Arte

 

La Colombia è un mosaico di etnie che si sono fuse tra loro dando vita a manifestazioni meravigliose di cultura, folklore, arte ed artigianato.
Le civiltà precolombiane hanno lasciato numerosi manufatti, soprattutto sculture in pietra terracotte ed oggetti di oreficeria. I più alti scultori furono gli indio di San Augustin con le loro statue a sembianze antropomorfe che rappresentano probabilmente antenati o divinità; altre hanno forme zoomorfe e sono con tutta probabilità la rappresentazione di animali del complesso culto religioso del gruppo. Gli oggetti in terracotta non erano soltanto di uso comune, ma insieme ai piatti e alle brocche rituali sono stati anche ritrovati vasi funerari e figure antropomorfe.
Le terracotte precolombiane hanno stili e forme molteplici difficili da comprendere e da classificare. Una delle forme più caratteristiche dei muiscas è la mùcura: un grande vaso solitamente rotondo con uno stretto collo a volte decorato con disegni antropomorfi. I Mùcuras, simili, vengono ancora oggi riprodotti e utilizzati nelle aree rurali di Boyacà.
Non dimentichiamo l’importantissima arte orafa, la migliore del continente. Culture diverse, che utilizzavano tecniche simili, svilupparono stili e forme originali. L’oro veniva usato per gioielli e oggetti rituali, il più conosciuto è la famosa Balsa muisca (zattera muisca) che rappresenta la zattera cerimoniale che sorregge il cacique, i suoi dignitari e i rematori. Famosi oggetti muisca sono anche i Tunjos, statuine d’oro piatte di figure umane, spesso raffiguranti guerrieri.
Anche i Tolima sono famosi per i loro pettorali di figure umane stilizzate, sempre d’oro.
I Quimbaya furono maestri nella realizzazione di poporos, recipienti di calce abbelliti con bassorilievi di figure umane.
Ricordiamo anche i Tayrona, i Sinù ed i Calima.
La più grande raccolta di gioielli precolombiani sono oggi al Museo dell’Oro di Bogotà, descritto dettagliatamente più avanti nella sezione dedicata.
La regione colombiana è divisa in 8 zone archeologiche: San Augustin, Tierradentro, Nariño, Alto Cauca, Quimbaya, Sinù, Chibcha e Tairona. All’epoca della conquista spagnola diverse di queste culture erano già scomparse e le civiltà rimaste si integrarono progressivamente. L’architettura coloniale non ha molte differenze rispetto a quelle delle nazioni vicine. La pittura fiorì particolarmente con Gaspar Figueroa, con i suoi figli Baltazar e Nicolas e con uno dei suoi allievi più famosi Gregorio Vasquez de Arce y Ceballoz. Tra le opere di scultura sono notevoli le opere in legno che decorano le chiese.

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