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novità e ultimora dalla colombia

martedi`, 15 luglio 2008


Shakira e il fidanzato stanno attraversando un momento di seria crisi

La goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe stata una fotografia decisamente poco carina che ritraeva Antonio De La Rua, fidanzato di Shakira, in discoteca in atteggiamenti equivocabili con un paio di ragazze.
La cantante si è letteralmente infuriata; anche se il loro rapporto da tempo scricchiolava, questa foto ha davvero peggiorato la situazione.
Ora pare che lei voglia lasciare il bell'Antonio, figlio dell'ex presidente argentino De La Rua, dopo anni di fidanzamento.
Speriamo che tutto possa risolversi al meglio.




Fonte: http://piacenzanight.com/sezione-notizie-articolo.asp?cod=00...

martedi`, 15 luglio 2008


La colombiana Shakira entusiasta per la Betancourt

Shakira ha espresso tutto il suo entusiasmo per la brillante operazione che ha portato alla liberazione, dopo ben sei anni di prigionia, di Ingrid Betancourt. La francese, come noto, è stata sottratta al controllo del gruppo rivoluzionario FARC in una zona centrale della Colombia. E la cantante, colombiana, ha detto: "E' un giorno storico per tutti noi, per questo Paese che ha tanto sofferto, ma adesso vediamo lacrime di gioia che ci uniscono in un immenso abbraccio. Oggi la Colombia si alza in piedi e guarda al futuro con la speranza che la pace si stia avvicinando. Dopo questa vittoria inizieremo il cammino che porterà al recupero della nostra libertà. Saremo liberi quando cesserà la violenza e la pace prevarrà sulla guerra. La repubblica si è avvicinata a quel giorno ed ha rinnovato la mia fede nella democrazia e nelle nostre istituzioni e nelle nostre forze armate".
Shakira (Shakira Isabel Mebarak Ripoll) è nata il 2 febbraio 1977 a Barranquilla, quarta città del Paese sudamericano.

Fonte: http://www.rockol.it/news-95328/La-colombiana-Shakira-entusi...

martedi`, 15 luglio 2008


Shakira in concerto a Madrid

Dopo l'annuncio del mega contratto da 70 milioni di dollari con la Live Nation, il colosso americano dei concerti popolari, Shakira, ambasciatrice di buona volontà dell'Onu, si è esibita sul palco del Rock Rio Festival di Madrid. E' proprio di qualche giorno fa anche la notizia che il fidanzamento della cantante colombiana con Antonio De La Rua, figlio dell'ex presidente argentino Fernando De La Rua, sarebbe in forte crisi, dopo che le riviste di gossip hanno pubblicato presunte foto compromettenti di 'Antonito' in compagnia di una "cara amica" in una discoteca di New York.


Fonte: http://unionesarda.ilsole24ore.com/pagina_dettaglio_fotogall...

martedi`, 15 luglio 2008


a liberazione di Ingrid Betancourt regala al mondo intero ...

La liberazione di Ingrid Betancourt regala al mondo intero il trionfo della dignità della persona contro tutti i soprusi dell'ideologia e del potere. Dietro la liberazione arrivata grazie a un blitz dei militari colombiani, si registra la vittoria della linea della fermezza del Presidente Uribe e di quella parte della comunità internazionale, compresa l'Unione Europea, che non ha mai ceduto agli approcci ambigui dei fiancheggiatori del terrorismo e di improbabili alternative ad una vera forma del dialogo, quello basato sulla verità e sul rispetto della persona.Ingrid Betancourt è la dimostrazione vivente del fatto che la dignità umana viene prima di tutto e non può essere calpestata per nessuna ragione, che il nostro ideale di libertà è più forte di chi come in Colombia calpesta l'uomo in nome di un progetto di potere.
«Ringrazio innanzitutto Dio e la Vergine e tutti coloro che hanno avuto compassione e pietà di noi ostaggi. Ho tanto immaginato quando avrei potuto riabbracciare mia madre. Potevamo soltanto sperare in voi, colombiani. Grazie a tutti voi che nel mondo ci avete accompagnati e che ci avete mantenuti vivi perché sei sempre vivo se il mondo non ti dimentica».
«Grazie all'esercito, per questa operazione impeccabile, veramente perfetta. Oggi quando mi sono svegliata alle 4 del mattino ho preso il diario e mi sono raccomandata a Dio sperando che sarebbe arrivato presto questo giorno di liberazione». Se queste prime dichiarazioni di Ingrid Betancourt subito dopo essere tornata in libertà possono sembrare in apparenza la naturale reazione di chi non è rimasto privo della propria libertà per sei interminabili anni, in realtà evidenziano un'anomalia non da poco, soprattutto se andiamo a guardare le origini e il background della Betancourt e se confrontiamo la sua reazione con la reazione di altri prigionieri provenienti dalla sua stessa area politica. Durante questi sei anni, Ingrid Betancourt è stata ritenuta ed esaltata dalla sinistra di tutto il mondo e soprattutto dai Verdi come un simbolo del progressismo che ha come cardini la negazione di Dio e un pacifismo ideologico e astratto, che a prescindere si scaglia contro tutto ciò che è militare. Con due sole frasi Ingrid Betancourt sembra dare una smentita generale: solo due i suoi ringraziamenti, a Dio (la Bibbia era il suo unico lusso) e al suo esercito. Un fatto innegabilmente strano che diventa ancora più anomalo associato al fatto che la notizia della liberazione della donna politica colombiana è stata accolta con sollievo e soddisfazione dai principali capi di Stato e di governo dell'America Latina. Tutti tranne uno, il Presidente venezuelano Hugo Chavez, simbolo odierno del comunismo in America Latina che, nonostante abbia svolto un ruolo di mediatore durante altri rapimenti, si è chiuso nel silenzio. Addirittura il giornale colombiano di sua proprietà non ha neppure divulgato la notizia.
* Vicepresidente

del Parlamento Europeo
fonte www.ilsussidiario.net

Fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com/2008/07/05/898715-liberazione...

martedi`, 15 luglio 2008


I medici: Betancourt sta bene, ma ora deve riposare


I medici: Betancourt
sta bene, ma ora deve riposare
05 luglio 2008
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Le sue condizioni di salute sono «abbastanza rassicuranti», ma «ora deve riposarsi». È quanto riferisce Astrid Betancourt, sorella di Ingrid Betancourt, commentando i primi risultati dei controlli medici a cui l’ex ostaggio delle Farc si è sottoposta oggi presso l’ospedale militare parigino di Val-de-Grace. «Attendiamo l’esito di un ultimo test, dopodichè Ingrid lascerà l’ospedale», ha fatto sapere la sorella dell’ex senatrice colombiana, sottolineando che «Ingrid ora deve riposarsi», perché «rischia di avere dei contraccolpi». Betancourt è stata visitata dal dottor Christophe Fernandez, capo dell’equipe medica dell’Eliseo. La 46enne ex candidata alla presidenza colombiana, pur sfoggiando un sorriso radioso, ha detto - nel corso delle conferenza stampa tenuta ieri dopo il suo arrivo a Parigi - di essersi gravemente ammalata durante la sua lunga prigionia nella giungla colombiana. In un video diffuso dai guerriglieri Farc lo scorso novembre, Ingrid Betancourt appariva smagrita e molto pallida, tanto da suscitare allarme sulle sue reali condizioni di salute. In quella occasione si era evocata una sospetta infezione da epatite B. «Sono rimasta incatenata 24 ore su 24 per almeno tre anni», ha ricordato ieri la donna, durante l’incontro con la stampa, aggiungendo di essera stata vittima di «sevizie» e di aver contratto una «serie di malattie che si sono accumulate».

Ingrid Betancourt ha escluso con fermezza che sia stato pagato un alto riscatto per il suo rilascio. Le voci si sono susseguite nelle ore successive alla liberazione pur senza avere mai una conferma ufficiale. La donna colombiana ha affermato che «quello che ho vissuto in prima persona è stata un’operazione che presentava rischi molto elevati. Ho impressa nella memoria l’immagine del mio aguzzino “Cesar” arrestato durante il blitz, steso a terra, mani e piedi legati. Provava vergogna e aveva paura». Ha ricordato l’ex ostaggio delle Farc che «Non credo che qualcuno che abbia incassato un riscatto possa avere un’espressione simile», ha aggiunto Betancourt. «Non penso che mi si possa raggirare sotto i miei occhi. Non credo che quello a cui ho assistito fosse una messa in scena. La tensione era altissima», ha aggiunto l’ex candidata presidenziale colombiana. «Lo stress, inoltre, era così forte che i miei compagni di prigionia non volevano salire sull’elicottero che, poi, ci avrebbe portati in salvo. L’impressione era quella di una trappola ordita dalle Farc contro di noi, contro gli ostaggi», ha spiegato Betancourt.

Ingrid Betancourt, giunta all’ospedale militare di Val de Grace, a Parigi, dove si sottoporrà ad alcune analisi che dovranno stabilire, tra le altre cose, le conseguenze sulla sua salute dei sei anni di prigionia. Al suo arrivo in ospedale la vettura della Betancourt era scortata da altre due automobili e da poliziotti in moto.

Intanto il governo degli Stati Uniti non ha versato «né un solo dollaro, né un peso, né un euro» per la liberazione di Ingrid Betancourt e di altri 14 ostaggi, tre dei quali americani, da anni nelle mani delle Farc. Lo ha detto a Bogotà l’ambasciatore Usa in Colombia William Brownfield. «Quanto abbiamo dato per la liberazione dei tre cittadini nordamericani? Zero, zero, niente. Né un dollaro, né un penny, né un peso, né un euro. Assolutamente zero», ha detto il diplomatico ai giornalisti con riferimento alla notizia diffusa sempre ieri dalla radio svizzera romanda. Secondo l’emittente elvetica, la liberazione dei 15 ostaggi sarebbe avvenuta grazie al versamento di un riscatto di 20 milioni di dollari ai guerriglieri colombiani delle Frac. Dopo sarebbe stata messa in scena tutta l’operazione dell’esercito della Colombia. Anche il generale Freddy Padilla, comandante delle Forze armate colombiane, ha smentito ieri la notizia della radio svizzera, affermando che il governo di Bogotà «non ha versato un solo centesimo in questa operazione».

Fonte: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/italia_e_mondo/2008/07/05...

lunedi`, 14 luglio 2008


BETANCOURT: BASTA CON LE INTERVISTE, RIPOSO PER UN PO'

Ingrid Betancourt e' stanca e non vuole essere piu' al centro dell'attenzione dei media. Stamani ha concesso all'emittente francese Europe1 quella che ha definito l'"ultima intervista", realizzata tra l'altro con venti minuti di ritardo perche' "non sono riuscita ad alzarmi prima". "Ho bisogno di fermarmi e di allontanarmi dai riflettori per un po'", ha detto l'ex ostaggio delle Farc chiedendo scusa alla giornalista per il ritardo. Betancourt ha rivelato che i suoi prossimi programmi prevedono una visita al santuario di Lourdes, che sara' una tappa di una vacanza nel sud della Francia. "Non voglio dimenticare - ha detto - che sono stata fortunata rispetto ad altri ostaggi e per questo voglio ripetere il messaggio di speranza: la Francia si muovera' per loro come si e' mossa per me". A questo proposito la candidata presidenziale considera "molto importante l'intervista che avro' domenica con il segretario delle Nazioni unite Ban Ki-moon. L'Onu deve realizzare, non aiutare". Betancourt tornera' sicuramente in Colombia, ma "lo faro' in modo tale da non creare apprensione alla famiglia. Essere prudente e' il minimo", ha concluso.

Fonte: http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/esteri/rep_ester...

lunedi`, 14 luglio 2008


Betancourt: Ritorno in politica? Forse ma Non è priorità

Ingrid Betancourt non esclude un ritorno in politica, ma al momento non lo considera “una priorità”.

In un’intervista con Larry King andata in onda sulla Cnn, l’ex ostaggio delle Farc non si è sbilanciata sulla possibilità di ricandidarsi alla presidenza della Colombia, perché oggi i suoi obiettivi sono diversi da quelli che aveva quando fu rapita, nel febbraio 2002. “Non dico che non accadrà — ha spiegato la quarantaseienne franco-colombiana — dico solo che non è la mia priorità e che ora non è cosi importante”.

Fonte: http://news.kataweb.it/item/465960/betancourt-ritorno-in-pol...

lunedi`, 14 luglio 2008


Colombia, Betancourt: Pensavo che liberazione fosse una farsa

Buenos Aires, 11 lug (Velino) - “Quando ho visto i nostri carcerieri abbracciare quelli che dovevano essere rappresentanti di una organizzazione internazionale, ho pensato che fosse tutto falso”. Ingrid Betancourt racconta così, all’emittente inglese Bbc i dubbi sull’operazione dell’esercito colombiano che le ha permesso di tornare in libertà dopo aver passato oltre sei anni prigioniera dei guerriglieri delle Farc. Riferendosi all’atteggiamento dei guerriglieri e dei membri della fittizia organizzazione internazionale spiega: “Si abbracciavano, bevevano bevande analcoliche e sorridevano. Gli sguardi dei miei compagni di prigionia dicevano la stessa cosa: è una farsa”. L’ex candidata alla presidenza del Paese poi aggiunge: “Ho avuto una paura terribile che la scelta di riprenderci con una videocamera fosse solo una maniera per dare una prova del fatto che eravamo vivi e stavamo bene. Una maniera per tenerci imprigionati per altri quattro o cinque anni”. La cronaca della liberazione di Ingrid è tornata anche oggi di attualità in seguito alla diramazione di un comunicato delle Farc. I guerriglieri hanno denunciato il “tradimento” di Cesar ed Enrique, i due miliziani addetti alla sorveglianza dei 15 ostaggi. La “fuga dei 15 prigionieri di guerra - si legge nella nota - è stata una diretta conseguenza della spregevole condotta di Cesar ed Enrique che hanno tradito la loro causa rivoluzionaria”.

Ingrid racconta poi di non aver mai pensato, nel corso dei sei anni di prigionia, al suicidio: “Sapevamo di avere tante persone che vivevano per noi sacrificando la loro vita nella speranza di vederci tornare. Abbiamo lottato per loro. La terribile differenza tra noi prigionieri ‘politici’ e gli altri è che le nostre famiglie non possono fare nulla, perché ogni decisione è una questione politica”. Raccontando le sensazioni legate alla sua famiglia parla della madre e dei figli: “Ho pregato di non ritrovare mia madre come una donna vecchia, piegata dall’esperienza, mi avrebbe spezzato il cuore. Invece il tempo non l’ha toccata. Ho sognato e pensato per mesi a come sarebbero stati i miei figli, vederli è stata una benedizione, una magia. La realtà ha superato la fantasia”. La Betancourt inoltre, rientrando nel suo ruolo “politico”, analizza la situazione attuale del Paese: “Le Farc devono capire che è finita. Non c’è più posto per loro in Colombia”. Rispondendo poi a una domanda dell’intervistatore sulla sua opinione in relazione alla necessità di continuare l’iniziativa militare contro la guerriglia, conclude: “Vogliamo solo essere in grado di far rinascere il nostro Paese in pace”.

Matteo Tagliapietra

Fonte: http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=593538

venerdi`, 04 luglio 2008


SHAKIRA, DANZA E NUTELLA

Nei clip musicali delle canzoni femminili, ormai, le coreografie hanno sollevato le voci dall’incarico di depositarie di significato, trasferendolo di fatto nei corpi delle star. Il fisico di Shakira, ad esempio, al di là dell’audio, possiede i meriti eccezionali di rilucere ora di verità ora di immaginazione, di intromettersi ritmicamente nella nostra vita, e di somigliare alla Nutella. Colombiana come poche, Shakira è stata la musicista numero uno della scena sudamericana negli anni 90, e qualcosina anche nel resto del mondo, e negli anni 2000. Da quando risulta anche filantropa a doppio unico (cioè si occupa dell’Associazione Piedi Scalzi, attenta alle problematiche umanitarie dei bambini disagiati della Colombia), non che non svolga benissimo sempre anche la prima versione di senso della parola, non ha perso un solo grammo del suo smalto e della sua irriverente carità di meta-televisità. Non sapremo mai di che materia sia fatta questa pop star, dal momento che su di essa agiscono delle forze che, comprimendola o allungandola, le hanno concesso un ufficio da sacerdotessa del video.

Shakira straripa dalla piattezza dello schermo e travolge quelle cantanti-ballerine che, ad una semiologa dell’ombelico, non possono opporre che semplici addominali. Shakira ha rifondato ogni danza del ventre. Suggerendoci dubbi cosmici ma intermittenti, affiorati sulla superficie di una pancia per poi lasciarci disorientati, ha dichiarato l’indipendenza del bacino dal resto del corpo e, adoperandolo come un diaframma provvisorio ed ammiccante fra il torso e le gambe, fra il braccio e la mente, si rimetterebbe totalmente a noi, se solo facessimo in tempo a muoverci all’unisono. Pure la Nutella è instabile e avvolgente. I confini di vetro delle sue forme sensibili ne prevengono a stento una magmatica dispersione, celando una realtà proteiforme che, pure giunti al fondo del vasetto, sentiremo ancora sussultare. È per questo che il più grande nemico della Nutella e di Shakira è in tavoletta, svizzero e cuspidato. Si chiama Toblerone e forse è un fan di Britney Spears.

Esso attende solo che le sezioni di prisma di cui è composto vengano divise una ad una, con rumorini secchi, nella sua versione impossibile di dolciume granitico e spigoloso. Allo stesso modo, i balletti di Britney, sono i prodotti invariabili di una vita in stand-by, inguaribilmente distante e palestrata. Shakira, oscillando, avvicinandosi solo per negarsi, è per noi un desiderio tangibile e vietato, intravisto ma poi rientrato. Morbidamente ginnica, asciutta eppur gonfiabile al soffio della musica, adombra quella crema sua simile che, in un altro recipiente solido, lotta per essere restituita alla sua originaria forma fluida, per essere consumata come uno yogurt o con le mani. Entrando e uscendo dal suo contesto per invadere il nostro, Shakira annuncia sul più bello la ritirata che suona a volte come una sconfitta, a volte come una rivincita inopinata.

Fonte: http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=136&id_...

venerdi`, 04 luglio 2008


Shakira, con Live Nation contratto da 70 milioni di dollari?

Circolano già le cifre del contratto “a 360 gradi” (dischi, concerti e merchandising) che la star colombiana potrebbe siglare entro fine anno con Live Nation: 70 milioni di dollari, secondo il New York Post, anche se dall’entourage dell’artista qualcuno ribatte che Shakira vale decisamente di più, considerato il successo delle sue produzioni discografiche (oltre 50 milioni di copie vendute nel mondo, “Hips don’t lie” al primo posto delle classifiche americane) e delle sue esibizioni dal vivo (l’ “Oral fixation tour”, organizzato dalla stessa Live Nation, avrebbe incassato più di 100 milioni di dollari).
La trentunenne artista, sotto contratto con la Epic (Sony BMG), deve alla casa discografica ancora due album di studio, uno in inglese e uno in spagnolo, e un greatest hits.

Fonte: http://www.rockol.it/news-95279/Shakira,-con-Live-Nation-con...

venerdi`, 04 luglio 2008


COLOMBIA: COLONNELLO SVELA PIANO BETANCOURT, COSI' ABBIAMO BEFFATO LE FARC

Parigi, 3 lug. - (Adnkronos) - "Un colpo di bluff" per beffare le Farc. E' il titolo scelto dal 'Figaro' per il racconto di un alto ufficiale colombiano che - intervistato in esclusiva dal magazine del quotidiano francese, in edicola sabato - ha svelato le diverse fasi che hanno portato alla liberazione di Ingrid Betancourt ed altri 14 ostaggi dei guerriglieri delle Forze armante rivoluzionarie. Il colonnello Gomez ha ricostruito le fila della lunga e complessa operazione, condotta da esercito e servizi segreti colombiani, non esitando a parlare di un vero e proprio "bluff" inflitto alle Farc. "Non abbiamo lasciato nulla all'improvvisazione", ha detto a piu' riprese il presidente colombiano Alvaro Uribe, lodando il lavoro delle forze armate. Parole avvalorate da quanto riferito al giornale francese da Gomez, il cui racconto (come fosse una sceneggiatura di un film di azione di Hollywood) e' stato suddiviso in cinque diversi "atti": 1) l'infiltrazione; 2) la localizzazione; 3) il bluff; 4) l'azione; 5) la liberazione. Secondo gli ultimi elementi disponibili, Bogota' e' riuscita ad infiltrare alcuni agenti dei servizi di informazione militari a due diversi livelli dell'organizzazione delle Farc. "Almeno un uomo" e' riuscito ad entrare nella "prima cerchia" della guerriglia, ossia il segretariato delle Farc che avrebbe il compito di direzione collettiva. Altri 007 si sono invece infiltrati ai massimi vertici, dove si muove il leader del "fronte numero 1" della guerriglia Gerardo Antonio Aguillar, noto con il soprannome di "Cesar". A questa prima fase di "infiltrazione" avrebbero dato il loro prezioso contributo gli Stati Uniti e alcuni consulenti israeliani.(segue)

Fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4...

venerdi`, 04 luglio 2008


COLOMBIA: FRATTINI, BETANCOURT SAREBBE ECCELLENTE CANDIDATA A PREMIO NOBEL

Roma, 3 lug. - (Adnkronos) - La liberazione della ex senatrice franco-colombiana Ingrid Betancourt e' "non solo di una notizia straordinaria perche' restituisce la liberta' a una donna che merita e che ha tanto sofferto. Ma a mio avviso costituisce anche la prova che il rigore e la fermezza da un lato, e un negoziato che non e' cedimento ai terroristi, ai narcotrafficanti, dall'altro, sono stati la soluzione giusta". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ai microfoni del Gr1 Rai, dicendosi poi d'accordo sulla candidatura della Betancourt a Premio Nobel per la pace: "Credo che sia un simbolo vivente -ha affermato il titolare della Farnesina- di come la pace, la moderazione, un messaggio di riconciliazione possano essere diffusi in tutto il mondo. Credo -ha aggiunto- che sarebbe un'eccellente candidata". Quanto all'impegno dell'Italia per favorire il dialogo latino-americano, Frattini ha sottolineato che "abbiamo fatto molto. Abbiamo organizzato e organizzeremo periodicamente degli incontri al piu' alto livello -ha proseguito- Il prossimo anno, una quarta Conferenza Internazionale si terra' in Italia. Io stesso-ha infine ricordato il ministro- ho avuto modo di trasmettere un messaggio di forte collaborazione, personalmente, ai leader di tutti i Paesi del continente latino-americano alcune settimane fa, a Lima".



Fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4...

venerdi`, 04 luglio 2008


COLOMBIA: BETANCOURT LIBERA, ARRIVATI IN TEXAS I 3 EX OSTAGGI USA

San Antonio, 3 lug. - (Adnkronos/Dpa) - I tre cittadini americani, da oltre cinque anni ostaggi dei guerriglieri colombiani Farc, sono arrivati stamani in Texas, dopo essere stati liberati ieri grazie ad un blitz delle forze colombiane insieme ad altri 12 prigionieri, tra cui la franco-colombiana Ingrid Betancourt. Un aereo militare statunitense ha riportato in patria Keith Stansell, Marc Gonsalves e Thomas Howes. Ad accoglierli all'atterraggio alla base aerea di Lackland, situata a San Antonio, in Texas, telecamere e flash dei fotografi. Nel 2003, quando furono sequestrati in Colombia dai ribelli delle Forze armate rivoluzionarie (Farc), i tre tecnici americani lavoravano nel Paese sudamericano per l'azienda militare Northrop Grumman.

Fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4...

venerdi`, 04 luglio 2008


COLOMBIA: CHAVEZ TELEFONA A URIBE PER CONGRATULARSI LIBERAZIONE BETANCOURT

Caracas, 3 lug. (Adnkronos) - Per congratularsi dell'avvenuta liberazione di Ingrid Betancourt e degli altri 14 ostaggi delle Farc, il presidente venezuelano Hugo Chavez ha telefonato all'omologo colombiano Alvaro Uribe. Lo ha riferito l'emittente statale venezuelana VTV, mentre Chavez non ha finora commentato in pubblico l'operazione dei servizi colombiani nella giungla del Guaviare. Il rilascio degli ostaggi "e' un giustificato motivo di giubilo per i liberati, le loro famiglie, il popolo e il governo della Colombia", dice una nota del ministero degli Esteri di Caracas, ricordando il grande impegno di Chavez "a favore di un accordo umanitario" nel paese vicino e "la sua mediazione che ha portate ai primi rilasci di colombiani sequestrati dalle Farc". "Il nostro governo ribadisce la richiesta pubblica alle Farc di rilasciare gli altri ostaggi ancora nelle loro mani", prosegue la nota, con riferimento alle parole di Chavez pronunciate nel suo programma in tv ai primi di giugno. "La lotta guerrigliera e' diventata storia e voi delle Farc dovete sapere una cosa -aveva detto Chavez durante 'Alo presidente'- siete diventati il pretesto dell'imperialismo per minacciarci tutti, siete la scusa perfetta. Il giorno che in Colombia ci sara' la pace -aveva quindi aggiunto il presidente venezuelano- cadra' il pretesto principale degli imperialisti, il terrorismo". All'appello di Chavez di liberare tutti gli ostaggi senza condizioni, era seguita pochi giorni dopo anche una analoga iniziativa da parte del presidente dell'Ecuador, Rafael Correa. "Che futuro puo' avere una guerriglia che combatte un governo democratico, almeno in apparenza, e che non ha alcun appoggio popolare nel XXI secolo?", si era chiesto Correa rivolgendosi alle Farc colombiane in un appello trasmesso dall'emittente Ecuavisa.

Fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4...

giovedi`, 26 giugno 2008


Gli otorini di Forlì volano in Colombia per curare i bambini di Ibaguè


Forlì, 24 giugno 2008 - L'Otorinolaringoiatria dell'Ausl di Forlì senza confini. L'unità diretta da Claudio Vicini si è infatti impegnata a portare il proprio aiuto ai bambini di Ibaguè, cittadina colombiana a tre ore da Bogotà, vessata da diserbanti tossici che provocano, soprattutto nei più piccoli, gravi malformazioni a bocca e orecchio.

A richiedere l'intervento dell'equipe è stato il Comitato per 'Il ponte', creato nel settembre 2007, con l'appoggio formale dell'Agenzia delle entrate, al fine di costituire una Fondazione di assistenza e aiuto alle popolazioni più disagiate. Il gruppo, che ha sede a Milano, ha già attuato un progetto di carattere educativo in un quartiere poverissimo di Cartagena: un cineforum itinerante diretto a stimolare i bimbi del luogo e far accettare la presenza di operatori stranieri all'interno della comunità locale.

"Sono stato un paziente del professor Vicini - racconta il presidente del Comitato Antonio Crudo - da tale rapporto è nata una sincera amicizia e così ho pensato di rivolgermi a lui per aiutare i bambini colombiani". Dall'unità forlivese è venuta una pronta disponibilità e il primo incontro è servito a confrontarsi sulle problematiche presenti e definire le linee di carattere pratico. In Colombia "siamo in contatto con un'associazione locale, la fondazione 'Que Canten Los Ninos', che fa da tramite fra specialisti e malati - illustra Riccardo Ferreri, anche lui del 'Ponte' -. Tale gruppo, formato da colombiani, si fa carico di raccogliere le esigenze sanitarie della popolazione locale e cercare poi all'estero le equipes specialistiche in grado di garantire le cure necessarie".

Tale Fondazione, che si avvale della collaborazione di medici e paramedici colombiani, ha già convenzioni con le strutture private di Ibaguè. "Adesso - prosegue Ferreri - contatteremo 'Que Canten Los Ninos' per avere un quadro esatto dei bisogni, poi in base alle risposte formeremo l'equipe medica da inviare in Colombia". Il tutto dovrebbe avvenire a breve termine. "Gli specialisti forlivesi si fermeranno a Ibaguè una settimana - illustra sempre Ferreri - e il loro soggiorno sarà pagato dalla Fondazione colombiana con la compartecipazione del nostro Comitato".


Fonte: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/forli/2008/06/24/99...

lunedi`, 16 giugno 2008


La Russa difende la scelta dell'esercito. Di Pietro: "Non siamo in Colombia"

Roma, 14 giu. -(Adnkronos/ign)- Il ministro della Difesa Ignazio la Russa difende la decisione di inviare i militari a pattugliare le strade delle città italiane. L’iniziativa però solleva dure critiche dell’opposizione e lascia perplessi anche molti rappresentanti dell’Esercito e delle Forze dell’ordine. La Russa esclude "il rischio di sovrapposizione con la polizia” e spiega che “in questo momento c'è un problema di risorse e di numero di agenti: per questo motivo, le Forze Armate hanno dato la loro disponibilità di incrementare, per il momento con sole 2.500 unità in tutto il territorio nazionale, le forze che già esistono sul campo sia della Polizia e dei Carabinieri che della Guardia di Finanza". Il titolare della Difesa non vede nessun dramma in questa scelta e ricorda che "si tratta di un esperimento di 6 mesi, rinnovabile una sola volta. In Sicilia, non con un governo Berlusconi, lo Stato mandò 20mila soldati. Si tratta, in questo caso, di un esperimento di 2.500 uomini. Se poi qualcuno vuole continuare a non capire che la gente vuole sicurezza, faccia pure".

L’opposizione però contesta la misura e rifiuta l’idea di dover pensare all’Italia come un Paese dell’America Latina. ''Le forze armate per controllare il territorio delle città si usano solo in Colombia " dice il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro Secondo l'ex pm di Mani Pulite "le forze armate dovrebbero essere utilizzate per difendere lo Stato dalle aggressioni esterne", mentre il compito di assicurare l'ordine pubblico dovrebbe essere della polizia. "Quindi serve un grande lavoro di recupero di queste forze, che attualmente sono impegnate in tante altre attività". Nel caso si può anche pensare, aggiunge Di Pietro, all'aumento di poteri e doveri delle forze di polizia municipale. "L'idv rispetta le forze amate e questa idea di militarizzare le città dà un senso di insicurezza che ancora di più allontanerà il turismo e il mondo economico estero dal nostro Paese''.

Di decisione "sbagliata" che "contribuisce a un'immagine catastrofica del Paese " parla anche il leader del Pd Walter Veltroni che, aggiunge, "mortifica anche le nostre forze di polizia". E di un "atto che mette in imbarazzo i nostri agenti" parlano anche in una dichiarazione congiunta dal governo ombra Marco Minniti e Roberta Minnotti, ministri dell'Interno e della Difesa. "E' un provvedimento che si basa su scelte emotive poco efficaci sul piano concreto e non è certo il migliore biglietto da visita per il nostro Paese".

Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.2255062439

lunedi`, 16 giugno 2008


Colombia. Confermato incontro tra Uribe e Chavez

Il presidente colombiano Alvaro Uribe ha confermato ieri sera l'incontro con il suo omologo venezuelano Hugo Chavez, da tenersi entro il 15 luglio.
L'incontro avverrà in territorio venezuelano e servirà a «normalizzare le relazioni tra i due paesi e passare in rassegna le questioni bilaterali», ha precisato il portavoce della presidenza colombiana César Mauricio Velásquez.
L'incontro, preparato da tempo dai ministri degli Esteri dei due paesi, avviene dopo le dichiarzioni recenti di Cavez, che ha chiesto alle Farc di sospendere la lotta armata e di liberare tutti gli ostaggi «senza condizioni»

Fonte: http://www.agenziami.it/ultime/4314/Colombia+Confermato+inco...

lunedi`, 16 giugno 2008


AMERICA/COLOMBIA - La celebrazione del Centenario della Conferenza Episcopale al centro della prossima Assemblea Plenaria

Bogotà (Agenzia Fides) – “La memoria storica della Conferenza Episcopale della Colombia nella celebrazione del suo primo Centenario” sarà il tema della LXXXV Assemblea Plenaria dell’Episcopato colombiano, che avrà luogo a Bogotà dal 29 giugno al 5 luglio. L’Assemblea avrà inizio domenica 29 giugno con un pellegrinaggio di Vescovi, sacerdoti e laici, al Santuario di Nostra Signora del Rosario di Chiquinquirá, patrona della Colombia. Il tema centrale dell’Assemblea sarà dunque la celebrazione del primo Centenario della creazione della Conferenza Episcopale. Inoltre, saranno nominati il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario Generale dell’Episcopato per il prossimo triennio. Questa Assemblea Plenaria prevede la presenza di circa 90 Vescovi ed Arcivescovi, in rappresentanza delle 76 Giurisdizioni Ecclesiastiche della Colombia. (RG) (Agenzia Fides 13/6/2008)

Fonte: http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=20207&lan=...

lunedi`, 16 giugno 2008


Francia/ Carla canta: "Sei la mia droga" e scoppia la crisi con la Colombia. ASCOLTA IL TORMENTONE...

Non è ancora uscito ma già tutti ne parlano e sta sollevando anche qualche polemica. L'ultimo disco della premier dame di Francia"Comme si de rien d'etait", rischia di aprire una crisi diplomatica tra Bogotà e Parigi. Il governo colombiano ha protestato formalmente per il passaggio di una canzone in cui Carla Bruni, forse rivolta allo stesso Nicolas Sarkozy, canta: "Tu sei la mia droga. Più letale dell'eroina afghana. Più pericolosa della bianca (cocaina) colombiana". Bogotà ritiene che le parole pronunciate, "dalla bocca della moglie del presidente francese sono molto dolorose per i colombiani", ha detto il ministro degli Esteri Fernando Araujo, che accusa la premier dame di aver fatto "apologia della cocaina".

'Ma came', 'il mio spinello' stata scritta due anni fa, recita: "Tu sei il mio spinello. Più mortale dell'eroina afgana. Più pericoloso dell'eroina colombiana". E come se non bastasse: "Ragazzo mio, ti rollo e ti fumo". Nell'album c'è anche un brano intitolato "Péché d'envie" (Peccato d'invidia), scritto con il filosofo Raphael Enthoven, padre di suo figlio.

L'album composto da quattordici brani uscirà il 21 luglio prossimo. Carla canta di sentirsi una bambina nonostante i suoi trenta amanti. La ex modella si prende gioco della sua fama di mangia-uomini: "Sono una bambina. Nonostante i miei 40 anni. Nonostante i miei 30 amanti". La first lady, che ha avuto come partner uomini famosi come Mick Jagger, Eric Clapton, Donald Trump e Kevin Costner, in passato aveva definito "noiosa" la monogamia.

Fonte: http://canali.libero.it/affaritaliani/Rubriche/Controvento/u...

giovedi`, 12 giugno 2008


Mondiali Giovanili Nuoto Pinnato - Colombia

Quando mancano circa tre settimane ai Mondiali Giovanili di Nuoto Pinnato che avranno luogo a Neiva (Colombia) arrivano le prime informazioni riguardo le partecipazioni dei vari paesi.
Al momento 17 paesi avrebbero confermato la propria presenza. Si tratta di: Bielorussia, Spagna, Grecia, Ungheria, Italia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ucraina, Venezuela, Russia, Cile, Messico Egitto e ovviamente Colombia.
Le autorità colombiane sono in contatto con quelle francesi ritenendo la partecipazione dei transalpini molto importante. Ricordiamo che la Francia aveva negato la propria presenza per i noti problemi di sicurezza legati alla guerriglia FARC. Per lo stesso problema inizialmente anche la Russia sembrava intenzionata a non recarsi in Colombia, tuttavia parteciperà con una delegazione ristretta. Al momento, oltre quella francese, spiccano le assenze di Cina, Corea e Germania

Per quanto riguarda l'Italia, pur mancando ancora l'ufficialità, la spedizione dovrebbe essere composta dai 9 atleti che hanno conseguito i tempi limite per tale manifestazione: Roberta Mastroianni, Alessia Taghetti, Laura Battilani, Federica Longo Vaschetti, Alberto Rota, Julio Tugnoli, Nicola Fassetta, Francesco Traversaro e Michele Russo


Fonte: http://www.nuoto.it/leggi.php?leggiID=17901

giovedi`, 12 giugno 2008


L’autodifesa è un cellulare che emana scosse elettriche

Dal braccialetto del futuro al cellulare d’ultima generazione, fuori oggetti di alto design dentro micidiali armi da difesa. Sono stati presentati all’Exposec di San Paolo in Brasile, la più importante fiera dell’America latina dedicata alla sicurezza personale, in una parte del pianeta in cui la criminalità sfiora cifre da brivido, con 250 mila morti l’anno per tutto il continente sudamericano. E adesso arrivano sul mercato globale.
Gli oggetti presentati in Brasile lascerebbero di stucco perfino James Bond. Il più discusso e anche il più rivoluzionario è un telefonino dal look apparentemente innocuo. Si chiama Titan, pesa solo 110 grammi ma dentro è una vera e propria bomba ad orologeria. In caso di difesa, infatti, basta azionarlo e toccare con la sua punta l’aggressore. L’oggetto da telefonino si trasforma, così, in un’arma choc capace di dare una scossa fino a 100 mila volts.
BX Cobra, invece, interamente made in Colombia, è il primo robot creato esclusivamente per vigilare durante la notte in banche e uffici. Il suo punto di forza sono due sensori capaci, in caso di presenze indesiderate, di scatenare una vera e propria guerra a colpi di fumogeni. Il costo si aggira sui 25 mila dollari americani. Ma chi vuole può anche limitarsi a prenderlo in affitto. Il costo è poco più di 3000 dollari al mese.
Ma sicurezza personale significa anche difendersi da se stessi, soprattutto alla guida. In Brasile è stato, così presentato anche lo Sleep Alarm, un auricolare supertecnologico contro i colpi di sonno in macchina. Ogni volta che registra, infatti, un movimento brusco della testa del conducente è in grado di emettere un allarme sonoro di 5 decibel e se si vuole anche una vibrazione. L’utilità è enorme, il costo ridicolo. 30 reais, poco più di 10 euro. Inutile dire che è stato il pezzo che è andato più a ruba.

Fonte: http://blog.panorama.it/mondo/2008/06/11/lautodifesa-e-un-ce...

giovedi`, 12 giugno 2008


America Latina. Colombia e Ecuador ristabiliscono relazioni

I vice ministri degli Esteri di Colombia e Ecuador, Camilo Reyes e José Valencia, si sono riuniti oggi a Washington per proseguire nella normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra i due paesi, e hanno stabilito, dopo quasi dieci ore di consultazioni, un calendario di lavoro concreto per porre fine alla crisi.
Secondo quanto stabilito, la riconcializione avverrà con una celebrazione alla frontiera tra i due paesi, dove i ministri degli Esteri chiuderanno le discrepanze.
I viceministri, che si sono riuniti nella sede statunitense dell'Osa, l'Organizzazione degli stati americani, hanno negoziato sulla creazione di quattro commissioni di alto livello (Giustizia,m Esteri, Difesa e Protezione civile) che si dedicheranno, a partire da subito, a risolvere le dispute che potrebbero nascere tra i due paesi.

Fonte: http://www.agenziami.it/ultime/4183/America+Latina++Colombia...

giovedi`, 05 giugno 2008


La Francia vince, ma non convince Un rigore di Ribery supera la Colombia

Un rigore di Ribery supera la Colombia

Dopo lo scialbo pareggio con il Paraguay, la Francia supera per 1-0 la Colombia nell'ultima amichevole pre-Europeo, ma continua a non convincere. La partita è stata decisa da un calcio di rigore di Ribery al 25', poi Benzema ha fallito un paio di occasioni per raddoppiare nel primo tempo. La ripresa ha offerto uno spettacolo ancora più brutto, con qualche rischio nel finale per gli uomini di Domenech.

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/sport/articoli/articolo416329.s...

mercoledi`, 04 giugno 2008


Francia-Colombia 1-0

Amichevole decisa da un rigore di Ribery, per Henry 100ª in Nazionale




La Francia vince 1-0 con un rigore di Ribery l'ultima amichevole di preparazione ad Euro 2008 disputata con la Colombia.



Allo Stade de France la nazionale di Raymond Domenech e' passata in vantaggio con Franck Ribery al 25' del primo tempo. L'attaccante francese del Barcellona, Thierry Henry, ha festeggiato le 100 presenze con la Nazionale.



La Francia e' nel girone C dell'Europeo ed il 17 giugno, a Zurigo, incontrera' l'Italia.

Fonte: http://www.raisport.rai.it/sportarticolo/0,10719,100018,00.h...

mercoledi`, 04 giugno 2008


Euro 2008 -4: oggi su SKY Sport in diretta Francia vs Colombia

Dopo una giornata di sosta in cui non erano previste amichevoli internazionali in preparazione al grande evento degli Europei, a soli 4 giorni dal calcio d’inizio della partita Svizzera-Rep.Ceca, gara inaugurale del torneo, torna il calcio giocato.

La Francia è attesa dalla gara dello Stade de France contro la Colombia: Ribery e compagni sono reduci da uno 0-0 deludente contro il Paraguay e cercano riscatto, mentre i sudamericani venerdì hanno perso 1-0 contro l'Irlanda di Trapattoni (con gol dell'ex interista Robbie Keane).

Il ct dei transalpini Domenech è in apprensione per le condizioni fisiche di Patrick Vieria e per precauzione nella giornata di ieri ha convocato il neomilanista Flamini che così potrebbe sfruttare l’infortunio del compagno per potersi mettere in luce nella prestigiosa vetrina degli Europei.

Fischio di inizio allo stadio di Saint Denis alle ore 21, la diretta della gara sarà visibile con la telecronaca in italiano su SKY Sport 1 e SKY Supercalcio per gli abbonati alla piattaforma satellitare, mentre tutti coloro che dispongono di parabola motorizzata potranno sintonizzarsi su Al Jazeera Sport 1 (qui sotto tutti i dettagli per la ricezione).

Brutte notizie intanto anche per la nazionale Italiana durante il primo allenamento nel ritiro di Baden in Austria, il nostro capitano Fabio Cannavaro si è infortunato alla caviglia in un contrasto di gioco contro Chiellini e per lui l’Europeo è finito ancor prima di cominciare. Donadoni ha ovviato all’emergenza convocando al suo posto Alessandro Gamberini, autore di una ottima stagione con la maglia della Fiorentina.


Fonte: http://www.digital-sat.it/new.php?id=14326

mercoledi`, 04 giugno 2008


Mercato - Notizie su Villeneuve, McMurray e Montoya

Il mercato NASCAR è pronto ad entrare nel vivo. Se, dopo le critiche espresse nei confronti di Chip Ganassi, si era parlato di un possibile contatto tra Juan Pablo Montoya ed il Joe Gibbs Racing, sembra ormai probabile un addio di Tony Stewart. Sulla vettura numero 20 potebbe arrivare, da inizio 2009, Joey Logano, destinato ad una quasi immediata promozione dopo il gran debutto in Nationwide. L'approdo di Logano in Cup potrebbe però non chiudere le porte al colombiano: da lung tempo, il team presieduto da JD Gibbs sta preparando l'aumento del parco vetture a 4.

Un altro candidato al cambio di casacca potrebbe essere Jamie McMurray. Arrivato in casa Roush Racing tre anni orsono con uno dei contratti più ricchi del circuito, McMurray non ha eguagliato i compagni di squadra in termini di rendimento, specie per quanto riguarda la posizione in classifica. La squadra ha però confermato che intende onorare il contratto sino al termine. In ballo c'è anche la possibilità di continuare a schierare cinque vetture, ammessa finora solo in deroga fino al 2009.

Infine, ritorna alla superficie il nome di Jacques Villeneuve, riportato in auge da La Presse. Il canadese, che ha dichiarato di essere anche pronto al rientro in F1, sarebbe vicino a fondare squadra (o tentativo di squadra) in collaborazione con Barry Green e Normand Legault. Le prime notizie, non particolarmente coerenti con la situazione in NASCAR, non riportano però alcun accenno a come superare il problema principale che aveva messo fine alla prima parte della carriera di Jacques: il budget.

Fonte: http://www.italiaracing.net/notizia.asp?id=19373&cat=35

giovedi`, 29 maggio 2008


Colombia: il segretario dei vescovi invita le FARC a ripensare alla logica della violenza

Un’occasione per riconsiderare le vie della pace: così il segretario generale della Conferenza Episcopale Colombiana (CEC), mons. Fabián Marulanda López, giudica la morte di Manuel Marulanda, soprannominato “Tirofijo”, leader e fondatore delle Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane (FARC). In particolare, il presule invita i guerriglieri a riflettere sul fatto che non si può ottenere il potere con l’uso della violenza e che il Paese cerca la pace. “Questa può essere un’opportunità – ha aggiunto mons. Marulanda López – perché le FARC si rendano conto delle difficoltà che hanno nel mantenere le loro posizioni e la loro idea di arrivare al governo attraverso l’uso delle armi”. Allo stesso tempo - riferisce l'Agenzia Aciprensa - il presule invita il governo ad essere prudente: “I successi – afferma – vanno maneggiati con maggior prudenza delle sconfitte, poiché chi rimane battuto o ferito può reagire in modo inaspettato”. “I comandanti della guerriglia – conclude il segretario generale della CEC – sono molto addolorati dalla morte di colui che è stato la loro icona, il loro idolo”. Manuel Marulanda Verez è morto due mesi fa, il 26 marzo, a causa di un infarto. Tuttavia, la notizia è stata resa nota solo domenica scorsa dal governo colombiano e confermata dalle FARC il giorno successivo. (I.P.)

Fonte: http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=208...

lunedi`, 26 maggio 2008


Terremoto in Colombia, almeno 30 morti

Il numero provvisorio dei morti causati dal terremoto registrato ieri pomeriggio in Colombia, nel dipartimento di Meta, e' salito a 30. Lo riferisce il quotidiano El Tiempo di Bogota' secondo dati della Protezione civile colombiana. Tutte le vittime sono state uccise da smottamenti e crolli nelle vicinanze di Puente Quetame, all'altezza del chilometri 45 della statale Bogota'-Villavicencio.

L'epicentro del terremoto, con una magnitudo di 5,6 gradi della scala Richter, e' stato localizzato lungo una strada che collega Bogota' con la citta' di Villvicencio.


Fonte: http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsID=81999

lunedi`, 26 maggio 2008


COLOMBIA: A INGRID BETANCOURT UNA MEDAGLIA D'ORO DAL CENTRO PIO MANZU'

Roma, 25 mag. (Adnkronos) - Il Comitato scientifico del Centro ha deliberato all'unanimita' di offrire a Ingrid Betancourt la medaglia d'oro del Centro Pio Manzu', ''quale tributo della sua piena ammirazione per la vocazione democratica e l'ininterrotto coraggio civile da lei dimostrato''. Valorosa militante nella difesa dei diritti umani, Ingrid Betancourt e' ''un'eroica paladina della giustizia contro una guerra civile invisibile, combattuta tra le fitte boscaglie di un territorio impervio alle liberta' fondamentali dell'uomo''. Con l'attribuzione di questa onorificenza, l'Istituto intende porgere il suo sostegno alla causa di Ingrid Betancourt unendosi alle iniziative sorte per la liberazione di ''questa eroina e delle migliaia di civili che ancora sono ostaggi dei guerriglieri delle Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane''. Il tributo sara' consegnato ufficialmente alla Signora Yolanda Pulecio de Betancourt, madre di Ingrid, per il tramite dell'Ambasciatore d'Italia a Bogota', Antonio Tarelli. Il riconoscimento assegnato a Ingrid Betancourt vuole rappresentare un gesto concreto destinato a sensibilizzare l'opinione pubblica sul caso Betancourt e ''un ulteriore appello a intensificare gli sforzi, a tutti i livelli, per la liberazione della senatrice colombiana e, piu' in generale, per l'affermazione dei diritti umani nel mondo''.

Fonte: http://www.iltempo.it/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZ...

giovedi`, 22 maggio 2008


Giappone, tutti pazzi per Ercole,l'ha scoperta un colombiano

A maggior parte della gente inorridisce al solo pensiero di un insetto che gli passeggia sul braccio. I giapponesi, al contrario, vanno pazzi per dei coleotteri giganti, che tengono in mano come farebbero con un criceto o un uccellino. L'ultima mania in fatto di animali da compagnia sono gli scarabei Ercole (Dynastes Hercules), coleotteri grandi quanto un passerotto in grado - assicurano gli appassionati - di dare soddisfazione a chi li adotta perché "hanno un buon carattere e riconoscono chi si prende cura di loro".

Lo scopritore. Questi insetti vivono solo nelle foreste dell'America centrale e meridionale e stanno facendo la fortuna di un colombiano che ha avviato un'attività di esportazione con il Giappone. German Viasus, 36 anni, è un ingegnere industriale che si è imbattuto per caso in un nido pieno di uova di scarabei Ercole, mentre stava facendo ricerche su sistemi ecologici di decomposizione di materiale organico. "Ho portato con me quelle uova e le ho accudite come fossero dei figli - ha raccontato Viasus all'agenzia AP - all'inizio non avevo idea di cosa sarebbe nato".

L'intuizione. Ci sono voluti 40 giorni perché le uova passassero allo stadio di larve e poi ancora un anno perché Viasus si trovasse in casa i coleotteri giganti. A quel punto ha pensato di avviare un vero e proprio allevamento e ha capito che il mercato giusto era quello giapponese. "Un giorno vennero in visita degli uomini d'affari giapponesi - racconta Viasus - e continuavano a guardare gli scarabei esclamando "Che carini!".

Il risvolto economico. Viasus colse l'occasione e cominciò a vendere gli insetti per un prezzo notevole, considerato anche il rapporto del peso colombiano sulla valuta statunitense. Ogni scarabeo Ercole costa 350 dollari e Viasus ne spedisce circa 300 al mese in Giappone.

La lotta all'illegalità. Viasus ci tiene a sottolineare che la sua attività è del tutto lecita e che, anzi, può essere un buon deterrente per l'esportazione illegale di specie protette. Ogni giorno la polizia ambientale colombiana scopre traffici per l'esportazione di ogni specie di animali dalla foresta amazzonica, uno dei luoghi al mondo con la maggiore biodiversità. "Io non prendo gli scarabei dal loro ambiente naturale. Dopo aver prelevato quelle uova, ogni animale che esporto è nato nel mio allevamento. Credo - sostiene l'esportatore - di essere di aiuto alla tutela dell'ambiente".

Corazze da Samurai. Gli scarabei di Viasus arrivano in Canada e Germania ma non negli Stati Uniti, dove, nonostante gli imballaggi riportino chiare indicazioni del contenuto e tutta la documentazione legale, troppe scatole vengono lasciate nei magazzini per giorni e gli scarabei finiscono per morire. "In America ciò che arriva dalla Colombia è guardato comunque con sospetto e quindi fermato per lunghi controlli", spiega Viasus.

In Giappone è mania. Sono comunque i giapponesi i maggiori compratori degli scarabei. Secondo Gavin Whitelaw, un antropologo statunitense specializzato in cultura giapponese, citato dal Los Angeles Times, l'interesse degli asiatici per gli scarabei non è una novità: "I corpi degli scarabei ricordano le armature dei guerrieri Samurai. Non si tratta solo di una mania da ragazzini, fare collezione di coleotteri e altri insetti è parte integrante della cultura del Paese".

Il riconoscimento del governo. La scoperta di Viasus ha avuto un riconoscimento dal governo colombiano. Il presidente Alvaro Uribe ha infatti creato una commissione per verificare le potenzialità del bio-commercio, poiché con le sue 35mila specie diverse, la Colombia è uno dei Paesi dalla maggiore biodiversità al mondo e il governo sta cercando di capire in che modo può sfruttare tale ricchezza esportando, in modo legale, piante e animali. Alcuni insetti, in particolare, sono molto studiati per la loro capacità di trasformare i rifiuti in fertilizzanti organici, come viene fatto normalmente con i lombrichi. Ma gli scarabei di Viasus sono diventati animali da compagnia: basta guardare in che modo l'allevatore li pulisce delicatamente con uno spazzolino da denti e offre loro pezzetti di mango e banana.

Fonte: http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/scienza_e_tecnologi...



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