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giovedi`, 11 settembre 2008 Spagna/ Alla Btancourt il premio principe delle Asturie - 2
adrid, 10 set. (Ap) - Ingrid Betancourt, ex ostaggio delle Farc, ha ricevuto oggi il prestigioso Premio Principe delle Asturie per la Concordia 2008. Liberata dopo sei anni di prigionia nella foresta della Colombia, Betancourt rappresenta "un simbolo mondiale della libertà e della resistenza umana di fronte alle avversità più gravi", spiegano le motivazioni.
"Ingrid Betancourt rappresenta tutti coloro, nel mondo, che sono stati privati della libertà per la difesa dei diritti dell'uomo e la lotta contro la violenza terrorista, la corruzione, il traffico di droga", ha commentato la giuria.
Ingrid Betancourt è stata liberata il 2 luglio scorso dalle forze speciali colombiane assieme ad altri 14 ostaggi dopo aver passato 6 anni nelle mani dei guerriglieri delle FOrze armate rivoluzionarie colombiane.
Ogni anno, dal 1981, con il Premio Principe delle Asturie vengono attribuiti riconoscimenti nei più diversi ambiti, dalla cultura, alla ricerca scientifica, allo sport.
Fonte: http://notizie.alice.it/notizie/esteri/2008/09_settembre/10/...lunedi`, 08 settembre 2008 COLOMBIA. POLIZIOTTI ADDESTRATI AL RISPETTO DEGLI OMOSESSUALI
BOGOTA', 5 SET - La polizia di Bogota' ha annunciato oggi un programma di addestramento per 650 agenti al ''rispetto dell'identita' sessuale'' dei fermati, durante le procedure di arresto e perquisizione. Lo scrive la stampa colombiana.
Il programma, diretto principalmente al rispetto dei diritti di membri della comunita' gay della capitale della Colombia, sarebbe attivo da alcuni mesi, ma le forze di polizia lo hanno reso noto solo dopo che un rapporto di 'Colombia Diversa', associazione attiva nel rispetto dei diritti di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (Lgbt), ha denunciato che 67 omosessuali erano stati uccisi in Colombia nel biennio 2006-2007 (13 a Bogota') e che troppe volte i delitti erano stati liquidati come passionali.
Lo stesso rapporto denunciava anche le violenze di cui gli omosessuali sono vittima in carceri, caserme o scuole. Il colonnello Claudia Puentes ha fatto sapere che la polizia della capitale sta sviluppando soprattutto ''un protocollo speciale per le pattuglie che operano nelle zone dove e' piu' alta la concentrazione di membri della comunita' gay''.
Puentes ha anche fatto sapere che le forze di polizia lavoreranno di concerto con le associazioni Lgbt, per accordare meccanismi di lavoro e di tutela delle comunita' stesse.
La Colombia, dopo l'Uruguay, e' il paese latinoamericano dove i diritti degli omosessuali sono piu' tutelati. Recentemente una sentenza della Corte costituzionale ha stabilito che in condizioni di poverta', i membri delle coppie gay hanno diritto a ricevere gli alimenti proprio come accade per le coppie eterosessuali.
Fonte: http://www.colombiaonline.it/extra/news/aggiornamento/venerdi`, 05 settembre 2008 Betancourt a Firenze: qualche polemica e un piccolo "giallo"
Doveva essere una giornata trionfale. O quantomeno tranquilla. La visita di Ingrid Betancourt a Firenze si è invece rivelata più complicata del previsto, con tanto di coda polemica e di piccolo “giallo”. Ma andiamo con ordine. Come previsto da tempo, Ingrid Betancourt ha scelto Firenze come una delle tappe del tour che ha intrapreso dopo la sua liberazione, avvenuta nello scorso luglio. Nel 2002 la Betancourt era candidata alla presidenza del suo paese, la Colombia, ma fu rapita dalle Farc, un gruppo di resistenza armato che si ispira a ideali marxisti rivoluzionari, non nuovo a rapimenti ed azioni violente; le Farc si nascondono nelle impenetrabili foreste del paese sudamericano, e riescono a sfuggire alla cattura attraverso continue marce forzate nella giungla. Negli ultimi mesi, le forze armate colombiane sono riuscite a indebolire le Farc, e anche ad ottenere la liberazione di Ingrid Betancourt attraverso un blitz avvenuto lo scorso 3 luglio. Il caso aveva avuto risonanza mondiale, in molti si erano mobilitati per chiederne a liberazione (molto attivo in Italia tra gli altri Walter Veltroni, allora sindaco di Roma), e adesso la politica colombiana, diventata -forse suo malgrado- un simbolo di lotta e di speranza, viene invitata dalle autorità di tutto il mondo, forse in buona fede, forse perché un po’ di pubblicità non fa mai male. Quale fosse lo scopo dell’amministrazione fiorentina non è dato saperlo, è indubbio però che l’amministrazione di Domenici abbia lanciato segnali di solidarietà nei confronti di Ingrid Betancourt durante la sua prigionia. Prevedibile quindi che la politica colombiana accettasse l’invito rivoltole dall’amministrazione fiorentina, che le ha conferito il Giglio d’Oro e la cittadinanza onoraria di Firenze. Tutto secondo i piani, sembrerebbe, in una giornata che, come si diceva, si doveva prospettare come tranquilla, piacevole e vantaggiosa per tutti. Qualcosa però non è andato per il verso giusto. L’ambasciatore colombiano Sabas Pretelt de la Vega, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, non ha gradito troppo alcuni passaggi del discorso pronunciato da Eros Cruccolini, presidente del consiglio comunale fiorentino, che forse ha trovato troppo critico nei confronti dell’amministrazione del suo paese: "Mister Cruccolini dovrebbe conoscere un po’ di più la democrazia colombiana, e proprio per ridurre questa lacuna l’ho invitato a far visita alla nostra ambasciata a Roma". E ancora, in risposta ad una presunta analogia fatta da Cruccolini tra il fascismo e il governo colombiano:"Non si può avvicinare il governo fascista a quello colombiano!". De la Vega ci tiene a specificare che il suo paese è diverso da come viene rappresentato "La Colombia è diventato un paese che ha fatto moltissimi progressi". L’ambasciatore e Cruccolini hanno avuto poi occasione di parlare tra loro, riuscendo forse a chiarire i rispettivi punti di vista e ad appianare le divergenze. Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, sembra che l’intervento del presidente del consiglio comunale fiorentino, che è risultato anche il più lungo di tutti (14 minuti contro i 7 del sindaco) abbia irritato anche esponenti della sua stessa maggioranza. Paolo Cappelletto, capo del gabinetto di sindaco, ha detto a una delle segretarie di Cruccolini: "E’ una vergogna: devi dire al tuo presidente che non si fa così." E poi, il giallo della giornata: sembra che anche il sindaco Domenici non abbia gradito l’intervento di Cruccolini, e che, irritato, abbia fatto accomodare il presidente del consiglio comunale fiorentino ad un altro tavolo, anche se era previsto che inizialmente dovesse sedersi assieme al sindaco al tavolo d’onore della Betancourt. Cruccolini ha spiegato così la cosa:"Siccome non avevo accanto persone amiche avei rischiato di fare la mummia. Allora mi sono spostato in un altro tavolo".
Fonte: http://www.055news.it/notizia.asp?idn=15954giovedi`, 04 settembre 2008 Cittadinanza onoraria di Firenze e Giglio d'oro a Betancourt
Firenze, 3 set. - (Adnkronos) - "Firenze e' una citta' particolare e speciale, che ha tanti cittadini onorari, e fra questi premi Nobel per la pace che si chiamano Andrej Sakarov, Lech Walesa, Desmond Tutu, Michail Gorbaciov, Rigoberta Menchu', Kofi Hannan. Spero, e lo dico da cittadino italiano e da sindaco, che un giorno a questa lista si possa aggiungere anche il nome di Ingrid Betancourt".
L'auspicio e' del sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, al termine del suo intervento in Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, nel corso della cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria e del Giglio d'oro a Ingrid Betancourt. "Ci sono dei giorni - ha esordito il sindaco - in cui possono accadere delle belle cose, anche nel nostro mondo travagliato, conflittuale, ricco purtroppo di problemi. Quel giorno c'e' stato di recente, il 2 luglio 2008 quando abbiamo avuto la notizia che Ingrid Betancourt e altre persone erano state liberate dopo sei anni di prigionia. Noi non ci siamo mai dimenticati di lei. Certo ci sono stati momenti in cui la campagna di solidarieta' e' stata piu' intensa, altri in cui sembrava come un fiume sotterraneo essere scomparsa. Ma Ingrid Betancourt e' stata presente nelle nostre menti e nei nostri cuori''.
''Non ci eravamo dimenticati di lei in questa citta' che oggi e' fiera e orgogliosa di accoglierla e la ringrazia di aver scelto Firenze, dopo Roma, come seconda tappa della sua presenza in Italia. Non si sono dimenticati di lei i tanti Comuni, le Province e le Regioni come testimonia la presenza oggi nel Salone dei Cinquecento di tanti sindaci, presidenti di Provincia e rappresentanti delle Regioni. Lo dico con piacere e con orgoglio anche come presidente dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani".
Il sindaco Domenici ha citato le bellissime parole di Ingrid Batancourt, riportate oggi da un quotidiano: "'Non posso dire mai piu' perche' mai piu' ho disimparato a dirlo, e' una formula senza senso che dovremmo bandire'. Quando le viene chiesto del suo rinnovato impegno in politica Ingrid Betancourt risponde: 'Non voglio dividere i colombiani. Non mi piace la politica che genera l'odio. Bisogna perdonare, piuttosto. Bisogna trovare un altro modo. Bisogna guardare avanti. Devo lavorare a unire, a cucire'. La ringrazio per queste parole che sono un richiamo e un insegnamento per tutti noi. Cosi' come la devo ringraziare per le parole che ha aggiunto subito dopo: 'Avrebbero voluto uccidermi ma non ci sono riusciti. E' anche per questo che sono qui oggi. Qui da voi in Italia, da chi mi ha cosi' tanto sostenuta. Non mi hanno uccisa per la pressione internazionale che chiedeva conto di me. Siete voi che mi avete salvata'. Grazie per queste parole perche' ci fanno pensare che ciascuno di noi per la sua piccola parte, infinitesimale, personale, di impegno politico, istituzionale, di qualsiasi schieramento, pensare che chi ha cercato di ricordare, di mobilitarsi per quello che poteva per la liberazione di Ingrid Betancourt, pensare che un piccolissimo contributo l'abbiamo dato e che lei l'ha colto e raccolto, ci fa davvero un grande onore e un grande piacere".
"Ingrid Betancourt - ha detto ancora il sindaco Domenici - oggi e' indubbiamente anche un grande simbolo per tutti coloro a cui e' negata la liberta', questo diritto fondamentale dell'uomo. Per tutti coloro che vivono in condizioni di disagio, e' un simbolo anche perche' ci invita a pensare la politica e le relazioni in modo diverso. E ci invita a ricordare che nella sua terra come in tante altre terre al mondo, purtroppo, ci sono ancora persone segregate, prigioniere, persone comunque in senso ampio marginalizzate nella vita politica, sociale, istituzionale e civile. E' un richiamo per tutti noi, per pensare, per capire, per vedere dove ancora possiamo ancora sbagliare e dove ancora non sufficiente e' il nostro impegno perche' non dico che tutto questo possa finire all'improvviso ma perche' effettivamente ci sia un grande movimento di solidarieta' per fare in modo che questo accada il meno possibile fino un giorno a scomparire nel mondo in cui viviamo".
La cerimonia (un consiglio comunale straordinario) e' stata aperta dal presidente del consiglio comunale Eros Cruccolini, cui sono seguiti saluti del presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi, dell'assessore alla cooperazione internazionale della Regione Toscana Massimo Toschi e una prolusione del giornalista Maurizio Chierici.
"Ringraziamo Ingrid Betancourt - ha detto il presidente Cruccolini - perche' ha scelto Firenze come prima uscita pubblica, a contatto con la gente, con chi ha vissuto con apprensione la sua prigionia. Abbiamo voluto in questa sala, simbolo di cultura e storia, comunicargli l'affetto non solo dei fiorentini, ma di tutta l'Italia. Alle nostre spalle vediamo i gonfaloni delle tante citta' che si sono impegnate per la sua liberazione e che hanno promosso iniziative, dai comuni del nord fino a quelli del sud. Non e' solo Firenze che da' la cittadinanza a Ingrid Betancourt, ma e' tutta l'Italia. Abbiamo di fronte una platea che e' intrisa della voglia di conoscerla: giovani scout laici e cattolici, le associazioni femministe, pacifiste e non violente, autorita', consiglieri comunali e assessori, uno spaccato della citta' che vuole condividere con lei questi momenti".
Il presidente Cruccolini ha ricordato il sindaco Giorgio La Pira che ha fatto di Firenze citta' operatrice di pace e che nel 1955 riuni' qui a Palazzo Vecchio i sindaci di tutto il mondo sostenendo che le guerre distruggono i ponti e che deve essere il ruolo della politica quello di ricostruirli. "Insieme a lei - ha aggiunto Cruccolini rivolto alla Betancourt - vogliamo ricostruire i ponti della fratellanza e della solidarieta' e che lei possa, in qualche modo, ricoprire il ruolo di ambasciatrice di pace, lo stello ruolo che fu di Giorgio La Pira tanti anni fa".
"Faccio un appello - ha concluso Cruccolini - perche' domani l'interesse dell'opinione pubblica attorno a Ingrid Betancourt non svanisca e questo succedera' se noi riusciremo a creare un coordinamento di tutti quelli che si sono impegnati per la sua liberazione le associazioni, singoli cittadini, Comuni, Province, Regioni, per liberare tutti i prigionieri politici, un obiettivo che dobbiamo riuscire a concretizzare. La politica deve essere concretezza, noi rifiutiamo la politica degli annunci e dell'immagine. Impegnamoci per liberare tutti i prigionieri della Colombia e del mondo".
"Tutti voi potete fare la differenza e io conto su di voi per restituire la vita ai tanti compagni ancora prigionieri. E sono certa che voi mi aiuterete in questa battaglia che insieme vinceremo". Si e' concluso con un appello l'intervento di Ingrid Betancourt che ha chiuso la cerimonia nel Salone dei Cinquecento. "Arrivando a Firenze in treno - ha detto Ingrid Betancourt - ho avuto la sensazione di tornare a casa, poiche' a casa ci sono le persone che ti vogliono bene. Tutte le volte che sono venuta in questa citta' il mio cuore si e' riempito di emozione".
Poi la Betancourt ha ricordato alcuni momenti della sua prigionia: "Quando ero nella foresta ogni mattina ascoltavo le parole di mia madre alla radio. Parole che mi mantenevano legata al mondo, grazie a cui sono venuta a sapere di quanto nel mondo si stava lottando per la liberazione dei prigionieri in Colombia. Questa voce che chiedeva il rilascio delle persone sequestrate la sentivo dentro di me. Ho cercato di scappare una, due, tre cinque volte ma non ci sono riuscita. Grazie a voi, i guerriglieri hanno rispettato la mia vita. Il presidente della Colombia ha deciso di intervenire e questo poteva avvenire in due modi: poteva esserci uno scontro a fuoco diretto ma e' stata scelta un'altra modalita', senza spargimento di sangue".
"Ieri - ha aggiunto - e' stato il mio compleanno della liberta', perche' erano trascorsi due mesi dalla mia liberazione. La liberta' e' la possibilita' di scegliere. Gli esseri umani si distinguono per la capacita' di scegliere. Dio all'uomo ha tolto l'immortalita' ma non la liberta' di scegliere. Voleva che l'uomo fosse libero di amarlo. L'uomo deve essere libero di amare. La liberta' e' fondamentale per l'essere umano. Se siamo rapiti diventiamo oggetti privi di dignita', privi del libero arbitrio. Ci sono altri miei 26 compagni prigionieri. Li ho incontrati nella foresta, mentre ero malata. Mi hanno incoraggiato ad andare avanti, a proseguire. Alcuni dei prigionieri che erano con me sono stati liberati due mesi fa ma altri sono ancora li'. Sono tutti esseri umani e come tali hanno lo stesso diritto di stare qui con noi, di essere liberi con le proprie famiglie".
Infine Batancourt ha ringraziato chi ha sostenuto la sua battaglia: "Penso a quello che avete fatto per me, alle pressioni esercitate sul governo colombiano affinche' si adoperasse per la mia liberazione. Siamo stati liberati in 15 ma come possiamo fare per portare via anche gli altri prigionieri da quella 'tomba verde'? Non bisogna ne' cedere all'oblio e neppure al ricatto militare. Bisogna continuare a parlare di questa situazione, perche' la parola e' miracolosa: tocca gli uomini, tocca le coscienze. La lotta e' un impegno dell'anima. Tutti noi abbiamo avuto l'opportunita' di cambiare la vita di un'altra persona. Bisogna domandarci se abbiamo agito sempre bene. Se siamo stati capaci di cambiare le vita di un solo essere umano, allora stiamo gia' cambiando il mondo. La liberta' e' lo spazio nel quale muoversi e la pace e' una qualita' di questo spazio".
"La Colombia - ha concluso Betancourt - e' una famiglia in guerra. E' meglio non dimenticare perche' la storia non si ripeta, bisogna, pero', saper perdonare. Quello che possiamo fare per il mondo comincia da dentro di noi. Le risposte ai dolori del mondo non le troveremo nell'odio e nella vendetta ma nel profondo dell'essere umano. Conto su di voi affinche' tutti coloro che sono rimasti nella foresta o che sono vittime di ingiustizie, possano essere liberati". In precedenza Betancourt era stata ricevuta dal sindaco nella sala di Clemente VII e ha firmato sul libro d'onore di Palazzo Vecchio con una dedica: "Ho sempre pensato di essere nata a Firenze. Probabilmente e' stato in un'altra vita, non so se prima o dopo di questa. Quello che so per certo e che a Firenze mi sento come ci fossi nata. Sono una fiorentina. Con tanto amore e tanta gratitudine".
Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Toscana.php?id=1.0.2457...martedi`, 02 settembre 2008 Colombia: tv digitale, scelto standard europeo Dvb
BOGOTA' - La Commissione nazionale per la televisione della Colombia ha scelto lo standard europeo DVB per introdurre nel paese la tv digitale. Lo ha reso noto Radio Caracol di Bogota'.
La presidente della Commissione, Carolina Hoyos, ha precisato che lo standard europeo e' stato scelto dopo a maggioranza dopo una approfondita discussione sulle tre opzioni disponibili: l'europea DVB, la statunitense ATSC e la giapponese ISDB.
Fonte: http://www.studiocelentano.it/d.asp?id=42437&opt=tlcmartedi`, 02 settembre 2008 Shakira canta in arabo per promuovere la pace nell'Islam
Il video sarà realizzato a Dubai e sarà in vendita da gennaio
Shakira pronta a cantare in arabo per promuovere la pace nell’Islam. La pop star realizzerà un duetto con la cantante americana di origini arabe Dania Youssef. A dare la notizia il sito web della tv al Arabiya che riporta quanto annunciato dalla Mbc, un’emittente satellitare araba. Shakira scriverà i versi in lingua inglese, mentre la parte cantata in lingua araba sarà composta dall’egiziano Mohammed Saad. “La canzone – riporta il sito- cerca di annullare il pregiudizio dei media occidentali che vedono gli arabi solo come terroristi e promuoverà un sentimento di tolleranza tra i popoli”. Il video sarà prodotto da una casa di produzione Usa e sarà girato a Dubai. Secondo l'Mbc, arriverà sul mercato agli inizi del 2009. Shakira ha raggiunto l’apice del successo nel 2001 con l'album Laundry Service, che ha venduto trenta milioni di copie piazzandosi tra i cento album più venduti della storia.
Fonte: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/g...venerdi`, 29 agosto 2008 La Colombia studia il mercato italiano
Cartagena la località più conosciuta; natura e divertimenti gli atout della destinazione
La Colombia ha di recente svolto un’indagine presso i turisti italiani in visita nel paese. Dai dati emersi risulta che Cartagena è la città più visitata (52% dei turisti), seguita da Medellin (23%) e Bogotà (20%). Nel 27% dei casi il target è costituito da coppie, seguite da un 18% di uomini single. Tra le attività preferite dai visitatori, l’intrattenimento, la vita notturna, natura e attività balneari.
Fonte: http://www.guidaviaggi.it/detail.lasso?id=99010venerdi`, 29 agosto 2008 Ingrid Betancourt è cittadina onoraria di Orvieto
L'atto era già stato previsto da tempo. Nato per iniziativa di alcuni cittadini, era stato avviato lo scorso aprile l'iter per sottoporre al Consiglio Comunale la richiesta di cittadinanza onoraria alla coraggiosa parlamentare colombiana Ingrid Betancourt, così che Orvieto potesse aggiungersi alle oltre tremila città che da ogni angolo del mondo hanno reclamato a gran voce la liberazione della loro "concittadina".
Ingrid era la candidata alle elezioni presidenziali colombiane del 2002 rapita, in piena campagna elettorale, dalle Forze armate rivoluzionarie della Colombia il 23 febbraio 2002, mentre si trovava a Vicente del Caguan, 740 chilometri a sud di Bogotá poi liberata, con un blitz militare delle forze colombiane avvenuto il 2 luglio 2008. Persona non a tutti gradita, Ingrid Betancourt, senatrice eletta a furor di popolo nel '99 e da allora bandiera della lotta alla corruzione e speranza di cambiamento per la Colombia, era da troppo tempo un personaggio scomodo per tutte le parti in guerra, dai paramilitari ai guerriglieri. Ma le Farc sono arrivate prima. Giusto un attimo prima che i sicarios ingaggiati dai paramilitari vicini al governo la uccidessero. Per i guerriglieri, invece, la Betancourt era un personaggio da usare come merce di scambio ‘umanitario': la popolare senatrice in cambio di qualche capo guerrigliero incarcerato.
Ora, a qualche settimana dalla sua liberazione, l'iter legislativo per la cittadinanza onoraria è terminato e l'amministrazione comunale, con un voto unanime di tutti i consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, non solo le attribuisce oggi la cittadinanza onoraria, ma invita la Betancourt ad Orvieto per un'iniziativa pubblica.
Ingrid Betancourt sarà a Roma l'1 e 2 settembre ma, già carica di impegni, difficilmente potrà essere a Orvieto. Sarà comunque creata un'altra occasione per ospitarla, forse durante il Premio Barzini o il Premio per i Diritti Umani.
Fonte: http://www.orvietonews.it/index.php?page=notizie&id=18197&da...venerdi`, 29 agosto 2008 Italia-Colombia/ Schiavoni nuovo ambasciatore italiano a Bogotà
Roma, 28 ago. (Apcom) - Gerolamo Schiavoni è il nuovo ambasciatore d'Italia a Bogotà. La sua nomina, deliberata di recente dal Consiglio dei ministri, è annunciata dalla Farnesina dopo il gradimento del governo interessato.
Nato a Roma nel 1947, Schiavoni si laurea all'Università di Roma in giurisprudenza nel 1970. Tra gli incarichi ricoperti nel corso della carriera, dopo un periodo presso la Direzione Generale per gli Affari Politici, nel 1977 è all'Ambasciata d'Italia a Caracas. Successivamente, nel 1980, è Console aggiunto a New York; nel 1984, è a Gedda e nel 1985 è Consigliere all'Ambasciata d'Italia a Riad.
Rientrato a Roma nel 1986 lavora alla Direzione Generale per gli Affari Politici, nel 1991 è Primo Consigliere all'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv e dal 1995 al 1999 è Primo Consigliere alla Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Onu a Ginevra.
Di nuovo al ministero, dopo aver prestato servizio presso la Direzione Generale Affari Politici, dal 2003 è nominato Ministro Plenipotenziario e assume diversi incarichi presso la Direzione Generale dei Paesi delle Americhe, nel 2004 è Ministro consigliere all'Ambasciata d'Italia a Washington e accreditato, in qualità di Osservatore permanente, presso l'Organizzazione degli Stati Americani (Osa) con titolo e rango di ambasciatore.
Fonte: http://notizie.alice.it/notizie/esteri/2008/08_agosto/28/ita...giovedi`, 28 agosto 2008 FIRENZE: CITTADINANZA ONORARIA E GIGLIO ORO A INGRID BETANCOURT
(AGI) - Firenze, 27 ago. - Sara' il Salone dei Cinquecento ad ospitare, mercoledi' 3 settembre, la solenne cerimonia in cui saranno conferiti a Ingrid Betancourt la cittadinanza onoraria e il Giglio d'Oro di Firenze. La cerimonia, che si svolgera' nel corso di una seduta straordinaria del consiglio comunale, prevede, dopo i saluti del sindaco, Leonardo Domenici, del presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi e dell'assessore alla cooperazione internazionale della Regione Toscana, Massimo Toschi, una introduzione del giornalista Gianni Mina' e l'intervento conclusivo di Ingrid Betancourt.
Di fatto l'ex candidata presidenziale colombiana, rapita nel febbraio 2002 dalle Forze Armate rivoluzionarie della Colombia e liberata lo scorso luglio, e' gia' cittadina onoraria dal 2004, quando il consiglio comunale approvo' la relativa delibera, ma soltanto oggi e' possibile conferirle il riconoscimento. E Firenze e' la prima citta' tra le molte che hanno concesso la cittadinanza onoraria alla Betancourt, tra queste anche Roma, a consegnarle personalmente l'onorificenza.
Il riconoscimento del Giglio d'Oro, istituito recentemente dal consiglio comunale, e' stato assegnato alla Betancourt qualche mese fa, quando ancora era prigioniera delle Farc, su proposta della commissione consiliare pace e solidarieta' internazionale.
Alla cerimonia sono stati invitati, oltre alle autorita' e ai rappresentanti diplomatici di Colombia e Francia, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo come Vincenzo Cerami, Pamela Villoresi, Lorenzo Cherubini "Jovanotti", Francesco Guccini, che hanno aderito all'appello per candidare Ingrid Betancourt al premio Nobel per la pace. (AGI)
Fonte: http://www.agi.it/firenze/notizie/200808271653-...-rt11134-a...giovedi`, 28 agosto 2008 Laura Abril candidata al premio di atleta dell'anno in Colombia
Una maglia iridata ai Mondiali può cambiare la vita, soprattutto se si tratta della prima in assoluto per il proprio paese, ma anche per un intero continente. Stiamo parlando di Laura Abril, che dopo 2 anni di crescita nel team italiano InfoTre-Lee Cougan ha vinto a giugno il Campionato del Mondo XC Junior in Val di Sole.
Ora Laura è tornata in Colombia e lasciata per un po' la bici in disparte, ha iniziato la sua nuova avventura universitaria. Ma la sua fama ha raggiunto livelli decisamente alti, tanto che è stata inserita tra le candidate al premio di atleta dell'anno 'Pastas la Muneca'. La Abril dovrà vedersela con atlete che hanno gareggiato a Pechino, tra cui la fortissima pistard Maria Luisa Calle.
Chi di voi volesse sostenere Laura verso il premio di atleta dell'anno può dare il suo voto collegandosi al sito http://www.carreradelamujercolombia.com/premio_candidatas.htm
(Max Alloi)
Fonte: http://www.solobike.it/visualizzanotizia.php?news_id=68389giovedi`, 28 agosto 2008 Botta e risposta con Jarno Trulli
La pausa estiva è stata piacevole?
Sì, è stato bello poter passare un po' di tempo in famiglia. Il calendario di Formula 1 magari non è così fitto come quello del NASCAR, ma è comunque impegnativo perché la nostra stagione è più corta, e bisogna rimanere concentrati anche durante i test in programma tra una gara e l'altra. Dato che i test di agosto sono stati annullati, abbiamo colto l'opportunità di viaggiare negli USA. Non ho assistito ad alcuna gara, però abbiamo trascorso una giornata in compagnia di Juan Pablo Montoya e della sua famiglia a Miami; è stato divertente passare un po' di tempo insieme lontano dalle piste. Invece di essere nel paddock, eravamo in spiaggia con le nostre mogli. Fantastico!
Come ti è sembrata Valencia?
Credo che abbiano lavorato molto bene e per la Formula 1 si tratta di un incredibile nuovo appuntamento. Le gare che attraversano le città sono sempre belle; si percepiva l'entusiasmo del pubblico e poi la corsa di quest'anno era davvero speciale, dato che era la prima.
E cosa pensi del circuito?
In effetti non si tratta di un normale circuito cittadino con una bassa velocità media; la gara è stata vinta a 193 km/h di media e le vie di fuga sono più larghe rispetto a quelle solitamente presenti lungo i tracciati in città. Inoltre prevedevo qualche incidente in gara, invece siamo arrivati alla fine senza safety car, contrariamente a tutte le aspettative.
Sei soddisfatto del quinto posto?
Sì, un buon risultato il cui merito va a tutto il team. Per me il week-end non era iniziato bene; non ero soddisfatto del bilanciamento della vettura, e su un circuito cittadino, a maggior ragione su uno nuovo, bisogna essere sempre attentissimi, perché il primo giorno si trova moltissima polvere e manca l'aderenza. Il problema non era prendere dimestichezza con il circuito, dato che di solito mi ci vuole pochissimo tempo, ma in genere la pista migliora man mano che i pneumatici gommano l'asfalto, come si nota benissimo a Monaco, e mi aspettavo che qui succedesse lo stesso. Inoltre per sabato mattina avevamo apportato parecchie modifiche, e nell'ultima sessione di prove non ho avuto modo di valutare la vettura.
Qual è stato il problema?
La pompa dell'olio del cambio; è stata sostituita due volte, ma poi si è rotta di nuovo e quindi sono stati cambiati anche altri pezzi collaterali. Il risultato è stato che ho saltato le prove libere di sabato mattina, e ho affrontato le qualifiche alla cieca.
Allora ti ha stupito essere stato il più veloce di tutti nel Q1 ed essere arrivato a meno di 0,1 s dal più veloce nel Q2?
È stata una bella sorpresa, perché non sapevo cosa aspettarmi. A essere onesti, ho trovato più facile guidare la vettura con poco carburante piuttosto che con un carico più pesante, soprattutto dopo aver perso la terza sessione di prove. Dato che avevo modificato completamente l'assetto, senza poi provarlo sabato mattina, in qualifica mi sono semplicemente limitato a guidare. Nel Q1 sono riuscito a ottenere un buon risultato, e nel Q2 ho ripetuto la prestazione, poi all'inizio del Q3 ho fatto un giro discreto, nell'ultima uscita ero tre decimi più veloce nel primo settore, poi ho commesso un errore e quindi ho interrotto il giro. Forse potenzialmente avrei potuto aspirare al quinto posto, ma date le circostanze potevo considerarmi soddisfatto.
La gara è andata secondo i piani?
Sono partito abbastanza bene, quindi ho corso per i punti da subito. Nonostante fossi un po' più veloce, non avevo modo di superare Sebastian Vettel, comunque non ho perso troppo terreno, e rimanendo in pista due giri più di lui nella prima parte di gara, gli sono passato avanti sfruttando i pit stop. In seguito ho potuto mantenere un buon passo gara senza spingere eccessivamente, preservando pneumatici e freni, quindi tutto è andato bene. Poi mi sono trovato davanti a Kimi Raikkonen quando ha perso tempo durante il suo secondo pit stop, e questo non me l'aspettavo; ero convinto di dover affrontare con lui una dura battaglia per la posizione, ma poi si è ritirato. Considerata la posizione di partenza, il quinto posto è un bel risultato, inoltre è stato particolarmente positivo arrivare in zona punti con entrambe le vetture.
Adesso la Toyota ha ulteriormente consolidato il suo quarto posto in classifica costruttori. Sei ottimista per il resto della stagione?
Molto ottimista, perché il team si sta impegnando al massimo. I nostri recenti risultati dimostrano quanto stiamo migliorando, ed è bello gareggiare ogni week-end con una vettura competitiva. Quest'anno la Toyota sta facendo proprio un ottimo lavoro, presentandosi con maggiore competitività e forza su ogni circuito. Inoltre continuiamo a progredire sul fronte dello sviluppo, quindi sono convinto che anche nelle prossime gare potremo ottenere gli stessi buoni risultati e guadagnare altri punti. Ai test di Monza, che in termini di assetto è una gara particolare, caratterizzata da una deportanza molto bassa, sarò impegnato due giorni. Dopo andremo a Spa, il mio circuito preferito; aspetto sempre con piacere il momento di questo Gran Premio!
Fonte: http://it.eurosport.yahoo.com/27082008/10/botta-risposta-jar...martedi`, 26 agosto 2008 DOSSIER FIDES. La Chiesa, i popoli, le nazioni, Colombia
La Colombia è un paese che sembra chiamato in special modo all'armonia ed alla pace per il fatto stesso che la natura si è divertita nel riunire in esso tutti i climi, tutte le terre e tutte le coltivazioni. Dalle sue fertilissime coste fino alle fecondissime pianure è una escalation successiva di produzione, di fecondità e di prosperità; sono tutti d'accordo sul fatto che il meglio dell'America si racchiude tra la vostra Sierra Nevada di Santa Marta ed il vostro mare delle Antille".
Agenzia FIDES - 25 agosto 2008 DOSSIER FIDES
La Chiesa, i popoli, le nazioni
COLOMBIA
Fonte: http://www.icn-news.com/?do=news&id=4366martedi`, 26 agosto 2008 PAPA: IL PRIMO SETTEMBRE RICEVE INGRID BETANCOURT A CASTEL GANDOLFO
Citta' del Vaticano, 25 ago. (Adnkronos) - Il primo settembre Ingrid Betancourt, la cittadina franco-colombiana rapita sei anni fa e liberata nello scorso luglio, sara' ricevuta da Benedetto XVI a Castel Gandolfo. La Betancourt fu sequestrata dalla guerriglia colombiana quando era candidata alla presidenza della Repubblica del Paese latinoamericano. A comunicare la notizia dell'udienza e' stata la famiglia dell'ex ostaggio ma a confermarla e' il sito della Radio Vaticana. La famiglia ha precisato che in tal modo si realizza il desiderio espresso dalla stessa Ingrid Betancourt lo scorso 2 luglio, subito dopo la liberazione. Il programma della visita in Italia e' ricco di appuntamenti. Al termine dell'udienza con il Papa, l'ex candidata alla presidenza della Colombia incontrera' i giornalisti. Il 2 settembre la signora Betancourt si rechera' al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano. Subito dopo, andra' in Campidoglio per un colloquio con il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Roma e' stata tra le prime citta' in Italia a concedere la cittadinanza onoraria alla cittadina franco-colombiana, rapita il 23 febbraio del 2002 da uomini delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (FARC). La visita si concludera' il prossimo 3 settembre quando la Betancourt sara' a Firenze per ricevere la cittadinanza onoraria e il Giglio d'Oro.
Fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4...martedi`, 26 agosto 2008 ROMA/PROVINCIA: ZINGARETTI, ONORATI DI OSPITARE INGRID BETANCOURT
(ASCA) - Roma, 25 ago - ''Siamo davvero onorati di ospitare a Roma Ingrid Betancourt e la sua straordinaria famiglia, farle sentire da vicino l'affetto di una comunita' che in questi anni non ha mai cessato di invocare il massimo impegno internazionale per ottenere la sua liberazione e che ora vuole essere al suo fianco nella battaglia per il rilascio di tutti gli ostaggi prigionieri delle Farc e per la riconciliazione in Colombia. Questa sfida di pace e' ora rappresentanta dalla campagna internazionale per l'assegnazione del premio Nobel a questa grande donna. Una richiesta che la Provincia di Roma ha sostenuto con convinzione fin dall'inizio e che rilanceremo accogliendo Ingrid nella nostra citta'''. E' quanto dichiara in una nota Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma.
''Credo che, con questo appuntamento, la nostra comunita' - conclude Zingaretti - abbia un'occasione importante per confermare la sua vocazione di crocevia del dialogo fra i popoli, megafono di chi lotta in ogni parte del mondo per il riconoscimento dei diritti umani''.
Fonte: http://www.asca.it/moddettregione.php?id=310247&img=&idregio...martedi`, 26 agosto 2008 Ingrid Betancourt sarà ricevuta in udienza dal Papa
Il 1° settembre prossimo, nella residenza di Castel Gandolfo
CITTA' DEL VATICANO, lunedì, 25 agosto, 2008 (ZENIT.org).- Ingrid Betancourt, la donna franco-colombiana tenuta in ostaggio oltre 6 anni e rilasciata il 2 luglio scorso, sarà in Italia dal 1° al 3 settembre.
In quell'occasione verrà ricevuta insieme ai suoi familiari in udienza da Benedetto XVI, nella tarda mattinata del 1° settembre, nella sua residenza estiva a Castel Gandolfo, ha fatto sapere l'agenzia AFP.
Il Papa ha più volte chiesto la sua liberazione e quella degli altri ostaggi nelle mani delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC) come nel ricevere le lettere credenziali dell'ambasciatore di Colombia presso la Santa Sede, Juan Gómez Martínez, il 9 febbraio 2007, o nel suo messaggio al Corpo diplomatico, l'8 gennaio dello stesso anno.
Il 3 settembre la ex candidata alle presidenziali della Colombia sarà invece a Firenze, ospite del sindaco Leonardo Domenici, per ricevere la cittadinanza onoraria e il “Giglio d'Oro”. Durante la sua permanenza in Italia incontrerà anche il Presidente della Camera Gianfranco Fini, il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, e il leader del Partito democratico Walter Veltroni.
Fonte: http://www.zenit.org/article-15236?l=italianlunedi`, 25 agosto 2008 Colombia: la Chiesa promuove il Quarto Congresso per la riconciliazione nazionale
Individuare e proporre strade per il raggiungimento ed il consolidamento della pace in Colombia. E’ l’obiettivo del IV Congresso nazionale per la conciliazione che si svolgerà a Bogotà da domani al 27 agosto. Oltre a numerosi vescovi prenderanno parte all’incontro funzionari di governo, esponenti del mondo imprenditoriale, della cultura e delle scienze, nonché esperti e rappresentanti del corpo diplomatico. Le riflessioni dei partecipanti prenderanno spunto dal noto passo della Lettera enciclica di Paolo VI “Populorum Progressio” (26 marzo 1967) dove si parla dello “sviluppo, nuovo nome della pace”. Nel documento si sottolinea che “la pace non si riduce a un'assenza di guerra, frutto dell'equilibrio sempre precario delle forze. Essa si costruisce giorno per giorno, nel perseguimento di un ordine voluto da Dio, che comporta una giustizia più perfetta tra gli uomini”. Richiamandosi anche a questo prezioso contributo, i vescovi colombiani ricordano in un comunicato l’importanza dell’aiuto che può dare la dottrina sociale della Chiesa. I presuli rinnovano ancora una volta la totale disponibilità dell’intero corpo ecclesiale per servire, ovunque, gli obiettivi di una pace basata sulla verità e la giustizia. Questo significa, rilevano ancora i vescovi, che il cuore di ogni progetto di pace deve essere sempre la “persona e la sua dignità”, fulcro vero e ultimo di una concezione integrale dello sviluppo umano. I partecipanti al Congresso rifletteranno anche sulla realtà dello sviluppo oggi in Colombia, Paese colpito non solo dalla violenza, ma anche da povertà vecchie e nuove. Miserie che hanno provocato una grave disintegrazione del tessuto sociale. La miscela violenza-povertà preoccupa da sempre i vescovi colombiani. Per questo, da diversi anni, le diocesi sono impegnate in progetti di sviluppo e di promozione umana capaci di disinnescare sia i meccanismi della violenza sia quelli della povertà cronica e dell’impoverimento. All’importanza dello sviluppo per la società colombiana è dedicato anche un altro evento che si terrà sempre in Colombia dal 28 al 31 agosto prossimi. Si tratta dell’iniziativa ‘Expocatolica Colombia 2008’. L’esposizione mostra l’impegno della Chiesa, attraverso diversi servizi, nel sostenere i processi di sviluppo nel Paese. All’evento parteciperanno 120 espositori. (L..B.)
Fonte: http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=226...lunedi`, 25 agosto 2008 Quarant'anni fa lo storico viaggio di Paolo VI a Bogotá, primo Papa in America Latina
Quarant’anni fa, il 22 agosto 1968, Paolo VI iniziava a Bogotá, in Colombia, uno storico viaggio per l’inaugurazione della Seconda Conferenza generale degli Episcopati latino-americani e caraibici. Era la prima visita di un Papa in America Latina. Il servizio di Luis Badilla.
(Parole di Paolo VI)
"Hijos amadísimos de Colombia y de América...
Figli amatissimi della Colombia e dell'America ... un gaudio trepidante e una emozione intensa invadono il nostro animo nel vedere che la Providenza ci ha riservato il privilegio di essere il primo Papa che arriva in questa terra nobilissima, in questo continente cristiano, dove un giorno arcano - predestinato dai disegni salvifici di Dio - sulle vette andine cominciò ad aggiungersi l'altezza della Croce e nei vecchi sentieri dei chibchas, dei maya, degli incas, degli aztechi e dei tupis-guaraníes, cominciò a delinearsi il volto di Cristo”.
Così, Paolo VI quaranta anni fa, il 22 agosto 1968, salutò le Chiese del continente americano al suo arrivo nella capitale della Colombia dove si era recato per aprire i lavori della seconda Conferenza episcopale latinoamericana e caraibica, meglio conosciuta come “Medellín”. Era l’inizio di un susseguirsi di gesti profetici e paterni confermati poi da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.
La prima visita di un Papa nel continente americano resta un evento indimenticabile, fra i primi eventi mediatici per milioni di donne e uomini dell’epoca; eventi che allora erano esperienze cariche di significati. La presenza di Paolo VI fu un abbraccio a tutti i popoli, a credenti e non credenti, cattolici e non, e così si ricordano ancora oggi quelle giornate memorabili. La partenza da Roma era stata funestata dalle notizie sull’invasione della Cecoslovacchia da parte dei carri armati sovietici. A Fiumicino, al momento del congedo, Paolo VI confidò la sua grande amarezza per quegli avvenimenti affermando di essere pronto a rinunciare a quello storico viaggio se fosse stato utile a impedire l’aggravarsi della situazione.
Ma il dolore che affliggeva il Papa e il mondo intero non riuscì ad oscurare la gioia della visita pontificia: migliaia di colombiani si riversarono sulle strade per vedere il Successore di Pietro. Da parte sua, il Pontefice, non si risparmiò un solo istante e in tre giorni incontrò i vari rappresentanti della comunità ecclesiale ma anche contadini e operai, celebrando un’Eucaristia per commemorare il 23 agosto la “Giornata dello sviluppo”, occasione che utilizzò per spiegare in modo approfondito l’Enciclica “Populorum Progressio” che aveva pubblicato nel marzo 1967. Tra il 23 e il 24 agosto seguirono altri incontri: con le altre Chiese cristiane, con la comunità ebraica di Bogotá, con le religiose e le famiglie cristiane e poi una Messa in una povera parrocchia di periferia (Santa Cecilia). Il 24, il Papa dopo aver benedetto la nuova sede del Celam, pronunciò il suo celebre discorso di apertura della Seconda Conferenza generale degli episcopati latinoamericani e caraibici: in molti oggi lo ricordano come l’allocuzione “Dei tre indirizzi: spirituale, pastorale e sociale”.
Fonte: http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=226...lunedi`, 25 agosto 2008 ASTA DI BENEFICENZA A FAVORE DI UNICEF NELLA PIAZZETTA A PORTOFINO
IL 28 AGOSTO 2008 ALLE ORE 19.30 NELLA STUPENDA CORNICE DELLA PIAZZETTA A PORTOFINO SI TERRÀ UNA ASTA DI BENEFICENZA A FAVORE DI UNICEF GENOVA ITALIA E FUNDACION MUSEO DEL PARQUE SALTA ARGENTINA
Lo scopo è di trovare fondi per la costruzione di due scuole: una in Colombia per conto dell'UNICEF ed una in Argentina per conto della Fundacion Museo del Parque.
La raccolta avverrà attraverso la vendita di opere d'arte - sculture e dipinti - generosamente donate da artisti e collezionisti insieme a oggetti appartenenti al mondo del calcio - maglie, palloni, Vip pass - donate dalle società di calcio del Genoa e della Sampdoria. Per supportare tale importante gara di generosità le due squadre liguri saranno presenti a Portofino in forze: i loro Presidenti e la maggior parte dei loro calciatori i quali, terminato l'allenamento pomeridiano scenderanno in Riviera come testimoni, per la prima volta insieme: per aiutare, in tale maniera quei giovani meno fortunati e senza futuro del Sud America.
La signorina Toffanin ha dato la sua disponibilità, salvo imprevisti, ad essere la Madrina della manifestazione.
L'asta è coordinata e sarà condotta dal battitore della Casa d'Aste Wannenes Art Auction Group di Genova senza il cui supporto sarebbe stato impossibile l'organizzazione. Tutte le opere partiranno in vendita al quaranta per cento del loro valore ed essendo un'asta di beneficenza non sono gravate da iva e da ulteriori spese.
I lotti saranno circa ottanta con opere di artisti italiani e stranieri. Evidentemente i pittori genovesi sono presenti in forze, ne ricordiamo alcuni: Sirotti, Mesciulam, Di Giusto, Boero, Caminati, Chimeri, Job, Ramenghi, Rigon, Sturla, Trielli, insieme ad opere di Arman, Angeli, Bertocci, Azzinari, Borghese, Carloni, Cavina, Del Pezzo, Dova, Echaurren, Fiume, Kostabi, Meltzeid, Nespolo, Frangi, Pinelli, Rognoni, Spagnulo, Rotella, Scanavino e molti altri. Tutte di grande qualità, scelte per un generoso sforzo di beneficenza.
Le opere in vendita erano state esposte il 24 Maggio del 2007 a Palazzo Ducale in Genova riscuotendo un grande successo di pubblico, di critica ed un notevole interesse per l'asta.
Quando le iniziative sono meritevoli tutte le importanti istituzioni sono presenti in forze: dalla Regione Liguria con l'Assessorato alla Cultura, alla Fondazione Regionale Cristoforo Colombo, a Liguria International di Genova, al Museo del Parco di Portofino insieme al Comune di Portofino. Terminata l'asta verrà offerta ai Portatori di Bontà, alle squadre insieme agli acquirenti delle opere, una cena nello splendido giardino, circondati da importanti sculture monumentali di scultori internazionali nella sede del Museo Del Parco di Portofino.
Fonte: http://www.genovapress.com/index.php/content/view/25345/45/venerdi`, 08 agosto 2008 AFGHANISTAN: LA COLOMBIA MANDA TRUPPE, PRIMO PAESE LATINOAMERICANO
Madrid, 7 ago. - (Adnkronos/Dpa) - La Colombia sta per diventare il primo Paese latinoamericano coinvolto nella missione Isaf della Nato in Afghanistan. Il governo di Bogota' ha deciso di inviare un'unita' composta da un centinaio di soldati che sara' integrata nelle forze spagnole dispiegate a Qal-i-Naw, nella parte nordoccidentale del Paese. Lo scrive il quotidiano di Madrid "El Pais", secondo cui i militari colombiani dovrebbero arrivare in Afghanistan nella primavera del 2009, dopo essere stati addestrati e dotati dell'equipaggiamento necessario dai loro colleghi spagnoli.
Fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4...lunedi`, 04 agosto 2008 Colombia. Chavez snobba vertice latino-americano contro il narcotraffico
Personalita' di Stato e di governo di oltre 15 paesi latinoamericani sono riuniti oggi a Cartagena de Indias (Colombia settentrionale) per un vertice regionale sui problemi mondiali delle droghe a cui, a sorpresa, non partecipera' il presidente venezuelano Hugo Chavez. Il vertice, blindato da oltre mille agenti che pattugliano la citta' con elicotteri e imbarcazioni della Marina, si propone di pianificare meccanismi di cooperazione e coordinazione nell'ambito della lotta regionale al narcotraffico. Oltre al padrone di casa, il presidente Alvaro Uribe, sono presenti i primi cittadini di Messico (Felipe Calderon), Repubblica dominicana (Leonel Fernandez), Guatemala (Alvaro Colom), Panama' (Martin Torrijos) e El Salvador (Antonio Saca). Chavez, che soltanto ieri aveva detto che sarebbe andato a Cartagena 'per portare qualche idea', sara' invece rappresentato dal ministro degli Esteri, Nicolas Maduro. Una nota polemica e' stata introdotta dal ministro dell'Interno del Nicaragua, Isabel Morales, secondo cui gli Usa, principale paese consumatore, non fanno gli sforzi necessari per controllare il flagello della droga sul loro territorio. L'incontro e' stato aperto dal viceministro colombiano per gli Affari multilaterali, Adriana Mejia, che ha indicato tra le misure al vaglio 'il rafforzamento dei canali di comunicazione, il coordinamento nel controllo di porti aeroporti e frontiere e lo scambio di informazioni in tempo reale'. La dichiarazione finale del vertice sara' accompagnata da un calendario dettagliato di misure che adotteranno i paesi per combattere il traffico e il consumo di stupefacenti. Per fornire argomenti di attualita' all'appuntamento, le autorita' colombiane hanno annunciato il sequestro di due tonnellate di cocaina, nascoste sotto terra al riparo da acqua e umidita', nello Stato di Narino nel sud del paese.
Fonte: http://www.droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=18516lunedi`, 04 agosto 2008 Colombia: liberati dipendenti impresa petrolio rapiti da Eln
Bogota - L'esercito colombiano ha liberato oggi in una zona rurale del dipartimento del Norte de Santander (alla frontiera con il Venezuela) cinque dipendenti di una società contrattista della statale Ecopetrol che erano stati rapiti giovedì dall'Esercito di liberazione nazionale (Eln). Lo ha riferito oggi Radio Caracol.
Il generale Paulino Coronado, comandante della 30/a Brigata dell'esercito, ha precisato che i cinque - un ingegnere, due tecnici e due cuochi - lavoravano per la G-2 Sismica, impegnata in prospezioni petrolifere nel municipio di Tibù.
Nell'operazione militare contro il 'Collettivo Hector' dell'Eln, si è infine appreso, sono intervenuti anche mezzi aerei, senza bisogno comunque dell'utilizzazione delle armi.
Fonte: http://www.swissinfo.ch/ita/rubriche/notizie_d_agenzia/mondo...giovedi`, 31 luglio 2008 La F1 non manca a Montoya
Juan Pablo Montoya, 32 anni, prosegue la sua carriera in America del nord, nel NASCAR. Il colombiano non ha alcuna intenzione di tornare alla F1.
"In F1 vogliono che assomigli ad un robot. Se si ha una forte personalità, ci si espone a certi problemi. Non rimpiango per nulla la mia partenza verso il NASCAR," ha dichiarato Montoya nelle colonne di Sport Bild.
"In F1, molte persone hanno perso di vista il fatto che la F1 è uno sport. Alla McLaren Mercedes ad esempio, prendono tutto troppo sul serio. E’ alla Williams che mi sono divertito di più, in particolare a contatto con Patrick Head. Dice sempre quello che pensa e lo faccio anch’io. In ognuna delle nostre conversazioni, tentava di restare calmo, ma alla fine non ci riusciva più. Era molto divertente," ha aggiunto il colombiano.
Le relazioni con Ron Dennis sono state molto meno gradevoli.
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"Con Ron si poteva fare una cena gradevole un giorno, ma in quello seguente era una persona totalmente diversa."
Kimi Raikkonen è stato il suo ultimo compagno di squadra in F1, quando era alla McLaren. Ma Kimi è sempre uno sconosciuto per Juan Pablo. "Con Kimi non ci si chiede se andrà bene o no perché non dice mai nulla. E’ difficile conoscere bene qualcuno che non parla mai."
Fonte: http://it.f1-live.com/f1/it/attualita/notizie/detail/0807301...venerdi`, 25 luglio 2008 Shakira, allergica alle nozze
Ma vuole la cicogna...
L'idea di infilarsi la fede al dito le fa paura. Shakira è terrorizzata dal matrimonio, pur avendo tra le sue priorità la voglia di diventare mamma e donare, così, nuova linfa all'unione con il compagno argentino Antonio de la Rua.
La cantante colombiana in un'intervista ha detto: "Desidero diventare madre più di ogni cosa. Non è un caso che nella copertina del mio nuovo disco Fijacion Oral I e II (Ossessione Orale n.d.r.), io mi sia fatta ritrarre con dei bebè". Sui fiori d'arancio ha chiarito: "Mi spaventa l'idea di sposarmi, credo sia più romantico continuare a essere l'eterna fidanzata, perché questo porta l'uomo a sforzarsi e a non dormire sugli allori".
Con Antonio, figlio dell'ex presidente dell'Argentina Fernando de la Rua, l'amore dura da ben otto anni, tra alti e bassi, compresa qualche presunta scappatella del ragazzo. Shakira, però, non ha dubbi: "Prendiamo insieme tutte le decisioni importanti. Antonio è il mio maggiore appoggio ed è lui che gestisce i miei contratti".
Manager e padre si, marito no. Avrà ragione lei?
Fonte: http://www.gossipnews.it/news/shakira_allergica_alle_nozze_n...venerdi`, 25 luglio 2008 BETANCOURT: NEL BLITZ USATE INSEGNE DI TV, E' POLEMICA
E' polemica in Colombia dopo che il governo ha ammesso che nel blitz per liberare Ingrid Betancourt due militari si finsero giornalista e cameraman utilizzando i simboli di una tv nazionale, Telesur. E' stato il ministro della Difesa, Juan Manuel Santos, a fornire il nuovo particolare in una nuova riscostruzione di quanto avvenne il 2 luglio pubblicata sul sito della Cnn. L'emittente nazionale ha fatto sapere che presentera' una protesta attraverso il direttore generale, Armando Jimenez. Nel blitz del 2 luglio furono impiegate nove persone: un medico e un infermiere, i due finti giornalisti e altri cinque militari, che si finsero stranieri. Gia' la scorsa settimana Alvaro Uribe aveva dovuto ammettere l'improprio utilizzo dei simboli della Croce Rossa da parte di uno dei militari, scatenando una dura polemica.
Fonte: http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_naziona...giovedi`, 24 luglio 2008 Colombia: bus in burrone, decine di morti e feriti
(ANSA) - BOGOTA', 23 LUG - Ventidue persone sono morte e 21 sono rimaste ferite quando un autobus e' precipitato in un burrone, ieri, nel sud della Colombia. Lo ha reso noto il generale di polizia Luis Alberto Moore. L'incidente e' avvenuto sulla strada fra Puerto Asis e Pasto, vicino al confine con l'Ecuador, e causa probabile e' stata la nebbia. Il bus e' finito in un precipizio profondo centinaia di metri e il bilancio delle vittime e' aumentato ieri a mano a mano che venivano recuperati i cadaveri.
Fonte: http://www.leggonline.it/ansa.php?file=newsANSA/2008-07-23_1...giovedi`, 24 luglio 2008 In Colombia, un congresso internazionale per commemorare la Conferenza di Medellin
Un’opportunità per riflettere sulla strada percorsa e sulle sfide che si presentano agli inizi del XXI secolo: questo il proposito con il quale l’Episcopato colombiano e il CELAM, il Consiglio episcopale latinoamericano, hanno istituito un congresso internazionale per commemorare il 40.mo anniversario della Seconda Conferenza generale degli episcopati latinoamericani, presieduta da Paolo VI nel 1968 a Medellin, in Colombia. La tre giorni, dal 3 al 5 agosto, sarà ospitata presso il Seminario Conciliare di Bogotà e vedrà riuniti rappresentanti della Chiesa latino-americana e colombiana, per una riflessione storica e pastorale sulle nuove forme di evangelizzazione richieste dal mondo contemporaneo. L’iniziativa è stata fortemente voluta dai vescovi colombiani e si va ad aggiungere alle numerose altre organizzate per ricordare uno dei momenti più importanti della vita del cattolicesimo latinoamericano e caraibico. Il programma è formato da conferenze e momenti successivi in cui si avrà la possibilità di approfondire i temi trattati. Tra le più importanti: “L’uomo e l’economia alla luce di Medellin ed Aparecida”, tenuta dal cardinale Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga, e “La parrocchia come comunità di comunità, da Medellin ad Aparecida”, a cura di mons. Alberto Giraldo Jaramillo. arcivescovo di Medellin. (R.B.)
Fonte: http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=220...giovedi`, 24 luglio 2008 CROLLA STADIO DURANTE CORRIDA, TORO CARICA LA FOLLA
E' finita con un'ottantina di feriti, ma il bilancio poteva essere molto piu' tragico: il settore di uno stadio in cui si svolgeva una corrida, in Colombia, e' crollato sotto il peso degli spettatori. E se cio' non bastasse, a peggiorare la situazione si e' aggiunto il fatto che il toro, vista la calca, ha cominciato a caricare la folla. Le immagini registrate in diretta mostrano le scene di terrore e le urla di paura dei circa 800 spettatori travolti nel crollo. Il drammatico incidente e' avvenuto nello stadio di Planadas, nel su del Paese, durante una 'fiesta' annuale. Uno degli spettatori feriti ha raccontato che gli spalti erano affollati da un numero di persone decisamente superiore alla capacita'. (AGI) - Bogota', 23 lug.
Fonte: http://www.agi.it/estero/notizie/200807231808-est-rt11198-ar...mercoledi`, 23 luglio 2008 CHE STA ACCADENDO IN COLOMBIA? TROPPO PRESTO PER DIRLO! – DI VITALIANO VITA
Oggi la Colombia compie 192 anni. Nacque e fu pensata per desiderio di molti paesi latino americani, per realizzare una Unione di popoli legati da interessi e comuni sentimenti. Forse a Miranda venne l’idea di costituire la grande Colombia sull’esempio degli Stati Uniti o in contrapposizione al crescente potenziamento e sviluppo del Nuovo Stato. La Colombia di Simon Bolivar avrebbe dovuto includere molti paesi del centro e sud America: Messico, Panama Colombia Venezuela, Perù, Equador, Bolivia ecc. Ma le cose non andarono come previsto ed il sogno del Grande Simon fu rinviato e ripreso qualche centinaio d’anni dopo dal Presidente del Venezuela Hugo Chavez". Su "Pagine", periodico che dirige a Caracas, Vitaliano Vita riporta le sue riflessioni sulla situazione politica ed economica che sta vivendo la Colombia e sulla liberazione della Betancourt.
"La situazione colombiana dal punto di vista politico ed economico è assai complessa e per poterne parlare con cognizione è necessario fare un’analisi non soltanto della situazione in Colombia, ma, anche di quella di altri paesi latino americani e dei loro rapporti con gli Stati Uniti, ma anche della loro situazione energetica.
Parlare, poi, di Colombia senza tener in conto gli avvenimenti di questi ultimi tempi (morte di Raul Reyes, bombardamento del territorio equadoriano, operazione Jaque-Betancourt, dimissioni del Ministro degli esteri colombiano dopo la liberazione della Betancourt) sarebbe poco serio, essendo argomenti che non possono essere ignorati visto che le cronache degli avvenimenti succedutisi sono contraddittorie ed obbligano ad approfondimenti che tuttavia non possono essere che intuitivi dato che i comportamenti di alcuni protagonisti sono condizionati dagli avvenimenti politici in corso (rinnovo presidenziale per Uribe, partecipazione di Betancourt alle prossime Presidenziali, elezioni negli Stati Uniti ed in Venezuela il prossimo novembre).
Non se ne può parlare senza soffermarsi sulle cause che hanno determinato l’improvviso ed imprevisto ravvicinamento di Chavez, Morales, Correa e Lula ad Uribe, il quale oggi riceverà la visita di Lula che si è recato a Bogotà per festeggiare il "bicentenario".
Ugualmente non si può dare un giudizio obiettivo e definitivo sul ruolo della Betancourt sino a quando non si saprà se parteciperà alle prossime elezioni colombiane e con quale ruolo o meglio obiettivo, soltanto allora potremo capire il vero interesse di Sarkozy nella liberazione della Betancourt.
Per un giudizio sereno ed appropriato sarà necessario, anche, conoscere le cause che hanno generato le dimissioni del cancelliere Colombiano Araujo considerato che prima di diventare Ministro degli esteri rimase prigioniero delle Farc per sette anni e che riuscì ad evadere dopo aver superato le difficoltà ed i pericoli della impenetrabile foresta ove era detenuto.
Ma altre cose e fatti non quadrano e consigliano prudenza come l’immediato trasferimento della Betancourt a Parigi da dove non ha ancora fatto ritorno e dove oggi si festeggia il centenario del suo Paese(???) insieme alle più importanti personalità politiche colombiane (Shakeira, Juanes, Menu Chau, Bosè …) cosi come l’invio della Quarta Flotta americana in Colombia, sebbene sia in corso un tentativo di riappacificazione tra Colombia e Farc. Né si possono ignorare i cambiamenti di umore, il riaccostamento ad Uribe di Chavez, Correa, Morales e Lula che oggi parteciperà a Bogotà ai festeggiamenti per il bicentenario! E poi, lasciatecelo dire, sorprende e non trova giustificazioni, né logiche, né affettive il trasferimento in Francia della Betancourt e i festeggiamenti di Sarkozy a Parigi per ricordare la nascita della Colombia.
Se vuole essere un modo per far dimenticare certi avvenimenti di questi ultimi mesi (bombardamento dello scorso marzo in Equador, l’uso indebito dei simboli della Croce Rossa sugli elicotteri impiegati nella operazione Jaque, non mi sembra la forma più adeguata.
Perciò io credo sia azzardato interpretare la situazione della Colombia senza conoscere i motivi delle dimissioni del Cancelliere Colombiano Araujo, ex prigioniero Farc, ed i retroscena della liberazione Betacount, ovvero, il suo ruolo e la sua presenza nella prossima competizione elettorale". (aise)
Fonte: http://www.agenziaaise.it/gestionedb/03-News.asp?Web=Giorno&...mercoledi`, 23 luglio 2008 L'inseguimento è stato finalmente coronato: il Siena ha preso "Il nuovo Cafu"!
Ventidue anni, gran talento e un accostamento ingombrante nel prorprio curriculum. Stiamo parlando di Juan Camilo Zuniga, nuovo esterno destro del Siena. L'erede di Cafu, secondo gli addetti ai lavori sudamericani che hanno avuto modo di vederlo in azione con le maglie del Nacional Medellin e della Colombia.
Il suo passaggio alla corte di Giampaolo, nell'aria da tempo, è stato ufficializzato oggi, e il giocatore si è già aggregato al resto del gruppo bianconero, in ritiro a Norcia.
Zuniga nasce come terzino destro, ma il suo forte è nella fase di spinta. Un po' come tutti gli esterni difensivi in arrivo dal Sudamerica, d'altronde. Ah, in patria lo chiamano anche El Gordo, ma la pancetta stavolta non c'entra: è la sua corporatura tozza (è alto un metro e settantadue) ad ispirare il soprannome.
Fonte: http://www.goal.com/it/Articolo.aspx?ContenutoId=787231
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