, così come le spaventose statistiche dei delitti politici in Colombia, che rappresentano una delle cause storiche del conflitto che insanguina questo paese.
nuovacolombia
Fonte: http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o13631lunedi`, 15 dicembre 2008 COLOMBIA: INGRID BETANCOURT PROTAGONISTA MEETING DIRITTI UMANI
Firenze, 13 dic. - (Adnkronos) - Ingrid Betancourt sara' la protagonista d'eccezione dell'edizione 2008 del Meeting dei Diritti Umani, che si terra' il 16 dicembre al Palamandela di Firenze. ''Diritto ai diritti'' e' il tema di questa XII edizione, che cade nell'anno del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Un tema, sottolinea una nota, che la Betancourt incarna con la sua vita ed il suo impegno, dapprima nell'opera svolta come parlamentare in Colombia, poi durante la detenzione nella foresta colombiana ad opera delle Farc, e ancora dopo la sua liberazione, avvenuta dopo oltre 6 anni nel luglio 2008. Per questo la Regione Toscana le conferisce il Pegaso d'Oro e per questo ne sostiene la candidatura per il Premio Nobel per la pace 2009. Ad ascoltare l'eroina colombiana ''simbolo della difesa dei diritti umani'' ci saranno al PalaMandela migliaia di ragazzi provenienti dalle scuole medie e superiori di tutta la Toscana. Quest'anno saranno in totale 9207.
Fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4...venerdi`, 12 dicembre 2008 Tra calcio e narcotraffico Deportivo Medellin nella bufera
Tredici arresti, tra dirigenti attuali ed ex, per il club della serie A colombiana. Nel mirino il meccanismo utilizzato per 'lavare' i soldi sporchi, che avrebbero permesso introiti di circa 20 milioni di dollari
Giocatori del DIM festeggiano un gol
MEDELLIN - Calcio e droga in Colombia. Un triste binomio che più di una volta ha riguardato il calcio colombiano e che si ripropone ancora una volta. Tredici persone, tra dirigenti ed ex dirigenti del Deportivo Independiente Medellin (squadra della A colombiana) , sono infatti state arrestate con l'accusa di avere riciclato denaro sporco provenienti dal narcotraffico.
Secondo quanto precisato in una nota dagli organi di giustizia, nel mirino degli investigatori c'è il meccanismo apparentemente utilizzato per 'lavare' i soldi sporchi, che avrebbero permesso l'ingresso nelle casse del club di circa 20 milioni di dollari "provenienti dal narcotraffico". Gran parte di tali risorse sono state "utilizzate" dalla famiglia dei Rodrigo Tamayo, che tra il 1999 e il 2005 ha avuto il controllo del Deportivo e che - ha precisato l'accusa - avrebbe creato "una società fittizia" tramite per gestire fondi pari a 6,5 milioni di dollari.
Al centro delle indagini ìanche "irregolarità" nella compravendita di giocatori. La procura non ha reso noto i nomi degli arrestati, tra i quali ci sarebbero - secondo la stampa locale - gli ex presidenti del club, Mario Valderrama e Javier Velásquez.
Fonte: http://sport.kataweb.it/articolo/sport/tra-calcio-narcotraff...venerdi`, 12 dicembre 2008 Colombia. Storie di proibizionismo: funzionari squadra di calcio in carcere per narcotraffico
Tredici ex funzionari dell'Independiente di Medellin, uno dei principali club colombiani, sono stati arrestati ed incriminati per riciclaggio di denaro ed altri reati connessi a contatti con trafficanti di droga. Tra le tre persone ancora ricercate dalla polizia figura Rodrigo Tamayo, proprietario dell'Independiente dal 1999 al 2005.
Il club di Medellin è stato a lungo oggetto di indagini da parte delle autorità colombiane per i sospetti legami con il narcotraffico ed il presunto riciclaggio di circa 50 milioni di euro nell'arco di tre decenni.
Fonte: http://www.droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=19058mercoledi`, 10 dicembre 2008 Colombia. Punizione 'pedagogica' per chi consuma droga in pubblico
Consumare stupefacenti, dosi personali incluse, nei parchi, nelle piazze e nelle scuole di Bogotá e' proibito. La misura e' stata adottata, mediante decreto, dal sindaco Moreno Rojas.
Chi infrange la legge ricevera' informazioni sui danni psicologici e fisici causati dall'assunzione di droga e sara' sanzionato a livello pedagogico, con lavori socialmente utili nel settore ecologico o dell'assistenza umanitaria.
Fonte: http://www.droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=19035mercoledi`, 10 dicembre 2008 Incredibile in Colombia: Simulatore fa squalificare arbitro e guardalinee!
Della serie oltre il danno la beffa: l'arbitro Jose Luis Niño è stato punito con sei giornate di squalifica per essere stato palesemente ingannato da un giocatore durante la semifinale della Lega della Colombia tra Atletico Junior e America. Il giocatore in questione si è platealmente tuffato in area come se fosse una piscina e il fischietto ha sanzionato il rigore (poi trasformato). Anche il suo assistente, Rafael Rivas, non è rimasto indenne, ricevendo addirittura otto turni di stop.
Fonte: http://www.fiorentinanews.com/index.asp?idn=56031venerdi`, 05 dicembre 2008 La stagione di Montoya
Il colombiano Juan Pablo Montoya si presentava al via della stagione NASCAR 2008 forte del titolo di Rookie Of The Year conquistato l’anno prima e della seconda vittoria consecutiva della 24 Ore di Daytona (valevole per la Rolex Sports Car Series).
Vittorie che, tra l’altro, lo confermano come uno dei piloti più poliedrici e dotati che ci siano nel panorama mondiale, visto che si vanno ad aggiungere alle vittorie nella 500 Miglia di Indianapolis, nel campionato CART, ai 7 gp di Formula 1 vinti. La stagione 2008 era attesa quindi un po’ come quella della consacrazione. E’ stato così?
Alla fine della stagione Montoya ha portato a casa 2 arrivi nella Top5 più un altro nella top10, con un secondo posto alla Aaron's 499 sul Talladega Superspeedway quale miglior risultato. Niente vittorie, niente pole position.
I numeri parlano quindi di una stagione forse al di sotto delle aspettative (nella stagione precedente aveva vinto due gare, una nella Sprint Cup una nella Busch Series).
In realtà, ci sono anche dei motivi per cui la stagione forse ha dato meno di quanto ci si aspettasse. Innanzitutto il team di Chip Ganassi è un top team nella Indycar, ma nella NASCAR non è così forte, tutt’altro.
Montoya quest’anno ha pagato soprattutto i tanti cambiamenti all’interno della sua squadra di meccanici, soprattutto con diversi capi-meccanico sostituiti, il che non ha contribuito alla stabilità della sua organizzazione. In molti sono convinti che più che i demeriti del colombiano, sia stata l’inadeguatezza del suo team a tarpargli un po’ le ali.
Comunque alla fine si sono potuti ravvisare degli ulteriori passi in avanti per quel che riguarda l’esperienza, specialmente sugli ovali dove nel 2007 aveva dimostrato di trovarsi ancora un po’ in difficoltà, mentre sugli stradali la sua precedente esperienza con le ruote scoperte lo aiutava ad emergere già dalla prima stagione abbastanza facilmente.
Ha inoltre cercato di limare qualche eccesso di esuberanza, anche se qualche episodio controverso lo ha comunque visto coinvolto (vedasi l’incidente in Texas con David Gilliland). A dire il vero, c’è da dire che un po’ tutti i piloti NASCAR prima o poi vengono coinvolti in qualche “episodio”, quindi alla fine niente di strano se ogni tanto ci scappa qualche “bottarella”.
Quindi, dietro i numeri si può leggere una stagione tutto sommato positiva e che ha fatto intravedere dei segnali positivi per il futuro. Montoya ha mostrato dei miglioramenti, e magari un quattordicesimo posto a Martinsville può dire poco ai più, ma sta a dimostrare come il colombiano stia incrementando le proprie prestazioni e stia incominciando a familiarizzare con il modo di correre richiesto in NASCAR.
Specialmente sugli ovali corti (come appunto Martinsville) Montoya ha fatto vedere dei passi in avanti. E, a parte i buoni risultati sugli stradali, con l’andare avanti della stagione ha mostrato delle prestazioni in crescita anche su quei tracciati, come appunto gli ovali più corti, in cui l’apprendistato è molto più complicato e lungo, specialmente per un pilota proveniente dalle corse a ruote scoperte.
Ed alla fine, Montoya ha dimostrato un adattamento che ha anche sorpreso qualche addetto ai lavori, specialmente se confrontati con quelli (non molto entusiasmanti a dire la verità) degli altri colleghi provenienti dalle ruote scoperte, come Hornish, Franchitti o Carpentier.
Qualche nube è però poi comparsa sul futuro del colombiano, visto i problemi finanziari che hanno complicato la vita al suo team, diretta conseguenza della crisi economica che ha investito l’economia americana e mondiale, ed in special modo il settore automobilistico. Specialmente la perdita del munifico sponsor Texaco, ha creato diversi grattacapi.
La soluzione di questi problemi è arrivata con l’annuncio della fusione tra il Chip Ganassi Racing ed il Dale Earnhardt Inc. per dare vita ad una nuova squadra, che si chiamerà Earnhardt Ganassi Racing. Entrambi i team si trovavano in difficoltà con il reperire il budget necessario ad affrontare in modo adeguato la stagione 2009, e così hanno trovato l’accordo per unire le forze.
Verranno schierate 4 vetture, due per Martin Truex Jr. and Aric Almirola, provenienti dal DEI, una ancora da assegnare (si parla di AJ Allmendinger o del rookie dell’anno 2008 Regan Smith), mentre sulla vettura numero 42 continuerà a sedere Montoya.
I due team avevano due contratti con due costruttori differenti (DEI con Chevrolet, Ganassi con Dodge), ma alla fine il nuovo team continuerà ad avvalersi dei servigi del gruppo General Motors. Per ora sono stati completati i budget soltanto per due vetture, ma si spera presta di chiudere il cerchio anche per le altre due. Insomma, due team in difficoltà economica che hanno risolto i propri problemi fondendosi.
Per Montoya (una volta superati i problemi di sponsor) l’unione dei due team potrebbe rivelarsi una ottima possibilità per incrementare ulteriormente le proprie prestazione. Con l’esperienza portata da un team quale quello fondato dal grande Dale Earnhardt, Montoya probabilmente potrà mostrare tutte le sue potenzialità, tant’è che molti addetti ai lavori già lo pronosticano come uno dei possibili outsider nella corsa alla qualificazione alla “Chase for the Sprint Cup”.
Al contrario, altri pensano che l’unione tra questi due team potrebbe però rivelarsi deleteria, specialmente per il fatto che entrambe più che fondersi tra loro avrebbero fatto bene ad appoggiarsi a team più grossi e preparati. La realtà è che finché non ricomincerà la stagione e non saranno accesi i motori, non potremo sapere chi ha torto e chi ha ragione.
Fonte: http://www.playitusa.com/articolo.php?id=8503martedi`, 02 dicembre 2008 Colombia-Venezuela/ Uribe ritira il console a Maracaibo
Caracas, 1. dic. (Ap) - La Colombia ha richiamato il console a Maracaibo, la seconda città del Venezuela, dopo che il presidente venezola Hugo Chavez aveva minacciato di espellerlo perchè avrebbe manifestato sostegno all'opposizione.
Chavez ha minacciato il console Carlos Galvis perchè in privato avrebbe salutato con soddisfazione le vittorie dell'opposizione in due stati venezolani al confine con la Colombia nelle elezioni regionali e municipali della scorsa settimana. In una conversazione telefonica privata, chiaramente registrata dagli agenti segreti venezolani, Galvis ha definito i successi dell'opposizione "una buonissima notizia". La telefonata è stata mandata in onda durante un talk show televisivo.
Chavez ha invitato il presidente colombiano Alvaro Uribe a richiamare Galvis. "Se no, lo espellerò" ha minacciato
Fonte: http://notizie.alice.it/notizie/esteri/2008/12_dicembre/01/c...martedi`, 02 dicembre 2008 Shakira in studio con Pharrell
Sarà realizzato nel 2009 il nuovo album di Shakira, per ora tutto il progetto è stato tenuto completamente top secret ma in queste ore sono arrivate alcune foto della cantante in studio in compagnia di Pharrell. Sembra infatti che i due stiano lavorando insieme a su alcune nuove tracce, per il momento però non si hanno ulteriori informazioni.
Il produttore si aggiunge quindi alla lista dei collaboratori che stanno lavorando con Shakira al nuovo progetto, tra gli altri troviamo: Wyclef Jean, RedOne, Jose Ignacio, Ne-Yo ed altri ancora. Chissà cosa uscirà da questa commistione di generi, Pharrell dopo l’ottimo lavoro con Madonna ha un pò staccato la spina per trovare nuova ispirazione, personalmente sono molto curioso di ascoltare questo nuovo materiale.
Che ne dite di questa collaborazione, riuscirà Shakira a ripetere il successo di “Oral Fixation” ?
Fonte: http://www.rnbjunk.com/blog/shakira-in-studio-con-pharrell-1...
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