ECONOMIA DELLA COLOMBIA

La Colombia negli ultimi 20 anni ha nutrito il più alto tasso di crescita economica di tutti i paesi latino-americani.
Le esportazioni non sono solo aumentate ma anche cambiate, si è ridotta l’esportazione dei prodotti grezzi, ad eccezione del combustibile, ed è triplicata quella dei prodotti lavorati.
Oggi la Colombia ha un’ economia diversificata, che riesce ad andare incontro alla domanda interna, producendo diversi tipi di prodotti.
La Colombia è stata una delle poche nazioni latino-americane che sia riuscita ad evitare la crisi del debito estero degli anni ‘80 e l’impennata inflazionistica che ha colpito molti stati confinanti. Rimane comunque un paese tradizionalmente agricolo, grazie alle sue diversità territoriali e climatiche, le quali permettono la presenza di un’enorme varietà di prodotti coltivati, ma anche di cotone, tessuti, prodotti farmaceutici e molte altre merci competitive nel mercato. Nelle zone “calde” si produce cotone, riso, canna da zucchero (nella regione di Cali), sorgo, soya, palma africana, cacao, banana, tabacco, iguame, ed un’immensità di frutta come ananas, papaya, cocco, maracuya, lulo e mango fra le altre. Nelle zone “temperate” vi sono coltivazioni di caffé, agrumi, altre varietà di frutta e di ortaggi. Nelle zone con fascia termica “fredda” si coltivano orzo, patate, mais, ortaggi, fiori e frutta. Il prodotto colombiano per eccellenza é indubbiamente il caffè, considerato una delle maggiori fonti di produttività per l’esportazione. Il caffè venne portato dall’Abissinia, l’attuale Etiopia, nel XVIII sec. Le prime piantagioni destinate al commercio iniziarono all’inizio del XIX sec., e oggi è il secondo paese al mondo dopo il Brasile produttore di caffè. La gran parte del prodotto proviene da Caldas, Risaralda e Quindìo, la cosidetta zona cafetera. La cultura “cafetera” si é integrata col turismo, questo perché oggi molte aziende sono aperte al pubblico ed i visitatori possono alloggiare in esse ed assistere al lavoro della produzione del caffè nei suoi differenti processi. La produzione tessile del cotone colombiano gode di una fama mondiale, grazie a qualità e modelli. Inoltre l’industria dei liquori e per la raffinazione dello zucchero emergono sia per il consumo interno quanto per l’esportazione.
La produzione di riso copre il fabbisogno nazionale, le inondazioni che periodicamente avvengono e ricoprono il territorio ne sono la causa.
Di recente si apprezza lo sviluppo dell’industria della floricoltura, ben accolta sul mercato internazionale; enormi estensioni di terra della savana di Bogotà, ad esempio, sono state adattate per le coltivazioni di rose, garofani, pompones, astromelias e anturios.
Un altro successo in campo agricolo è l’allevamento dei buoi da macello, le pelli vengono poi utilizzate per produrre bellissimi articoli di cuoio, che vengono esportati in tutto il mondo.

Circa il 70% dell’elettricità di cui il paese ha bisogno viene fornita da impianti idroelettrici. Un altro settore importante é rappresentato dall’industria forestale; la Colombia dispone di molte fra le qualità di legno più pregiate utilizzate per la costruzione, la decorazione, ed altri usi industriali ed artigianali. Anche l’industria mineraria sta riscuotendo importanza, la presenza di giacimenti petroliferi sul territorio hanno destato sorpresa per l’ampiezza delle riserve e la qualità del prodotto.
La Colombia iniziò ha esportare petrolio dai pozzi petroliferi di Arauca nel 1986, ma all’inizio degli anni ‘90 scoprì a Casanare quello che viene ritenuto il più grande.


Vanno annotati inoltre gli enormi depositi carboniferi presenti sul territorio. Nel paese si trova il più importante giacimento di carbone dell’America latina, che viene estratto a La Guajira da una collaborazione tra la Exxon e il governo colombiano. Inoltre i metalli e le pietre preziose sono apprezzati in tutto il mondo per la loro qualità, purezza e bellezza. Gli smeraldi colombiani sono i più quotati e stimati in tutto il mondo. Il colore verde intenso leggermente adombrato, lo splendore e la purezza, sono le caratteristiche che gli conferiscono maggior valore. Le cosiddette “Gotas de aceite” e “Ojos de agua” sono veri e propri capolavori della natura, ed allo stesso tempo, le gemme più raffinate e costose.
Lo smeraldo più grande del mondo, il Patricia da 632 carati, è stato trovato all’inizio del secolo a Peñas Blancas a Boyacà. Anche l’oro é un essenziale prodotto d’esportazione.
Nel sottosuolo vi è anche argento, platino, nichel, rame e ferro.
Negli ultimi due decenni il settore industriale ha avuto un notevole sviluppo per quanto riguarda il campo petrolchimico, metallurgico, dell’assemblaggio di automobili (Renault, Chevrolet, Mazda) e degli elettodomestici.

 

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