Bogota`

Bogotá è la capitale della Colombia e del dipartimento di Cundinamarca. Attualmente la città conta circa sette milioni di abitanti ed è divisa in 20 quartieri. In città si trovano i principali palazzi governativi (Gobierno Nacional). Il sindaco della città (Alcalde Mayor vigente al momento) viene eletto ogni 4 anni insieme al Consiglio distrettuale.
Il nome Bogotà deriva dalla parola indigena Bacatá, che indica un tipo di agricoltura praticata dagli indigeni Zipas.


E’ una città dall’architettura futuristica, con grattacieli, università, magnifici musei e splendide chiese coloniali.
Le dimensioni e lo status di città capitale ne fanno il centro principale della vita politica, economica, culturale ed intellettuale. Lungo i suoi marciapiedi una folla variopinta si aggira tra le innumerevoli bancarelle ed il traffico nelle arterie principali è molto intenso.
Bogotà sorge in una conca fertile circondata da montagne ed è qui che si trovava una delle più evolute culture precolombiane, gli indios Muisca.
Gli spagnoli arrivarono con Gonzalo Jimènez de Quesada nell’aprile del 1537 ed il 06 agosto del 1538 fondò vicino a Bacatà, la capitale muisca , Santa Fe de Bogotà. Inizialmente constava solo 12 baracche ed una cappella. Il nome dato era stato preso dalla combinazione tra l’originale nome muisca della città Bacatà e quello di Santa Fe, città natale di Quesada in Spagna.
Nei primi anni fu sotto il governo di Santo Domingo e nel 1550 passò sotto la giurisdizione di Lima, che all’epoca era vicereame del Perù e sede del potere spagnolo nelle colonie Sud Americane.
Divenne subito dopo punto di partenza per innumerevoli spedizioni alla ricerca di El Dorado ed i luoghi di culto muisca vennero distrutti e rimpiazzati da chiese.
Nel 1717 Santa Fe venne dichiarata capitale del Viceregno della Nueva Granada, una nuova istituzione che comprendeva il territorio attuale tra Colombia, Panama, Venezuela ed Ecuador.
Lo sviluppo della città venne sempre ostacolato dai numerosi terremoti ed epidemie di vaiolo e tifo soprattutto nel corso del XVII e XVIII sec.
La lingua indigena chibcha venne bandita nel 1783 e, dopo l’indipendenza, il Congresso di Cùcuta accorciò il nome solo con Bogotà e la nominò capitale della Gran Colombia.
Il suo sviluppo e la crescita della popolazione aumentò vertiginosamente e nel 1884 cominciò a circolare il primo tram della città, vennero poi costruite le linee ferroviarie che permisero il collegamento della città con i porti fluviali del Rio Magdalena.
Il 09 Aprile del 1948, dopo l’assassinio del leader popolare Jorge Eliècer Gaitan, prese vita la rivolta El Bogotazo dove morirono più di 2500 persone ed il centro di Bogotà venne completamente distrutto.
Nel 1954 le città limitrofe di Bosa, Engativà, Fontibòn, Usme, Suba e Usaquèn vennero assorbite dalla città di Bogotà formando il Distrito Especial. Continuò in questo modo ad espandersi divenendo una grande metropoli.
Nel 1991 Bogotà riprese il nome originario di Santa Fe de Bogotà, ma comunemente continua ad essere chiamata solo Bogotà.

A NORD DI BOGOTA’.

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